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Tutti pazzi per Bitcoin: il 28% degli italiani crede nelle criptovalute

Il Bitcoin fa impazzire proprio tutti, specialmente in Italia. Secondo un sondaggio di Opinium Research infatti il 28% degli italiani dichiara che le criptovalute saranno il miglior investimento sul medio/lungo termine. Ma quali sono i rischi?

Gli italiani pazzi per il Bitcoin

Secondo un sondaggio di Opinium Research, commissionato da Wisdom Tree, il 61% degli intervistati in Italia ha investito o sta pensando di investire in criptovalute. La ricerca ha coinvolto anche altri Paesi come Regno Unito e Germania. In totale è stato intervistato un campione di 3mila persone con un’età giovane (tra i 18 e i 30 anni). 

Ecco come Jason Guthrie, head of digital assets Europa di WisdomTree ha commentato il dato:
«La nostra ricerca mostra che i giovani italiani stanno valutando alternative più rischiose ai conti di risparmio. Queste sono in grado di fornire rendimenti superiori all’inflazione. Sebbene le criptovalute abbiano guadagnato popolarità negli ultimi anni,, è fondamentale che gli investitori di tutte le età capiscano cosa sono e come funzionano. Si tratta di un’asset class giovane, volatile, attualmente non regolamentata. Di conseguenza, è fondamentale informarsi da fonti affidabili prima di prendere qualunque decisione d’investimento». 

Ma quali sono i rischi?

 Guthrie ha tenuto a precisare che la presenza di guru e tutorial in rete, soprattutto su YouTube. rischia di fornire informazioni fallaci e consigli errati.

«Accedere esclusivamente alle informazioni finanziarie presenti su YouTube o su altre piattaforme social potrebbe incoraggiare le persone ad assumere rischi maggiori. Il rischio è quello di indebitarsi o di inseguire i rendimenti ottenuti da altri. Tutti comportamenti che potrebbero portare a un’esperienza negativa».

La motivazione per la quale Bitcoin sembra essere così di tendenza va ricercata nei tassi di rendimento dei conti di risparmio. Questi sono infatti ai minimi storici, e i più giovani sono in cerca di nuove alternative. Secondo Confrontaconti.it, in Italia, il miglior tasso d’interesse per un conto gratuito si attesta sullo 0,67%. Ecco perchè il 61% degli italiani ha investito, o sta pensando di investire, in Bitcoin.

Ma quanti di coloro interessanti conoscono il reale funzionamento di una blockchain? Beh, a giudicare dallo studio, una percentuale molto bassa. Difatti, nonostante la volontà di investire, il 45% dei giovani dichiara di non sapere molto del funzionamento delle criptovalute. Tuttavia il 56% degli interpellati manifesta l’interesse a saperne di più. Attualmente la fonte di informazione più utilizzata sembra essere proprio YouTube (il 36%).

Bitcoin e criptovalute: il problema della regolamentazione

Il vero problema delle criptovalute è quello della regolamentazione. Una regolarizzazione in tal senso incoraggerebbe di molto gli investimenti da parte di giovani. Il sondaggio attesta infatti che il 34% investirebbe se ci fosse un calo dei prezzi e possibilità di effettuare transazioni (34%). Il 42% dei rispondenti ritiene che c’è bisogno di maggiore regolamentazione.

«Il sondaggio – afferma Guthrie – ci dice che è forte l’interesse degli investitori in materia di tutele tramite un’adeguata regolamentazione. Poiché il mercato delle criptovalute continua a maturare, ci aspettiamo una maggiore supervisione da parte delle autorità competenti e che, a un certo punto, i prodotti finanziari siano approvati dal regolatore e quotati in Italia. Tutto ciò potrebbe creare un contesto più sicuro per coloro che desiderano investire in criptovalute e sfruttare il potenziale mostrato da questa asset class».

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