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WhatsApp: da maggio il servizio sarà vietato ai minori di 16 anni

Giusto qualche ora fa vi stavamo parlando del COPPA (Children’s Online Privacy Protection Act) in merito alla violazione di questa legge federale ad opera di quasi 6.000 app mobile. Legge che è sempre stata rispettata, invece, da WhatsApp, il popolare servizio di instant messaging che continua la sua crescita irrefrenabile sotto la guida di Zuckerberg – un tantino impegnato, al momento, con problemi di altra natura.

Ebbene, sembra che WhatsApp si stia preparando per l'introduzione di un importante cambiamento. Stando al report di WABetaInfo, dal prossimo 25 maggio verrà aumentata la soglia di età minima per l'utilizzo dell'app, che passerà così dai 13 ai 16 anni.

I ragazzi potranno continuare ad utilizzare WhatsApp?

WhatsApp Inc. ha deciso di applicare il nuovo limite di età al fine di adattarsi all'imminente regolamento generale sulla protezione dei dati personali (GDPR) che, a due anni dalla sua proposta, entrerà in vigore in Europa proprio il 25 maggio 2018.

Il testo prevede numerose norme indirizzate ai 28 Paesi europei, generalmente legate al trattamento delle varie tipologie di dati personali. Tra queste troviamo anche l'art. 8, secondo cui la soglia per il trattamento dei dati dei minori è ora fissata ai 16 anni di età. Gli utenti che risulteranno di fatto "non autorizzati" necessiteranno del consenso del "titolare della responsabilità genitoriale" per l'accesso all'eventuale servizio – come WhatsApp.

In ogni caso, ogni Paese membro dell'Unione europea avrà comunque la libertà di stabilire per legge il proprio limite di età, purché quest'ultimo non sia inferiore ai 13 anni – età che corrisponde all'attuale divieto statunitense posto dal suddetto COPPA.

Difficile sapere, al momento, quali saranno le conseguenze per tutti gli utenti che non rispetteranno i nuovi limiti di età dal prossimo 25 maggio. È alquanto improbabile che questi vengano automaticamente espulsi dal servizio di WhatsApp, ma è anche evidente che tali utenti non saranno più autorizzati legalmente all'utilizzo dell'applicazione.

Voi cosa ne pensate?

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Pasquale Fusco

A metà strada tra un nerd e un geek, appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e hi-tech. Scrivo di questo e molto altro ancora, cercando di dare un senso alla mia laurea in Scienze della Comunicazione e alla mia collezione di Funko Pop.
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