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Armi in spalla, ritorniamo nelle Wasteland
Abbiamo giocato al nuovo Wasteland 3, ecco cosa ne pensiamo


Wasteland 3 è il terzo capitolo della famosa saga di videogiochi strategici di  inXile Entertainment, ambientati in un mondo post-apocalittico. Guidando un manipolo di ranger esperti nell’arte della guerra, conosceremo un’America devastata dalle bombe atomiche che nasconde tante minacce quante opportunità. Scopriamo cosa ci riserva Wasteland 3 nella nostra recensione.

Wasteland 3 Recensione

Come da tradizione della serie, anche in Wasteland 3 guideremo un gruppo di ranger alle prese con una nuova missione. L’ambientazione si sposta dai desertici paesaggi dell’Arizona di Wasteland 2, ai gelidi territori del Colorado perennemente ricoperti dalla neve. Qui, riceveremo la richiesta di aiuto de Il Patriarca, un misterioso leader di un gruppo di sopravvissuti, intenzionato a riportare ordine e civiltà in un mondo che ha dimenticato il significato di queste parole. La richiesta di aiuto riguarda delle “questioni familiari” che rischiano di portare l’intera società dei sopravvissuti nel caos più totale.

I protagonisti di questa storia possono essere scelti da noi. Il gioco mette a disposizione varie coppie di Ranger con determinate abilità. Per esempio, una di queste è particolarmente adatta al combattimento mentre altri due personaggi sono dei veri esperti di macchine e computer. Come da tradizione, avremo anche a disposizione la possibilità di creare dei personaggi da zero, dargli dei nomi e plasmare la storia come meglio crediamo.

Sebbene la trama che abbiamo appena accennato dia il via ad una storia ricca di colpi di scena, sta a noi scegliere il suo sviluppo. Attraverso delle importanti scelte o dal modo in cui decideremo di svolgere le missioni, saremo in grado di cambiare il corso di una trama ben scritta e mai troppo noiosa.

Offerta
Wasteland 3 - Day-One - PlayStation 4
  • La serie leggendaria, che ha aperto la strada al genere post-apocalittico nei videogiochi
  • Wasteland 3 presenta una serie di nuove location dove i ranger vedranno accolti gelidamente
  • Un gioco di ruolo a squadre, incentrato su una storia complessa, sulla reattività dei personaggi e del mondo e sul...

I Colorado Ranger

wasteland 3 recensione

I nostri ranger dovranno affrontare i tanti pericoli nati dalla follia generata dalla distruzione della società come la conosciamo. In questo mondo post-apocalittico, infatti, le spietate bande di predoni si sprecano e con loro le bizzarre alleanze di gruppi intenzionati a portare nel mondo ancora più distruzione. Per combattere queste minacce, Wasteland 3 riporta il sempre vincente gameplay strategico a turni dei precedenti capitoli. Siamo davanti infatti ad un gioco di ruolo (GDR) strategico vecchia scuola. Gli elementi ci sono tutti: combattimenti a turni, visuale isometrica dall’alto, un team da guidare, mosse da calcolare e tantissime missioni disponibili. 

All’inizio di ogni turno è possibile schierare i propri personaggi uno alla volta in un’ampia “scacchiera” in cui potersi muovere, difendere e attaccare. Il combattimento a distanza la fa da padrona con una serie di armi da fuoco ed esplosivi devastanti. Ogni azione consuma una quantità di punti azioni del personaggio, perciò dovremo calcolare al meglio la nostra prossima mossa per evitare di trovarci in situazioni esposte senza la possibilità di muoversi o difendersi. Allo stesso modo dovremo calcolare il raggio di tiro dei personaggi, dati anche dall’arma equipaggiata, per eliminare il nemico il più in fretta possibile.

