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Diffusori Mission 770 ritorno al (glorioso) passato

I diffusori Mission770 coniugano uno stile vintage alle moderne tecnologie. Il prezzo? non per tutti.

L’azienda britannica Mission nasce nel lontano 1977 per opera della geniale mente di Farad Azima a cui anche Wikipedia ha dedicato una pagina. Mission è uno dei più famosi esponenti del così detto British Sound. Il modello 770 nacque all’incirca nel 1978. A più di 40 anni di distanza, i tecnici inglesi hanno deciso di riproporlo sul mercato riprendendo le linee di un diffusore che ancora oggi è ricercatissimo nel mercato dell’usato tra gli appassionati di vecchio corso.

770 Walnut Standard 2

Cosa decretò il successo delle Mission 770?

In quegli anni i diffusori inglesi spopolavano in tutto il mondo ed alcuni brand come Spendor o Kef che offrivano diffusori in grado di riprodurre una gamma medio-alta da primato erano un riferimento per molti studi di registrazione ed appassionati. Mission con le sue 770 riuscì a coniugare quella gamma medio alta da primato ad una buona estensione in gamma bassa.

A detta di chi ascoltò il modello dell’epoca, il segreto era nei materiali utilizzati per la realizzazione dell’altoparlante dei bassi che poteva contare su un cono in polipropilene. Una chicca per un diffusore di quella fascia di prezzo all’epoca delle cose. Altra cosa fondamentale di quel diffusore fu lo studio sull’abbattimento delle risonanze all’interno del cabinet. I tecnici dell’epoca oltre alle misure in laboratorio, puntarono molto sugli ascolti. Furono tantissime le ore di ascolto in studio per arrivare al risultato finale. Visti i numeri di vendita, la scelta fu azzeccata.

770 Walnut Standard 7

Le Mission 770 moderne analogie e differenze rispetto al passato.

Le nuove Mission 770 ripartono dal successo di quel modello mantenendo una estetica simile e facendo tesoro degli studi dell’epoca. Mission ha sviluppato un nuovo driver in polipropilene da 20 cm, che imita la risposta estesa e la neutralità timbrica dell’originale, aggiornando il motore del driver per tenere conto della moderna gestione della potenza e dei requisiti dinamici. Come per il modello originale, il driver è costruito su un telaio pressofuso da 8 pollici. Per quanto riguarda le alte frequenze troviamo un tweeter da 28 mm con una cupola in microfibra leggera e smorzata. La risposta in frequenza dichiarata, 42-20k Hz ±3dB, è molto estesa e, stando a quanto dichiarato, dovrebbe offrire all’ascoltatore un spettro di frequenze completo. Il cabinet ha ricevuto inoltre molte attenzioni ed è stato realizzato con legno MDF a doppio strato con rinforzi interni. Il reflex infine, installato sul pannello anteriore, farà si che il posizionamento in ambiente sia molto più facile.

Il design, come scritto in apertura, è marcatamente vintage ed in puro stile britannico. Sul frontale troverete un pannello bianco che riprende la livrea del vecchio modello e sul retro oltre ai connettori c’è una bandiera inglese con su scritto “Made in UK“.

770 Walnut Standard 3

Prezzi e considerazioni finali

Chi di voi ha ascoltato il vecchio modello delle 770 sicuramente avrà già sentito il suo negoziante di fiducia se non altro per fare un ascolto. Chi di voi non le ha mai sentite, farebbe bene a farlo. Se volete acquistarle sappiate che i prezzi in Sterline parlano di circa 3500 £ che, al cambio attuale corrispondono a circa 4.100 Euro. Compresi nel prezzo stand e griglie di copertura. Disponibilità a partire da fine marzo.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito del costruttore.

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