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Sta per arrivare Google Bard Advanced (e sarà a pagamento)

Ma ci sarà un periodo di prova gratuito

Se il 2023 è stato, fra le altre cose, l’anno dell’intelligenza artificiale, il 2024 si preannuncia non meno importante in questo ambito.

Nelle ultime settimane dello scorso anno, OpenAI ha presentato GPT-4 Turbo, Anthropic ha lanciato il chatbot Claude 2.1, Elon Musk ha reso disponibile il software Grok per gli utenti Premium+ di X e Microsoft Copilot (l’ex Bing Chat) è uscito dalla fase di anteprima.

Ed ecco che ora, a 2024 appena iniziato, Google torna a far parlare del chatbot Bard, dopo che a dicembre aveva integrato Gemini, la sua nuova intelligenza artificiale, proprio in Bard.

Stavolta il competitor di ChatGPT starebbe lavorando a una versione avanzata (e a pagamento) del suo software, che con buona probabilità si chiamerà Bard Advanced. Cosa sappiamo, finora, di lui?

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Google Bard Advanced

A svelare in anteprima le prossime mosse dell’azienda di Mountain View è stato lo sviluppatore Dylan Roussel. Che in una serie di post pubblicati su X nel pomeriggio di giovedì 4 gennaio ha addirittura condiviso alcuni screenshot di ciò che dovrebbe essere Google Bard Advanced.

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E ha fornito qualche dettaglio. Roussel ha scritto, ad esempio, che Bard Advanced utilizzerà Gemini Ultra, la versione più avanzata delle tre a oggi disponibili di Gemini (Nano, Pro e Ultra). L’attuale Bard utilizza invece la versione Pro.

Bard Advanced tramite Google One

Al di là delle informazioni fornite da Dylan Roussel, altre si evincono dagli screenshot condivisi dallo sviluppatore.

In uno si legge ad esempio che Bard Advanced è un “modello linguistico di grandi dimensioni più articolato con capacità matematiche e di ragionamento avanzate”.

Roussel ha inoltre fatto sapere che Bard Advanced sarà fornito esclusivamente tramite abbonamento a Google One, il servizio a pagamento dell’azienda. Ma si avrà diritto a tre mesi di prova gratuita.

Al di là di questo servizio, lo sviluppatore ha anche accennato a Mokoto, strumento per la creazione e la personalizzazione di bot, e una sezione Galleria per scoprire, tramite esempi di conversazioni, le capacità del chatbot a seconda dei diversi prompt.

Sarebbero previste anche la sezione Compiti, per la gestione di attività complesse, e il pulsante Power Up per aiutare gli utenti ad affinare le proprie richieste.

Google (per ora) tace

Per adesso non ci sono state né conferme né smentite da parte di Google. Che, sempre guardando al rivale OpenAI, con l’eventuale prossima uscita di Bard Advanced a pagamento “mimerebbe” le caratteristiche di GPT Plus: una versione più avanzata di ChatGPT riservata a chi sottoscrive un piano in abbonamento.

Non si ha nemmeno una previsione di quale sarà il costo dell’abbonamento a Bard Advanced.

La soffiata di Bedros Pamboukian

In realtà, la primissima segnalazione di qualcosa di nuovo a cui stava lavorando Google è stata fornita il 3 gennaio, sempre su X, da un altro sviluppatore, Bedros Pamboukian.

Il quale, in un post, ha mostrato una stringa di codice all’interno del sito web di Bard che rivelava proprio i piani per una versione più avanzata del chatbot. Lo sviluppatore ha infatti scritto: “Ciao, Bard Advanced sarà gratuito per 3 mesi e avrai bisogno anche di Google One, buon divertimento.

Il fatto che sia in produzione implica che sia pronto e in fase di test (attualmente è un esperimento).

Ripeto, non si tratta di una fuga di notizie, ma Google continua a mettere cose in bella vista e letteralmente nessuno se ne accorge…”

Bard e Gemini

In attesa di Bard Advanced, intanto, la versione Pro di Gemini è stata integrata in Bard alla fine dello scorso anno.

Gemini può contare su una finestra da 32K per il testo, ma le versioni future prevedono una finestra ben più ampia.

L’aggiornamento, gratuito, è però disponibile solo in lingua inglese, e almeno per ora è precluso agli utenti europei.

Il 2024 potrebbe però essere un anno di svolta, con la doppia introduzione di Gemini Pro anche in Europa e soprattutto con l’arrivo della versione Bard Advanced a pagamento. Che ci permetterà di scoprire le funzionalità di Gemini Ultra, la più potente delle tre versioni annunciate da Google. Secondo l’azienda, infatti, Ultra ha ottenuto un punteggio del 90% ed è superiore a qualsiasi altro attuale modello di IA, compreso GPT-4 di OpenAI.

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