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Mostra del cinema di Venezia: le misure anti Covid

Nel presentare l’edizione numero 78 si è parlato anche di nome anti contagio

Mercoledì 1 settembre prenderà il via la settantottesima edizione della Mostra del cinema di Venezia, che si concluderà sabato 11 settembre.

La Mostra internazionale d’arte cinematografica, questo il nome ufficiale della kermesse, è stata presentata lunedì 26 luglio. E, vista la particolarità del momento, si è parlato anche di misure anti Covid.

Le norme per prevenire il contagio che si seguiranno al Lido sono state illustrate dal presidente della Biennale, Roberto Cicutto, e dal direttore artistico Alberto Barbera. È stato anzi il primo argomento affrontato da Cicutto, che ha esordito dicendo: “Vorrei proprio partire dal Covid”.

I due, anche grazie a una serie di interviste rilasciate dopo la presentazione della mostra, hanno chiarito il pacchetto di misure che si adotterà in questo senso. Scopriamolo assieme.

La preapertura

Va intanto detto che proprio al rapporto tra la Mostra del cinema di Venezia e il Coronavirus sarà dedicata la preapertura della prossima edizione. Verrà infatti proiettato il documentario di Andrea Segre “La Biennale di Venezia: il cinema al tempo del Covid”. Prodotto dalla Biennale con Rai Cinema e Istituto Luce Cinecittà, l’opera mostrerà al pubblico il dietro le quinte dell’edizione 2020 della rassegna.

78 mostra del cinema di Venezia

Al Lido posti ridotti

Ieri, lunedì 26 luglio, durante la presentazione dell’edizione numero 78 della Mostra del cinema di Venezia non si è parlato solo dei film in concorso.

Roberto Cicutto ha subito chiarito le due importanti misure che chiunque accederà al Palazzo del Cinema al Lido di Venezia il prossimo settembre dovrà seguire.

La prima riguarda la capienza necessariamente ridotta. Ha detto Cicutto: “L’anno scorso siamo riusciti a fare la mostra in presenza con un protocollo che ha funzionato. Quest’anno speravamo in qualcosa di più rilassato, ma al momento non è così. Restano insomma le stesse regole: anzitutto, le sale del Lido da 8000 posti passano a 4000, per garantire i distanziamenti”.

Green pass e tamponi

Roberto Cicutto ha poi introdotto l’altra misura, quella sui green pass e i tamponi. Queste le sue parole: “Ci saranno controlli agli accessi, compreso il green pass e la prenotazione obbligatoria del posto o, in assenza di doppia vaccinazione, l’utilizzo di tamponi da poter fare gratuitamente al Lido”.

Cicutto ha quindi specificato che il possesso del green pass campeggerà sul badge di ogni addetto ai lavori, per sveltire le operazioni e non rendere obbligatoria ogni volta l’esibizione del documento.

Anche quest’anno inoltre, per la seconda volta di fila, salterà la serata inaugurale, che prevede una cena con 1000 invitati.

Ancora da definire ulteriori misure di sicurezza per evitare assembramenti, specie da parte di fan e curiosi.

La mascherina sarà ovviamente obbligatoria nelle sale e negli ambienti al chiuso, ma non all’aperto se il Veneto resterà in zona bianca.

L’anno 2 del Covid e la sostenibilità della rassegna

Cicutto ha anche detto: “Siamo nell’anno 2 del Covid, ma l’importante è esserci. Lo scorso anno sapevamo poco sulla pandemia, ma siamo riusciti a fare la Mostra del cinema in presenza”.

Con il green pass “dovrebbe esserci una più tranquilla mobilità, ma le restrizioni rimangono le stesse della scorsa edizione”: dunque sale a capienza ridotta ma anche prenotazione e assegnazione del posto, oltre al controllo della temperatura all’ingresso.

E per quanto riguarda la sostenibilità della Mostra, Cicutto ha aggiunto: “Abbiamo istituito un carbon manager plan, che sarà applicato alla settantottesima Mostra ma anche alle altre prossime manifestazioni della Biennale. Verranno quantificate tutte le emissioni di gas effetto serra connesse al ciclo di vita della Mostra e dei prossimi eventi”.

Le misure anti Covid

Quasi un mese è trascorso dalla presentazione della rassegna, e oggi sappiamo con maggior precisione le misure anti Covid che si adotteranno alla Mostra del cinema di Venezia.

Si accederà attraverso 9 varchi attrezzati con sistemi di rilevazione della temperatura. Accesso negato in caso di temperatura corporea superiore ai 37,5 °C. Igienizzanti e sanificanti liquidi e gel saranno disponibili in tutte le aree della rassegna.

Le mascherine saranno obbligatorie in tutte le sale cinematografiche ma anche in tutte le aree esterne. In tutte le sale sarà applicata l’alternanza del posto a sedere. Necessaria la prenotazione preventiva online sul sito web della Biennale di Venezia, www.labiennale.org.

Distanziamento sociale sul Red Carpet e per tutti gli incontri e i convegni, con sedie numerate e accesso ridotto alle aree interne. I materiali cartacei saranno ridotti al minimo. I traposrti saranno organizzati in modo da evitare assembramenti.

Già avviato un capillare monitoraggio della provenienza degli ospiti, delle delegazioni e degli accreditati alla Mostra del cinema di Venezia, per poter applicare i rispettivi protocolli richiesti. Si effetueranno i tamponi, prima della partenza, a tutti coloro che provengono da Paesi extra Schengen. Un secondo tampone sarà effettuato a Venezia, a cura della Biennale, per chiunque sia necessaria, in accordo con le autorità competenti.

Tutti i partecipanti alla kermesse saranno tracciati mentre accedono alle sale o alle altre aree al chiuso.

mostra del cinema Venezia

Richieste di invito in aumento

Alberto Barbera, direttore artistico, sottolinea con orgoglio l’incremento di richiesta di badge per la Mostra del cinema di Venezia rispetto alla scorsa edizione. Il direttore artistico ha spiegato che “le richieste sono aumentate del 30% rispetto al 2020, quando erano diminuite del 50% rispetto al 2019. C’è un forte desiderio di tornare a com’era la vita prima della pandemia”.

Il rinnovo del palazzo del Casinò

Barbera ha anche accennato all’ammodernamento del palazzo del Casinò, che ospita quattro sale della Mostra: “Tutto è stato rinnovato, dal tetto agli ascensori agli uffici del quarto piano, mai utilizzati in passato. Questo porterà a un diverso utilizzo del terzo piano, quello dove attualmente si trovano la sala conferenze e alcuni uffici. E nel 2022 avremo lì una nuova sala di proiezione.”

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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