
Il telescopio Roman nascerà per studiare alcuni dei più grandi misteri dell’universo, ma potrebbe rivelarsi utile anche per un compito molto diverso: contribuire alla ricerca degli asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra. Il Nancy Grace Roman Space Telescope, il cui lancio è previsto dalla NASA alla fine di agosto, è stato progettato per osservare l’universo in grande dettaglio. Secondo uno studio che sarà presentato a settembre, però, le sue caratteristiche potrebbero renderlo un prezioso supporto anche per la difesa planetaria.
Come il telescopio Roman può contribuire alla difesa planetaria
Il telescopio Roman prende il nome dalla prima astronoma capo della NASA ed è dotato di una fotocamera a infrarossi da 300 megapixel. Il suo campo visivo è circa cento volte più ampio di quello del telescopio Hubble. Grazie a questa caratteristica potrà osservare una porzione molto estesa di cielo in una sola volta, individuando migliaia di nuovi pianeti, decine di migliaia di supernove e oltre un miliardo di galassie.
Un osservatorio pensato per l’universo che può vedere anche gli asteroidi
Mentre osserverà lo spazio profondo, il telescopio Roman guarderà inevitabilmente anche attraverso il Sistema Solare. Secondo il gruppo di ricercatori che presenterà lo studio all’Europlanet Science Congress, questa caratteristica lo rende particolarmente adatto a individuare anche piccoli asteroidi.
Per farlo sarà però necessario modificare il software del telescopio. Attualmente il sistema elimina automaticamente le tracce lasciate dagli asteroidi, trattandole come anomalie o disturbi nelle immagini. Gli astronomi potranno invece recuperare queste tracce e analizzarle per identificare gli oggetti osservati.
Per conoscere meglio la missione è possibile consultare la pagina ufficiale del Nancy Grace Roman Space Telescope.
Il telescopio Roman lavorerà insieme agli altri osservatori
Lo studio sottolinea che il telescopio Roman non sostituirà gli strumenti dedicati alla ricerca degli asteroidi. Il suo ruolo sarà quello di affiancare altri osservatori, come il James Webb Space Telescope, il futuro NEO Surveyor e il Vera Rubin Observatory.
Grazie al suo ampio campo visivo potrà osservare rapidamente più asteroidi contemporaneamente e contribuire a migliorare la precisione delle loro orbite. Le osservazioni nell’infrarosso permetteranno inoltre di ottenere stime delle dimensioni degli asteroidi e di raccogliere indizi sulla loro composizione, informazioni utili per valutare i possibili effetti di un eventuale impatto o gli interventi necessari per modificarne la traiettoria.
La NASA stima che oltre la metà degli asteroidi vicini alla Terra con un diametro di circa 140 metri non sia ancora stata individuata. Esistono inoltre circa 230.000 asteroidi di circa 50 metri, dei quali è stato identificato meno del 10%. In questo contesto, il telescopio Roman non avrà il ruolo principale nella difesa planetaria, ma potrà offrire osservazioni complementari che aiuteranno gli astronomi a stabilire quali oggetti meritino ulteriori analisi e quali, invece, possano essere esclusi come minaccia.
Ultimo aggiornamento 2026-08-19 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API






