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Fable annuncia il passaggio dal VR all’AI al Sundance Film Festival

Lo studio prima incentrato sul mondo VR si concentrerà sull'AI

fable

Lo studio impegnato nel mondo della Realtà Virtuale Fable ha approfittato del Sundance Film Festival per annunciare la sua scelta di concentrarsi sull’Intelligenza Artificiale.

Fable passa all’intelligenza artificiale

Al Sundance Film Festival lo studio di Realtà Virtuale Fable ha dichiarato il suo desiderio di cambiare ambito, concentrando le proprie forze nello sviluppo di “esseri virtuali”.

Lo studio vorrebbe infatti riuscire a seguire uno dei trend più diffusi sul web che, conosciuto come “umani digitali”, si realizzerebbe tramite la creazione di personaggi umani credibili governati dall’Intelligenza Artificiale.

Un progetto simile potrebbe rappresentare una nuova forma d’unione tra l’animazione grafica a computer e i continui progressi dell’AI.

Molte aziende starebbero già lavorando su tecnologie simili, nel tentativo i creare esseri artificiali capaci di comportarsi come se fossero reali.

L’inizio dell’interesse nel campo dell’AI

Il nuovo ambito di interesse dello studio di Realtà Virtuale Fable dimostra nuovamente la capacità di quest’ultimo di riuscire sempre a stare al passo con i tempi, e di seguire tutte le ultime tendenze.

Gli sforzi dello studio e di altre società impegnate in questo nuovo ambito verranno mostrati ad un nuovo evento apposito che, denominato “The Virtual Beings Conference”, verrà lanciato a San Francisco nel corso dell’estate di quest’anno.

Lo studio approfitterà infatti dell’occasione per presentare Whispers in the Night, la sua prima esperienza virtuale basata sull’Intelligenza Artificiale con protagonista Lucy, personaggio digitale già presente nell’adattamento di una storia di Neil Gaiman, ovvero Wolves in the Walls. 

Una nuova Lucy

A differenziare la Lucy presente in Whispers in the Night da quella già incontrata in precedenza sarà proprio l’interesse per l’AI maturato da Fable.

L’obbiettivo finale del progetto sarà infatti quello di rendere Lucy capace di partecipare ad una conversazione naturale e organica, ma senza perdere la propria anima: questa protagonista virtuale non verrà infatti creata sotto forma di realistico avatar in 3D, ma nella sua già nota forma cartoon 2D.

Stando a quanto annunciato dalla guida dello studio Edward Saatchi, inoltre, Lucy sarà capace di interpretare il proprio interlocutore, così come di ricordarsi di sue eventuali decisioni. In questo modo le scelte effettuate in Whispers in the Night avranno delle ripercussioni anche su Wolves in the Walls, capitolo ambientato successivamente!

Fonte
venturebeat
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Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.
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