Motori

Tesla Motors: i suoi brevetti diventano open source

Se dico Tesla cosa vi viene in mente? Probabilmente il padre della corrente alternata, il serbo Nikola Tesla. Se invece siete appassionati di auto di lusso penserete a Tesla Motors, la giovanissima azienda statunitese con sede a Palo Alto, produttrice di auto elettriche.

Elettriche sì, ma non aspettatevi carrozzerie da micro-car perché le auto prodotte da Tesla hanno un costo minimo di 70 mila dollari. Belle, eleganti, sportive, ecologiche e, da qualche tempo, anche open source.

Cosa significa ciò? I brevetti sono stati "rimossi", così chiunque ne abbia le capacità potrà migliorare la tecnologia sviluppata da Tesla, purché sia in buona fede. Secondo l'azienda questo dovrebbe aiutare il diffondersi di una mobilità sempre più sostenibile.
Sulla carta, l'orientamento open-source eviterà le super cause internazionali come quelle che, in passato, hanno coinvolto Apple e Samsung. Tesla quindi non trascinerà in tribunale coloro che decideranno di utilizzare la sua tecnologia.

Come dichiarato sul blog ufficiale dell'azienda, l'obiettivo del CEO di Tesla Motors, Elon Musk, è quello ampliare sempre di più la ricerca e lo sviluppo di veicoli che non brucino idrocarburi in modo da rendere il mondo un posto migliore mettendo da parte, momentaneamente, la concorrenza.

Molti potranno interpretare le dichiarazioni del CEO di Tesla come una vera e propria strategia di marketing. A questo punto, la vera guerra non si combatterà più a colpi di tecnologia bensì di marketing e abilità commerciali. Chi ne uscirà vincitore?

Che dite, la definizione "cooperazione competitiva" può andare? Si coopera sullo sviluppo e si compete sulle vendite.

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Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)
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