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Auto elettriche, con modelli più piccoli l’UE potrebbe competere con la Cina

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L’industria automobilistica europea potrebbe vedere una svolta cruciale producendo auto elettriche di piccole dimensioni “made in Europe” dal prezzo inferiore a 25.000 euro. Questo quanto emerge da uno studio condotto da Transport & Environment, un’organizzazione ambientalista europea indipendente. Secondo questo studio, la diminuzione dei costi di produzione e dei prezzi delle batterie renderebbe fattibile elettrificare il settore entro il 2025. E i modelli più piccoli sarebbero l’asso nella manica per battere i concorrenti cinesi.

Auto elettriche piccole e sotto i €25mila, la strategia vincente per l’UE

Secondo uno scenario delineato nello studio, entro il 2025, i produttori europei potrebbero raggiungere un margine di profitto ragionevole del 4% sulla produzione di veicoli elettrici di piccole dimensioni. Soprattutto grazie al calo dei costi delle batterie previsti intorno a 100 dollari per kWh. In questo scenario, il veicolo di segmento B sarebbe dotato di una batteria LFP da 40 kWh e avrebbe un’autonomia di 250-300 km.

Attualmente, oltre un quarto dei potenziali acquirenti di nuove auto in Italia (27%) ha l’intenzione di acquistare un’auto elettrica il prossimo anno. Tuttavia, presentando l’opzione di una piccola auto elettrica al prezzo di 25.000 euro, la percentuale di nuovi acquirenti interessati all’acquisto di un modello elettrico a batteria aumenta al 38%. Questo cambiamento potrebbe portare a un aumento di 136.000 veicoli elettrici venduti all’anno in Italia.

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Più della metà dei veicoli elettrici sono SUV

Tuttavia, secondo Transport & Environment, alcune delle principali case automobilistiche europee hanno abbandonato la produzione di auto più piccole ed economiche a favore di veicoli più grandi e costosi. Questa tendenza ha contribuito a far crescere i profitti a un ritmo molto più veloce dell’inflazione. Tra il 2019 e il 2022, i profitti netti hanno visto una crescita da un saldo negativo di -40 euro a 8.940 euro, tenendo conto dell’inflazione. Le vendite di SUV, che rappresentavano solo il 9% del mercato nel 2010, costituiscono ora oltre la metà (53%) delle vendite di automobili in Europa. In particolare, i SUV elettrici, valgono il 51% delle vendite di auto elettriche nel 2022.

Carlo Tritto, Policy Officer di T&E Italia, spiega: “Sempre più cittadini compreranno l’elettrico se modelli più piccoli e accessibili saranno disponibili. Ma, a differenza di come è storicamente stato in Italia, in questo momento le case automobilistiche sono felici di spingere il mercato dei grandi SUV per fare profitto, anche se si tratta di veicoli sovradimensionati e troppo costosi per molte famiglie a basso reddito. Sarebbe il caso che i legislatori intervengano con politiche coerenti capaci di favorire la diffusione di veicoli elettrici più piccoli, efficienti e accessibili a tutti”.

La strada verso la produzione di auto elettriche più piccole e convenienti potrebbe rappresentare un ritorno alle radici dell’industria automobilistica europea, offrendo al contempo una soluzione per affrontare la concorrenza straniera. La diffusione di auto elettriche accessibili potrebbe rappresentare un passo importante verso un futuro più sostenibile e un’industria automobilistica europea più competitiva.

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