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Facebook contro la propaganda russa: niente più contenuti sponsorizzati

Facebook contro la propaganda russa. Nathaniel Gleicher, Head of Security Policy di Facebook, ha annunciato su Twitter che la piattaforma ha ufficialmente deciso di impedire ai media di stato russi di creare campagne sponsorizzate.

“Stiamo impedendo ai media di stato della Russia di creare campagne pubblicitarie o di monetizzare usando la nostra piattaforma, in qualsiasi parte del mondo” – scrive Gleicher – “Continueremo inoltre ad applicare le dovute etichette ai contenuti dei media di stato russi. Abbiamo già iniziato ad introdurre questi aggiornamenti e continueremo a portarli avanti nel weekend.”

Le etichette non sono una novità. In realtà esistono dal 2020 e permettono a Facebook di segnalare tutte quelle testate che sono totalmente o parzialmente controllate dallo Stato di appartenenza.
A questo ora si aggiunge l’impossibilità di fare pubblicità, il lancio di uno strumento per i cittadini ucraini che consente di bloccare la visione del proprio profilo a chiunque eccetto gli amici e la creazione di un centro per le operazioni speciali che si occupa di rispondere in tempo reale alla situazione, apportando i necessari cambiamenti per aiutare, nel limite del possibile, l’Ucraina.

Dal canto suo la Russia ha già parzialmente bloccato l’accesso a Facebook all’interno del Paese, in risposta proprio alle azioni di Facebook. Il governo ha inoltre chiesto alla piattaforma di Zuckerberg di bloccare l’etichettamento dei contenuti, cosa che Meta si è rifiutata di fare.

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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