fbpx
MotoriNews

Pneumatici in quarantena? Ecco come evitare il flat spotting

Con le auto ferme a causa del lockdown bisogna prevenire i danni ai pneumatici

Il lockdown in atto in Italia ha portato al fermo di milioni di auto che rimangono per un lungo periodo posteggiate in strada o nei garage. In casi come questo, oltre alla batteria, gli pneumatici sono i componenti dell’auto a maggior rischio di subire danni e deformazioni che si possono tramutare in spiacevoli inconvenienti. Uno di questi è il flat spotting, ovvero l’appiattimento o l’ovalizzazione dello pneumatico dovuto al carico dell’auto dove questo poggia al suolo. Per prevenire questo problema gli esperti di Continental ci offrono alcuni utili consigli.

I consigli di Continental per evitare il flat spotting

Quando un veicolo viene lasciato fermo per pochi giorni o settimane, può capitare che al primo viaggio si possano avvertire alcune leggere vibrazioni durante i primi chilometri di guida, ma in questi casi gli appiattimenti sono destinati a scomparire una volta che gli pneumatici hanno raggiunto la temperatura d’esercizio e tornano senza alcun intervento, alla normale conformazione.

Se il fermo dell’auto si estende a un mese o più si verifica un appiattimento semi-permanente che, specie se abbinato a temperature elevate e alla bassa pressione degli pneumatici, può determinare una condizione di ovalizzazione più grave, non risolvibile con il normale riutilizzo del veicolo.

flat spottinUna strategia efficace secondo Continental, per evitare che si verifichi il flat spotting, è quella di mantenere una corretta pressione degli pneumatici. Infatti se questi sono sgonfi tendono più facilmente ad appiattirsi. Inoltre, per contrastare il rischio di appiattimento nel caso in cui si debba lasciare la vettura parcheggiata per un periodo prolungato, gli esperti Continental suggeriscono di aumentare leggermente la pressione di gonfiaggio degli pneumatici da 0,2 fino a 0,5 bar in più a seconda della massa del veicolo e il tempo di stazionamento. Attenzione però:  è importante che non superi mai la massima pressione di gonfiaggio a freddo secondo quanto consigliata dalla casa costruttrice. Questo dato è facilmente reperibile sul sito del produttore dello pneumatico, cercando il modello preciso che è montato sulla propria auto.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button