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Una Lamborghini Huracan è la “follow me car” dell’aeroporto di Bologna

All’aeroporto non ci sono solo aerei e passeggeri che corrono in tutte le direzioni. E se si ha il tempo di guardare attraverso le grandi finestre panoramiche nelle sale delle partenze, si potranno notare sulle piste una serie di veicoli, generalmente gialli o arancioni la  cui funzione è sconosciuta a molti. Sono Semplicemente le cosiddette “follow me car“, macchine destinate a guidare gli aerei verso la pista, soprattutto quando le condizioni meteorologiche sono cattive e la visibilità è ridotta. Di solito si tratta di auto normali, di solito veicoli commerciali Volkswagen o Ford, a seconda del paese e dell’aeroporto. Niente di molto eccitante quindi. Tranne che in Italia, e più in particolare a Bologna, dove è una Lamborghini Huracan ad avere a responsabilità di accompagnare i piloti sulle piste di rullaggio.

lamborghini-huracan

Collaborazione proficua

Questa è la sesta volta in cui la casa automobilistica collabora con l’aeroporto della sua città natale offrendogli un veicolo della sua gamma, in questo particolare caso, come detto, è stata scelta una Lamborghini Huracan LP 580-2 RWD. 

La supercar ovviamente non si accontentava di apparire in una livrea standard, poiché il centro dello stile del marchio ha pensato a un design molto specifico, con grandi rinforzi di fari e adesivi,  per garantire che i piloti possano vederla bene in qualsiasi condizione di visibilità. La supercar è inoltre dotata di una radio in collegamento diretto con la torre di controllo. Una cosa è certa, tuttavia, i passeggeri non mancheranno di ammirare la potente supercar italiana,lamborghini huracan

Livrea specifica

Inoltre, sulla livrea si possono notare come i colori dell’Italia siano ben rappresentati, sia sul paraurti anteriore, sia sulle porte o sul retro, mentre il resto della carrozzeria sfoggia un bel colore arancione. Nessuna parte meccanica è stata cambiata, e quindi troviamo sotto il cofano di questa Lamborghini Huracan un V10 atmosferico da 5,2 litri che sviluppa qualcosa come 580 cavalli per una coppia massima di 540 Nm. Un motore, che, associato a un cambio robotizzato a doppia frizione e sette marce, consente alla sportiva italiana fare da 0 a 100 km/h in soli 3,4 secondi, e di raggiungere una velocità massima di 320 km.

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