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Tessere contactless: il futuro dei trasporti

L’EXPO si avvicina e Milano sta cambiando completamente faccia: dai palazzi alle strade, tutto si sta preparando ad accogliere i visitatori provenienti da tutto il mondo. E il trasporto pubblico – ATM –  della città si rivelerà all’altezza dei servizi offerti dalle altre metropoli del mondo? Per un turista che viene a Milano, la tessera […]


TechPrincess_TokyoMetroL'EXPO si avvicina e Milano sta cambiando completamente faccia: dai palazzi alle strade, tutto si sta preparando ad accogliere i visitatori provenienti da tutto il mondo.

E il trasporto pubblico – ATM –  della città si rivelerà all'altezza dei servizi offerti dalle altre metropoli del mondo? Per un turista che viene a Milano, la tessera RicaricaMi potrebbe essere la soluzione migliore. Ma la domanda rimane sempre la stessa: è funzionale oppure potrebbe essere utilizzata in un modo più "ampio"? Io credo che sia assolutamente migliorabile e vi spiego anche perché.

A Milano ogni singolo viaggio sulla linea metropolitana con biglietto ordinario costa  1,50 € indistintamente dal tragitto che dovete effettuare: sia che facciate una sola fermata sia che ne facciate 15 il costo è sempre lo stesso. Vi pare giusto? E' anche vero, però, che con lo stesso biglietto potete viaggiare fino a 90 minuti sui mezzi di superficie.

A Milano (sicuramente non accade solo da noi, sia chiaro), sulla tessera RicaricaMI vengono accreditati singoli viaggi che hanno un costo prestabilito. Nelle altre metropoli del mondo che ho avuto la fortuna di visitare, esistono tessere contactless simili alla nostra ma con una peculiarità: all'atto della ricarica si accredita denaro da utilizzare poi in un secondo momento e non solo biglietti. Proprio come accade con una carta di credito ricaricabile, la famigerata Postepay ne è un esempio.

TechPrincess_SuicaQueste tipo di tessere contactless che vi ho appena descritto ce le hanno nel lontano Giappone. Io ho sperimentato quelle di Tokyo che si chiamano Suica (esiste anche la PASMO). Una volta ricaricate, vi permettono di spendere il denaro in modo molto versatile. Innanzitutto sui mezzi pubblici di Tokyo il prezzo del biglietto varia in base a quante fermate si fanno: se si fa una sola fermata si paga un minimo di 120 yen (0,85 euro circa) se invece si fanno tragitti molto lunghi si arriva a pagare anche 350/400 yen (2,45/2,80 euro circa).
Come viene calcolato il prezzo del biglietto? Quando si arriva alla stazione basta guardare i tabelloni con la mappa del treno oppure metro che indicano la stazione in cui vi trovare. A quel punto trovate la stazione dove volete recarvi e vi accorgerete che accanto vi è un numero: quella è la tariffa da pagare. Passate la tessera ai tornelli e la ripassate – obbligatoriamente – all'uscita. Così facendo il sistema calcola la tariffa e la scala dalla tessera.

Queste tessere contactless però non servono, come dicevo prima, solo sui mezzi pubblici. Infatti ci sono, per ora, altri 3 modi di utilizzarle: pagare i distributori automatici di bevande e generi alimentari, pagare nei mini market oppure pagare i coin locker.

Distributori automatici

TEchPrincess_DistributoriAutomaticiGiapponessiLa prima volta che sono andata a Tokyo sono rimasta a bocca aperta quando ho visto questi distributori automatici dalle dimensioni spropositate, munite di schermo LCD da 46 pollici. Oltre al solito pagamento con pesanti e fastidiose monetine color bronzo (ce le hanno anche in Giappone) potete usare direttamente la tessera SUICA semplicemente passandola sopra il lettore. Niente monete che cadono sotto il treno, monete non accettate e scomodità varie. Tenete conto che fabbricare i centesimi, per lo meno in Italia, costano più del loro valore monetario: una moneta del valore di 1 centesimo di euro costa, per essere prodotta, 4,5 centesimi.
Eliminarle o per lo meno ridurne la circolazione, sarebbe un bel risparmio di tempo e di denaro.

Minimarket

I minimarket giapponesi si chiamano combini (l'abbreviazione di Convenience Store). Questi negozi hanno dentro di tutto un po': cibo, riviste, dentifricio, deodorante, make-up, fumetti e tante altre cose utili e inutili. Mi hanno spesso salvato la vita in casi di fame estrema. Alcuni rimangono aperti 24 ore su 24 e al loro interno si può pagare anche con la tessera Suica: basterà appoggiarla al pos e l'importo verrà scalato in automatico.
Questo sistema  lo abbiamo anche in Italia con alcune carte di credito del circuito Mastercard il cui servizio si chiama Mastercard Contactless.

Coin Locker

untitledLa cultura dei coin locker in Italia purtroppo non è ancora sviluppata. I coin locker altro non sono che gli armadietti dove si possono lasciare i propri oggetti e solitamente si trovano nelle stazioni più grandi. Mi è capitato di usarli quando, dopo aver comprato 5 libri di Harry Potter rigorosamente in giapponese da Bookoff, stavo diventando il gobbo di Notre Dame a trasportarli. Ho mollato il massiccio sacchetto in uno di questi loculi e per pagare come al solito ho utilizzato la tessera Suica. La praticità maggiore sta nel non dover avere chiavi con se perché l'armadietto si apre e si chiude solo grazie alla tessera.
Solitamente in questi armadietti non si lasciano solo pesanti sacchetti dovuti allo shopping ma anche valige che dovreste trascinare tipo zavorra in quel lasso di tempo tra il checkout dall'albergo e il checkin in aeroporto.

Che dire signori di ATM. Prima dell'inizio dell'EXPO potreste incrementare i servizi della RicaricaMI migliorando così il servizio che offrite a noi cittadini?

Photo Credit: Dyfan Evans via Flickr


Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)