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Parler rifiuta l’accordo per riportare Trump sulla piattaforma

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Parler

Di recente hanno cominciato a circolare in Rete alcune indiscrezioni secondo cui Parler e i rappresentanti di Donald Trump erano in accordi per cercare di riportare l’ex Presidente sulla piattaforma. A quanto pare, però, la piattaforma si è rifiutata di cedere alle richieste del politico, mandando di fatto in fumo l’intero progetto. Secondo quanto riferito da Michael Wolff, l’ex Presidente avrebbe chiesto a Parler di bannare i suoi oppositori. Un compromesso a cui il social non si è dimostrato affatto disposto a cedere.

Parler fa saltare in aria il suo accordo con Donald Trump

I rappresentanti di Trump, lavorando con i membri della famiglia Trump, si erano rivolti a Parler, il social network sostenuto da Bob Mercer e sua figlia Rebekah, esponenti di estrema destra e grandi collaboratori di Trump. Avevano avanzato una proposta secondo cui Trump, dopo aver lasciato l’incarico, sarebbe diventato un membro attivo di Parler, spostando gran parte della sua attività sui social media da Twitter. In cambio, Trump riceverà il 40% delle entrate lorde di Parler e il servizio bennerà chiunque parli negativamente di lui“. Una condizione, quest’ultima, che la piattaforma non è mai stata convinta di voler accettare.

D’altronde, questo social si è sempre riconosciuto per la sua ridotta moderazione dei contenuti. Proprio per questo, non c’è da stupirsi che non abbia accettato di limitare la libertà dei suoi utenti pur di riaccogliere uno dei suoi membri più famosi. Già in passato, avevamo avuto notizia di accordi tra la società e la Trump Organization, che avrebbe avuto “una partecipazione del 40% nella società“. Ma solo di recente abbiamo saputo che la collaborazione tra i due è saltata per via dell’impossibilità di sottostare ad alcune richieste dell’ex Presidente. Quello che succederà ora non ci è dato saperlo, ma è difficile che Trump possa davvero tornare sulla piattaforma.

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