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Viaggio a Shenzhen: la città di Huawei e dei draghi danzanti

Ebbene si, è online il primo video dedicato al viaggio in Cina insieme al team di Honor per festeggiare l'Honorversary: il terzo compleanno del brand di casa Huawei.

Sono stati cinque lunghi e intensi giorni quelli trascorsi tra Shenzhen (la Silicon Valley della Cina) e Hong Kong.

La mia serata è iniziata il 14 dicembre con un volo che – da Milano Malpensa – mi ha portata prima a Francoforte e poi a Hong Kong. Durante il volo intercontinentale – a bordo del gigante dei cieli Airbus A380 – ho avuto modo di provare per la prima volta una nuova soluzione offerta da Lufthansa e da poche altre compagnie al mondo: la Premium Economy Class, una via di mezzo tra l'economy e la business class. Più spazio per le gambe, più intrattenimento, più bagaglio. Insomma, un po'più di tutto, ma non troppo. Una soluzione di viaggio confortevole ma non decisamente a cinque stelle.

Una volta atterrata a Hong Kong, dopo circa 15 ore di viaggio in totale, mi sono ricongiunta con i miei sconosciuti compagni di viaggio. Prima di dirigerci in Cina però abbiamo compiuto un'operazione di vitale importanza: l'acquisto di una SIM dati di Hong Kong che ci ha permesso di navigare ma soprattutto postare sui social anche in Cina, senza necessità di utilizzare una VPN.

Per chi non lo sapesse, in Cina, i social network che siamo abituati ad utilizzare quotidianamente (Facebook, Twitter, Instagram, etc…) sono censurati dal Golden Shield Project, meglio conosciuto nel mondo con il nome di "Great Firewall of China".

Se volete saperne qualcosa in più in merito a questo argomento potete leggere un approfondimento apparso qualche tempo fa sul nostro sito.

Insieme al nostro autista, abbiamo lasciato Hong Kong per avventurarci in terra cinese. Hong Kong è una regione amministrativa speciale della Cina: ha la sua moneta ed è divisa dalla Cina da un confine. Pensate che noi europei possiamo visitare Hong Kong senza necessità di visto; per raggiungere la Cina invece bisogna ottenere un visto d'ingresso direttamente dall'Italia.

Il confine che divide Hong Kong dalla Cina è decisamente surreale: prima bisogna passare il controllo passaporti della polizia di Hong Kong, fare un tratto a piedi e poi passare il secondo controllo passaporti eseguito dalla temibile polizia cinese.

Al confine cinese bisogna sempre stare composti, non ridere, non fare rumore, non fare nulla che possa infastidire gli ufficiali cinesi. Insomma, comportatevi come vi ha insegnato la mamma. Durata totale dell'operazione "confine cinese", un'ora abbondante.

Una volta giunti in Cina, stanchi morti dal viaggio, ci siamo diretti immediatamente al nostro hotel: The Pavilion Century Tower di Shenzhen in cui ci era stata riservata una Deluxe Queen Room.

La mattina seguente, alle 8, un pullman dell'antichità ci attendeva fuori dall'albergo. Il nostro tour prevedeva una veloce ispezione del Huawei Cloud Park, uno delle decine di edifici che compongono il quartier generale di Huawei. Qui abbiamo avuto modo di vedere (ma non fotografare) uno dei laboratori di testing, un luogo di tortura, dove vengono testate le caratteristiche degli smartphone in produzione. La seconda tappa invece ci ha portati in visita – sempre nello stesso edificio – del Huawei Consumer Lab, un'istituzione all'interno dell'azienda che non produce nulla se non dei report dedicati alle tecnologie esistenti (di cui vi parlerò più approfonditamente in un'altro articolo).

Dopo un velocissimo pranzo all'interno del bellissimo Huawei Training Center, siamo nuovamente finiti sul pullman che ci ha portato al Shenzhen Universiade Sports Centre, un immenso stadio e centro sportivo all'interno del quale si è tenuto il lancio del nuovo Honor Magic, uno smartphone estremamente "intelligente" che per ora verrà commercializzato esclusivamente in Cina. Siamo sicure che raggiungerà l'Occidente, prima o poi; le tempistiche però non sono ancora note.

LEGGI ANCHE: Tutto quello che devi sapere su Honor Magic.

Terminati i giri ufficiali, siamo stati catapultati dalla nostra macchina del tempo ambulante (sempre il solito pullman dell'antichità) allo Splendid China Folk Village, un parco a tema di 30 ettari che ripercorre la storia, la cultura e le tradizioni cinesi. Al suo interno sono state riprodotte – in scala 1 a 15 - oltre 100 attrazioni turistiche tra cui l'esercito di terra cotta di Xi'an, la Grande Muraglia e il Palazzo d'Estate di Pechino.

Purtroppo non abbiamo avuto modo di girarlo come avremmo voluto in quanto il nostro obiettivo principale era quello di assistere al "Dragon and Phoenix Dance Show", un spettacolo dai mille costumi, mille esplosioni (vere) e mille colori.

Se siete curiosi di vedere tutto lo show comodamente da casa, qui potete trovare un video dello spettacolo.

Terminato lo show, siamo nuovamente andati a mangiare non lontano dal parco a tema: menu della serata? Qualunque cosa fosse commestibile: anatra, pollo, frutti di mare, gamberi e ogni ben di Dio. Se passate da Shenzhen non fatevi sfuggire il ristorante South Beuaty perché è davvero delizioso.

Se avete voglia e volete "vedere" tutto ciò che vi ho raccontato in questo articolo, andate a guardare il primo vlog del viaggio in Cina.

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Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)
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