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Oggi il frigorifero compie 170 anni!

Il brevetto del più comune elettrodomestico risale al 6 maggio 1851. Breve storia del frigo

Non pensavamo di doverlo mai scrivere, e invece: buon compleanno frigo!

Oggi infatti il frigorifero compie 170 anni. Il suo brevetto risale al 6 maggio del 1851, anche se la sua diffusione nelle abitazioni sarà successiva di alcuni decenni.

Ripercorriamo brevemente la storia dell’elettrodomestico più diffuso, e oggi più indispensabile, a qualunque latitudine.

I 170 anni del frigorifero: la nascita

Si fa ufficialmente risalire la nascita del frigorifero precisamente a 170 anni fa. È del 6 maggio del 1851 il primo brevetto di cui si abbia ancora copia cartacea originale integrale. Il documento è a firma dello scienziato e medico statunitense John Gorrie.

Tuttavia, esistono attestazioni precedenti a quella di Gorrie. Si tratta però dei soli testi dei brevetti, e non di documenti ufficiali e integrali.

Prima del frigorifero

Oggi che il frigorifero compie 170 anni, e che la conservazione degli alimenti al suo interno presuppone una serie di azioni quotidiane che ormai svogliamo in modo meccanico, ci pare impossibile l’esistenza di un’era pre-frigorifero.

Eppure alcuni di noi avranno il ricordo (o il ricordo dei racconti) di come si faceva sino a non troppi decenni fa a mantenere fredde le vivande.

Da sempre si sono sfruttate le ghiacciaie di qualunque dimensione, dove – lo dice la parola – si immagazzinava e conservava il ghiaccio. Ma i primi veri antenati dei frigoriferi sono state le niviere: erano interrate, isolate con la paglia e caricate, appunto, a neve. Le prime niviere, presenti anche in Italia, risalgono al Seicento.

170 anni frigorifero

Dopo il primo brevetto: la svolta di Charles Tellier

I 170 anni del frigorifero: un bel traguardo ma, in un certo senso, un compleanno solo simbolico. Perché da quel 6 maggio del 1851 bisognerà attendere ancora parecchio tempo prima della comparsa degli autentici frigoriferi domestici.

La svolta la imprime il francese Charles Tellier. Non solo perché realizza frigoriferi dotati del cosiddetto ciclo chiuso, cioè con il recupero del gas evaporato (a differenza di quanto aveva progettato Gorrie). Ma anche perché compie un gesto che risulterà fondamentale.

È infatti di Tellier la realizzazione del primo impianto frigorifero a bordo di un piroscafo, che nel 1876 consentirà di trasportare in Francia un grosso carico di carne macellata in Argentina. La carne arriverà ottimamente conservata dopo un viaggio di 105 giorni.

Questo esperimento, riuscito, avrebbe significato l’abbandono delle tradizionali tecniche di conservazione, come la salagione e l’essicazione, che alteravano le proprietà organolettiche degli alimenti.

La delocalizzazione dei gusti alimentari

Dopo l’esperimento di Charles Tellier succede di più. Con la cosiddetta conquista del freddo avviene quella che è stata definita la delocalizzazione dei gusti alimentari. Ci si abitua cioè all’assunzione di cibi che provengono anche da centinaia di chilometri di distanza, e allo stesso tempo si amplia non di poco la gamma dei gusti.

È quel processo di globalizzazione alimentare che oggi è ormai dato per assodato, e a cui si cerca di contrapporre il consumo dei prodotti a chilometro zero.

I primi frigoriferi domestici

Nei primi decenni del Novecento si susseguono alcune tappe fondamentali nei 170 di vita del frigorifero.

È del 1913 il primo frigo domestico, a opera dello statunitense Fred Wolf. Maggiore successo avrà il modello ideato nel 1915 da Alfred Mellowes, grazie a un compressore che produce il freddo localmente e autonomamente.

Nel 1930 un certo Albert Einstein, ebbene sì, assieme al suo studente Leó Szilárd brevetta il primo refrigeratore senza parti mobili. L’anno successivo, l’ammoniaca come liquido refrigerante viene sostituita dal freon, nome commerciale di alcune miscele di miscele di clorofluorocarburi (CFC).

Peraltro, per motivi ambientali, i CFC sono stati progressivamente sostituiti dagli idrofluorocarburi, che proprio in questi giorni gli Stati Uniti stanno mettendo al bando.

firgidaire general motors
1955, pubblicità del Frigidaire della General Motors

Dagli anni Quaranta del Novecento

Il primo impulso commerciale nei 170 anni di storia del frigorifero risale al 1918, quando la General Motors inaugura la produzione in serie di apparecchi con il marchio Frigidaire.

Ma è dagli anni Quaranta, con l’invenzione del congelatore, o freezer che dir si voglia, che i frigoriferi iniziano davvero a entrare nelle case di tutti: a idearlo è Westye F. Bakke, che costruisce il primo nella propria cantina, nel 1943.

Negli anni Cinquanta e Sessanta i frigoriferi si diffondono sempre più capillarmente nelle abitazioni. Viene introdotto lo sbrinamento automatico e si perfezionano i comparti separati del frigo e del congelatore.

Il primo grande successo del frigorifero in Italia risale all’inizio degli anni Cinquanta, grazie alla Ignis. Il frigo e la Vespa saranno le due icone del Boom economico made in Italy.

Il frigorifero oggi

Da quel lontano 6 maggio 1851 ai giorni nostri, il frigo ha fatto davvero parecchia strada. Oggi in commercio si trovano modelli ventilati (per impedire la proliferazione delle muffe) e con tecnologia No Frost (che non permette al ghiaccio di formarsi, evitando così le complicate operazioni di pulizia). Altri che si connettono ai device e alla domotica di casa, o che supportano la tecnologia HARVESTfresh, grazie alla quale viene mimato il ciclo giorno-notte.

Prodotti sempre più sofisticati, anche nel design, ma con rischi sempre maggiori per la salute del nostro pianeta. Per scoprire come proseguirà questa storia, dobbiamo ridarci appuntamento qui tra 170 anni.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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