Oltre ai classici attacchi base, non mancano varianti interessanti che aumentano la complessità del gioco. Oltre ad un gran numero di armi a disposizione e medikit con cui curarci e potenziarci, possiamo far fronte alle abilità uniche dei personaggi. Queste ci permettono di hackerare le torrette nemiche e far si che attacchino la loro squadra oppure migliorare l’affinità con gli animali feroci e farli combattere insieme a noi. Particolarmente interessante è anche l’importanza data alle diverse altezze nella mappa che possono cambiare radicalmente il successo dei vostri colpi. Avete un fucile da cecchino? Salite in alto prima di sparare.

A tutto GDR

Già dalla creazione dei personaggi, notiamo subito che la componente tipica dei giochi di ruolo è molto forte. Si manifesta infatti in una serie di parametri e statistiche da studiare con attenzione per ottenere il massimo dalle battaglie e dai dialoghi. Ogni personaggio possiede infatti sette attributi principali ai quali si uniscono tante abilità attive e talenti speciali da sviluppare a ogni aumento di livello. Un classico sistema di esperienza gestisce infatti lo sviluppo dei personaggi ai quali è opportuno dare una propria specializzazione per equilibrare al meglio il gruppo.  Con le giuste skill, saremo in grado di esplorare la mappa di gioco, scoprire (e aprire) tesori nascosti e interagire con gli altri personaggi non giocanti (NPC).

Quella del dialogo è infatti una componente estremamente importante in Wasteland 3. Gli NPC sono tantissimi e tutti con qualcosa da dire. Oltre ai dialoghi, che mandano avanti la trama principale, troviamo infatti tanti altri testi che ci permettono di intraprendere delle missioni secondarie o esplorare ancora di più la storia del mondo di Wasteland, coinvolgendo sempre di più i giocatori. Purtroppo, al momento della stesura di questa recensione, il gioco non è localizzato in Italiano. Pertanto, testi e audio sono interamente in inglese.

Gran parte delle persone con cui chiacchierare si trova nella base dei ranger, una sorta di Hub centrale che possiamo visitare quando vogliamo per continuare le missioni secondarie, fare acquisti al mercato o iniziare ad esplorare altre aree della mappa con un carro blindato.

L’abbraccio della gelida apocalisse

wasteland 3 recensioneUno dei punti di forza di Wasteland 3, come anche nei capitoli precedenti, è l’ambientazione di gioco. La distruzione lasciata dall’esplosione delle bombe nucleari, unita al clima glaciale del Colorado, sono riusciti a immergerci nell’atmosfera post-apocalittica tipica della cinematografia di genere degli anni ’80. La qualità dei modelli 3D e degli sfondi ha fatto un balzo in avanti rispetto al precedente capitolo della saga, rendendo il gioco ancora più coinvolgente.

Una piccola nota di demerito va fatta però all’interfaccia di gioco (UI), piuttosto superficiale e per nulla intuitiva. Sarà necessario molto tempo prima di riuscire a comprendere tutte le meccaniche possibili. Si tratta di un inaspettato passo indietro dato, probabilmente, dalla volontà di rendere il gioco compatibile, sin da subito, con il Joystick.

In compenso non abbiamo riscontrato (Su PlayStation 4) nessun tipo di bug o glitch grave.

Wasteland 3 Recensione: in conclusione.

Wasteland 3 è riuscito a coinvolgerci con un gameplay semplice ma efficace, un’atmosfera particolare e un grado di sfida, dato da un’IA particolarmente attenta, degno di nota. I difetti, come i problemi di UI che abbiamo visto, non mancano e così come anche l’assenza della lingua italiana. Questo potrebbe deludere quei giocatori che si stanno avvicinando per la prima volta al genere.

Gli appassionati dei videogiochi strategici e quindi (speriamo) della saga di Wasteland, troveranno invece ciò che cercano: avvincenti battaglie, una trama interessante e la vecchia arte bellica virtuale.

Wasteland 3

Pro Pros Icon
  • Trama ben realizzata
  • Componente GDR eccellente
  • Ambientazione particolarmente coinvolgente
Contro Cons Icon
  • Interfaccia utente ostica e abbozzata
  • Manca la lingua italiana

Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.