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Scopriamo Il mostro dei mari – La recensione del nuovo film animato su Netflix

Un'avventura epica con tanti rimandi al passato e un messaggio importante

La piattaforma streaming Netflix continua ad aggiornare il proprio catalogo e anche questa volta una nuova proposta ha attirato la nostra attenzione. Il debutto del film animato Il mostro dei mari ha infatti riscosso sin da subito molti pareri positivi e in breve tempo ha scalato la classifica Top 10 delle produzioni più viste sulla piattaforma. Per questo ed altri motivi abbiamo quindi deciso di guardarlo e ti riportarvi quello che è il nostro parere a riguardo. Dunque, non perdiamo altro tempo e andiamo insieme a sviscerare tutto ciò che c’è da sapere su questa nuova avventura animata!

Il mostro dei mari – La trama e la produzione 

Il mostro dei mari narra le vicende del cacciatore di mostri Jacob Holland, di una ragazzina orfana di nome Masie e del Capitano Crow. I tre sono protagonisti di una grande avventura fatta di amicizia, contrasti ma sopratutto ideologie, valori e ricerca della verità. 

Alla regia di questo lungometraggio troviamo una figure nota nel settore, Chris Williams. Quest’ultimo ha infatti lavorato a produzioni del calibro di Big Hero 6 di Disney Animation. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino le premesse ci sono apparse subito ottime. Prima di procedere per con l’analisi, di seguito condividiamo con voi la sinossi ufficiale e il trailer.

In un’epoca in cui creature terrificanti solcano i mari, i cacciatori di mostri sono considerati veri e propri eroi. E il grande Jacob Holland è di certo il più osannato. Ma quando la giovane Maisie Brumble s’imbarca clandestinamente sulla sua nave leggendaria, l’uomo trova a sorpresa un’alleata. Insieme intraprendono un viaggio epico in acque inesplorate ed entrano nella storia.

Il nuovo che incontra il classico

Iniziamo dicendovi che questa produzione è risultata essere un’ottima combinazione tra innovazione e storia. Il film porta infatti lo spettatore a vivere sensazioni che hanno sapori lontani. I riferimenti, diretti o meno, ai grandi classici sono davvero moltissimi. Sia in termini contenutistici sia in termini di design e scelte stilistiche.

Infatti, i personaggi sembrano avere una chiara ispirazione tratta da film animati come La Bella e la Bestia con il suo Gaston, Alice nel Paese delle Meraviglie con la sua Regina, Oceania con la sua protagonista, la Sirenetta con i suoi fondali, I Pirati dei Caraibi e molti altri ancora. Quello però che salta subito all’occhio è la presenza dei mostri, davvero molto simili ai draghi visti nel franchise Dragon Trainer. Insomma, Il mostro dei mari vanta una serie di potenziali ingredienti per una ricetta perfetta, seppur forse a tratti un po’ telefonata e troppo collaudata. Ma andiamo per gradi.

Il mostro dei mari 2

Il comparto audio e video

Dal punto di vista puramente tecnico possiamo confermare con questo film sia visivamente uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie. 

Sin dal suo avvio, il film è in grado di farci immergere nelle sue atmosfere grazie a una serie di sequenze d’azione ricche d’azione e altrettanti vivaci colori. La fotografia è sviluppata ottimamente e l’uso sapiente delle luci è in grado di regalare ancor più immersione all’insieme. Tra l’altro, la colorimetria gioca un ruolo davvero importante anche in relazione alle diverse situazioni che ci si parano davanti. Le scene più divertenti e scanzonate sono infatti luminose, colorate e brillanti. Questi aspetti differiscono molto dalle scene dove il male domina, e i colori diventano più cupi. Anche queste scelte tecniche ci rimandano in qualche modo ai grandi film animati del passato dove l’antagonista di turno riusciva davvero a far paura ai piccoli spettatori.

A far da contorno al tutto troviamo poi una grandiosa colonna sonora che ci porta canticchiare le note tipiche della miglior ciurma in circolazione!

Il mostro dei mari 1

Un messaggio importante, e nemmeno troppo velato

Spesso accade che i film d’animazione sia soggetti a molteplici chiavi di lettura, sopratutto in funzione dell’età dello spettatore. Questa volta invece, Il mostro dei mari non si nasconde e lancia un messaggio che risulta essere forte e chiaro: gli Eroi sono davvero Eroi?

Il film infatti, è un continuo focus su specifiche domande di importante caratura. Quanto le azioni di propaganda influisco sull’intera opinione pubblica? In che modo viene effettivamente scritta la storia e le relative gesta eroico dei protagonisti coinvolti? Quanto c’è di vero nei libri che abbiamo studiato a scuola e ci hanno raccontato le vicende degli anni passati?

E poi ancora, Il mostro dei mari porta a galla i valori dell’amicizia, della coesione e dell’accettazione dell’altro come individuo speciale e unico. Insomma, è un chiaro invito ad aprire la mente con l’obbiettivo abbassare le difese ed abbattere quelle che sono spesso, specie per gli adulti, solo delle sovrastrutture alimentate da ciò che ci è stato insegnato (nella sua accezione negativa).

In conclusione, Il mostro dei mari si è rivelato un film d’animazione profondo, in grado di regalare allo stesso tempo due ore spensierate in compagnia di eroi che ritrovano il proprio io e simpatici animali ricchi di cuore.

Nell’attesa di scoprire le future proposte Netflix, restate sintonizzati sulle pagine di techprincess e diteci la vostra opinione sulla nostra pagina Facebook.

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