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La recensione di Vivo X60 Pro: un prodotto promettente

Vivo X60 Pro è arrivato, eccone tutti i dettagli

Tra le nostre mani è giunto finalmente Vivo X60 Pro di cui vi parliamo nella nostra recensione. Si tratta di uno smartphone dalle ottime caratteristiche, dallo stile interessante e dalla buona realizzazione. Il prezzo non è basso, 799€, ma quanto offerto è allettante. L’azienda vuole farsi spazio principalmente nel campo della fotografia, proponendo un cellulare in grado di offrire grandi scatti, grazie in particolare alla stabilizzazione della fotocamera. Schermo AMOLED, 12 GB di RAM, S0napdragon 870.

Vivo X60 Pro è riuscito a conquistarci? I suoi scatti ci sono piaciuti? Avrà saputo darci quello che ci aspettavamo? Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

Vivo X60 Pro recensione: non abbiamo bisogno di una mano ferma

Apriamo la nostra recensione di Vivo X60 Pro proprio con l’analisi del cavallo di battaglia dello smartphone: la fotografia. L’azienda si lancia ed esalta la sua stabilizzazione delle fotocamere per garantire foto e video di successo. Dunque, abbiamo deciso di partire proprio da qui, lasciando scattare le foto a qualcuno meno esperto. Il risultato è stato decisamente buono sia a livello di colori che di immagine, ma andiamo per gradi.

La fotocamera è composta da un sensore principale da 48MP (F1.48, 1/2”, 0.8μm, PDAF, OIS, Gimbal), uno ultra-angolare da 13 MP e uno macro da 13 MP F/2.46. La fotocamera interna, invece, presenta un sensore da 32MP.

Come possiamo notare, il nuovo Vivo X60 Pro non presenta un teleobiettivo a periscopio (come, invece, montava il cugino X51). La parte più importante della sua composizione, però, è il sistema Gimbal integrato. In parole povere, si tratta di un meccanico che va a eleminare le vibrazioni durante gli scatti. Nel dettaglio è in grado di compensare i movimenti fino a 3° su ogni asse; un sistema tradizionale antivibrazione, in genere, ne nasconde circa 1° in orizzontale e verticale. Questo, chiaramente, si traduce in immagini e video decisamente puliti. Non abbiamo quei fastidiosi micromovimenti nei video e le stesse foto ne beneficiano, garantendo un’immagine nitida e chiara.

Vi lasciamo qualche scatto al fine di giudicarne l’effettiva buona riuscita:

Bello da vedere, elegante e sostanzioso

Dopo aver elencato le sue prestazioni a livello di fotocamera, è bene proseguire la nostra recensione di Vivo X60 Pro con l’analisi della sua “forma fisica”. L’estate si avvicina anche per i cellulari ed è importante dare un voto anche al look e alla linea. Vivo X60 Pro è bravo in questo e non si fa trovare impreparato con uno spessore di soli 7,69mm.  Dal punto di vista estetico lo smartphone non delude affatto, anzi, cattura da subito la nostra attenzione. Tra le mani sembra di avere un prodotto solido e robusto, ben realizzato sotto ogni punto di vista. La parte più interessante è sicuramente il vetro posteriore, molto bello e decisamente piacevole al tatto. Il colore è particolare, almeno nella versione da noi provata: sembra di vedere la classica “macchia d’olio”. La luce, infatti, si riflette sul retro, creando un gioco di luci decisamente piacevole.

Il fronte è molto pulito; abbiamo davanti un tutto schermo, che si interrompe solo in alto con la fotocamera frontale. Niente bordature enormi, niente notch. I bordi sono, però, leggermente curvati e questo regala un aspetto decisamente invitante. Sicuramente, la vera pecca sarà l’applicazione della pellicola, che fa sempre molta fatica ad adattarsi a questo tipo di smussi.

Il Vivo X60 Pro pesa decisamente poco: solo 179 grammi e, come accennato, è davvero sottile. Al suo interno, inoltre, trova spazio una batteria da 4200 mAh con il supporto alla ricarica rapida. Niente di eclatante, ma neppure troppo poco, con un utilizzo medio, riusciamo ad arrivare a fine giornata.

Come funziona questo Vivo X60 Pro?

Lo smartphone Vivo X60 Pro presenta il sistema Android 11 con interfaccia FunTouch OS 11 Global. A differenza di altri cugini dal software personalizzato, questa versione non presenta troppe differente da quello stock. Si tratta di modifiche minimal, anche a livello di applicazioni pre-installate. Un ottimo sistema per coloro che non vogliono troppi cambiamenti. Troviamo qualche effetto dinamico e una modalità Turbo dedicata al gioco.

Ottimi risultati per lo schermo che riesce a soddisfare le nostre aspettative. Abbiamo un display AMOLED, con un refresh fino a 120 Hz. Inutile dire che la fluidità delle immagini è ottima, come sono ottimi i colori e i dettagli. Lo schermo AMOLED non delude mai.

Dal lato della funzionalità, questo smartphone si comporta molto bene. Come accennato presenta uno Snapdragon 870, 12 GB di RAM e 256 GB di memoria. È perfetto per svolgere tutte le funzioni di base, senza rallentamenti o particolari problemi. Nel corso della nostra recensione, non abbiamo assistito a bug del sistema o problemi di alcun tipo. Per quel che concerne la connettività, abbiamo il supporto al 5G, Wi-Fi a 2,4GHz e 5GHz, Bluetooth 5.1, NFC. Per la ricarica abbiamo una porta Type-C 2.0, quindi niente supporto all’uscita video.

Vivo X60 Pro in due parole

Siamo giunti al termine della nostra recensione di Vivo X60 Pro ed è il momento del verdetto finale. Lo smartphone ci ha sicuramente conquistato nella sua apparenza: il look è perfetto, elegante e sgargiante, non anonimo, ma non eccessivo. La struttura sembra solida e robusta e le caratteristiche sono interessanti. Buone le componenti che lo equipaggiano. A livello fotografico, siamo rimasti abbastanza soddisfatti: buoni i colori, ma soprattutto la stabilità.

Cosa ci fa storcere il naso? Forse il prezzo. Parliamo di 799€. Non siamo su una fascia troppa bassa e, forse, i cambiamenti rispetto al predecessore non sono poi eccessivi. In ogni caso, comunque, è un prodotto che si fa apprezzare e che merita di essere preso in considerazione.

Giulia Garassino

Ingegnere Aerospaziale da sempre amante di videogiochi e tecnologia. Cresciuta con Crash Bandicoot, Spyro e Metal Slug. Competitiva sugli FPS, non si lascia scappare platform, hack & slash e GDR. Il mio titolo preferito? Nier Automata. Il gioco su cui ho speso più ore? Battlefield, che domande! Eppure, una grandissima fetta del mio cuore è occupata da Fable, amore di vecchia data. Dimenticavo, ho provato così tante tastiere che, ad occhi chiusi, potrei dirvi che switch montano!

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