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[TTG 2014] Hi-Code: il QR Code diventa visuale

Avete presente il QR Code, quel piccolo quadrato bianco e nero posto ogni tanto sui prodotti o accanto ai relativi prezzi che può essere scansionato con lo smartphone? Pochi secondi e davanti a voi si apre solitamente un’intera pagina pronta a fornirvi nuove informazioni, proporvi offerte o regalarvi qualche coupon. Se vi siete appena abituati […]


Avete presente il QR Code, quel piccolo quadrato bianco e nero posto ogni tanto sui prodotti o accanto ai relativi prezzi che può essere scansionato con lo smartphone? Pochi secondi e davanti a voi si apre solitamente un'intera pagina pronta a fornirvi nuove informazioni, proporvi offerte o regalarvi qualche coupon. Se vi siete appena abituati a questi peculiari codici temo di avere brutte notizie per voi: stanno per diventare obsoleti.

Durante il TTG, la Fiera Internazionale B2B del Turismo di Rimini, abbiamo infatti avuto modo di scoprire Hi-Code, l'evoluzione del classico QR code che integra finalmente immagini e testo. Non è chiaro? Ve lo spiego meglio.

L'abituale codice QR è composto da una serie di punti neri e bianchi che vanno a comporre un quadrato; in sostanza è un codice a barre che viene utilizzato per racchiudere informazioni ma che, di per sé, non vi dice niente di più, nemmeno quel che vi attende una volta scansionato il codice con lo smartphone. Un Hi-Code al contrario è rotondo e, come vi anticipavo prima, integra elementi prettamente visuali. In sostanza davanti a voi avrete qualcosa che vi dice chiaramente cosa aspettarvi perché, all'interno della cornice composta sempre da tasselli bianchi e neri, trovate una foto e, solitamente, un testo.

hi-code

A cosa serve? È presto detto. Un consumatore dal canto suo verrà spinto a scansionare il codice perché ha ben chiara la conseguenza: potrebbe permettervi di accedere ad uno sconto, vincere un coupon, partecipare ad un concorso, consentirvi di iscrivervi rapidamente ad un evento… Insomma, non solo è più accattivante, ma è chiaro fin da subito, cosa che vi spinge a cogliere al volo l'opportunità che vi offre.

Dall'altro lato, come potete facilmente immaginare, è un ottimo strumento di marketing. Hi-Code infatti permette di costruire una compagna e seguirne gli sviluppi dall'apposito pannello di controllo a cui possono accedere tutti gli utenti registrati, un pannello che vi fornirà per altro tutti i dati e le statistiche di cui avete bisogno. Ad essere rivoluzionario poi è il sistema di notifiche push. Che significa? Semplice: in base alle scansioni fatte da un utente potete sapere cosa gli interessa maggiormente per inviargli offerte su misura o notificargli nuovi prodotti che reputate di suo interesse.

Hi-Code come funziona

Maggiori opportunità per le aziende, più chiarezza per utenti e una personalizzazione capace di rendere tutto più accattivante, ma la realizzazione? Quasi banale direi. Per creare un Hi-Code vi servono solo una landing page, cioé la pagina che verrà aperta con la scansione del codice, e naturalmente, il logo o l'immagine che volete utilizzare per la vostra campagna; a quel punto farà tutto il sito web dedicato al servizio e voi avrete solo l'onere di stampare il codice o, se preferite, di inserirlo in una pagina web.

Per quanto riguarda invece gli utenti, sappiate che l'applicazione che usate solitamente per scansionare i QR code non potrà venirvi in aiuto; per leggere gli Hi-Code servirà l'omonima applicazione, gratuita, disponibile sia per iOS che per Android.

Unica vera pecca al momento è, come potete facilmente immaginare, la diffusione; il prodotto è molto giovane il che significa che pochi lo usano e poca gente sa di cosa si tratta e che è necessaria un'apposita app per leggero. In ogni caso l'idea è indubbiamente interessante e potrebbe dare nuova linfa ai QR Code che stentano ancora a decollare.

Voi li sfruttereste questi nuovi codici visuali?


Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.