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Taxi e mobilità urbana: un’estate di ripartenza per il settore

Buone notizie per il comparto della mobilità urbana e dei taxi. Dopo il disastroso periodo pandemico, infatti, sia il trasporto pubblico che quello privato sembrano essere in netta ripresa. Ecco il confronto con lo scorso anno.

Mobilità urbana: in ripresa sia il settore privato che pubblico

Dopo una crisi che ha inevitabilmente colpito l’intero settore dei taxi e del trasporto pubblico, sembra esserci finalmente una ripresa nelle maggiori città italiane. A fare da motore per la mobilità urbana è ovviamente la ripartenza del turismo, come evidenziato dai dati di confronto tra l’estate 2020 e quella attuale.

A confermarlo sono i dati condivisi da Moovit, app numero uno al mondo per la mobilità urbana utilizzata da oltre un miliardo di utenti. Interessanti anche le indagini condotte da Wetaxi, l’app chiama taxi 100% italiana che per prima ha introdotto la Tariffa Massima Garantita. La collaborazione tra le due piattaforme è attiva già dal 2020, con l’obiettivo comune di integrare la rete di trasporto pubblico e semplificare gli spostamenti in città.

Il punto della situazione sulla mobilità urbana: i mezzi pubblici

Moovit, che monitora costantemente l’utilizzo dei messi pubblici, segnala come la giornata peggiore per il settore sia stata quella del 3 aprile 2020. In quel giorno si evidenzia il crollo più importante di utenti in Italia dal dopoguerra ad oggi. Il primo semestre del 2021, invece, Moovit evidenzia un trend positivo e costante. La ripresa sembra essere partita ad aprile, con un picco del +25% a giugno. 

L’app, sempre relativa al mese di giugno 2021, segnala anche numeri decisamente confortanti in città come Roma, con mediamente il 75% degli utenti a bordo rispetto allo stesso periodo del 2019, e Milano, dove ha registrato il 70% di utenti. In particolare, su Roma, il 30 giugno 2021, Moovit ha individuato un +28,3% di presenze a bordo dei mezzi pubblici rispetto allo stesso periodo del 2020, quando si segnalava addirittura un -45% di utenti rispetto al 2019. Su Milano la percentuale è del +27,8%, mentre a Torino si sale a 34,3%.

Per quanto riguarda le abitudini e le esigenze dei fruitori, Moovit segnala in particolare la richiesta di favorire pagamenti via app e contactless (16%), il passaggio dei mezzi più frequente (45%) e il poter sapere in anticipo se il mezzo in arrivo è affollato o meno (42%).

Il trend positivo del settore taxi

I dati di Wetaxi sono anch’essi molto rassicuranti. Difatti, dopo il forte calo durante la pandemia (fino al -80%), negli ultimi mesi si sta registrando una crescita costante. Parliamo di un +50% tra maggio e giugno. Confrontando il periodo giugno-luglio 2020 con giugno-luglio 2021, è evidente come la ripresa sia più profonda e significativa. Nello specifico a Roma si è toccato una crescita pari al 40%, a Milano– città che più ha sofferto nel corso del 2020 – invece la crescita è del 60%. A Torino i dati sia ttestano sul 46%. Una ripresa che conferma la ripartenza estiva, ma resta ancora distante dai numeri pre-covid.

Un sondaggio condotto da Wetaxi rivela che il 50% degli utenti utilizzava il taxi più di una volta al mese prima dell’emergenza COVID. Gli spostamenti più comuni erano quelli di lavoro (53%), e il 37% ha continuato a usarlo più di una volta al mese durante l’emergenza COVID, percependo il taxi come mezzo di spostamento sicuro anche nelle fasi più delicate.

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