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A Rimini apre il Fellini Museum

Il museo verrà inaugurato giovedì 19 agosto nella città natale del grande regista

Il museo dedicato a Federico Fellini avrebbe dovuto aprire a Rimini nel 2020, in occasione del centenario della nascita del grande regista. Ma la pandemia ha rinviato di un anno l’importante omaggio che la sua città natale dedica al genio visionario, autore di indimenticabili opere d’arte come 8½ e Amarcord.

Sarà un polo museale diffuso quello che ha aperto i battenti giovedì 19 agosto, perché ruoterà attorno a tre punti cardinali del centro storico di Rimini. E cioè Castel Sismondo, Palazzo del Fulgor e Piazza Malatesta.

L’idea di un museo in un certo senso itinerante è l’omaggio più adeguato al genio felliniano. Il museo Fellini di Rimini, come si legge nel sito ufficiale, è infatti concepito come “un percorso composito di narrazioni partecipate che rendono il visitatore protagonista di una esperienza immersiva, in un dialogo senza soluzione di continuità tra spazi interni ed esterni in cui la creatività e l’immaginazione possano contaminare positivamente Rimini e il suo cammino nel presente e nel futuro, come chiave di accesso al mondo del «tutto si immagina»”.

Federico Fellini d’altronde è stato un regista onnivoro, debordante, circense, onirico, visionario, profetico ed erotico. Giustissimo quindi che un museo in suo onore preveda anche il coinvolgimento fisico degli ospiti.

Fellini

L’inaugurazione del museo Fellini di Rimini

Il Fellini Museum, che ha aperto i battenti giovedì 19 agosto alle ore 20.30, è stato inserito dal Ministero della Cultura tra i grandi progetti nazionali dei beni culturali. Lo stesso Ministero ha finanziato l’importante progetto con 12 milioni di euro.

Per i primi quattro giorni ci sono visite gratuite dalle ore 10 a mezzanotte, dopo di che l’orario prevedrà sei giorni di apertura settimanale (esclusi i lunedì non festivi), orario spezzato dal primo settembre al 31 maggio e continuato nei mesi più caldi.

Nella serata di apertura del museo che Rimini dedica a Fellini si è potuto assistere allo spettacolo intitolato Il Maestro che camminava su pezzi di cielo. Ideato da Monica Maimone e prodotto da Festi Group, lo spettacolo proseguirà sino a domenica con due repliche a distanza di un’ora. Si tratterà di un racconto di Fellini, attraverso una serie di espedienti che riprendono proprio la caleidoscopica fantasia del regista: immagini volanti, proiezioni, acqua che si fa materia riflettente. Saranno mostrati al pubblico la sua maestria artistica, il suo tormento e il suo genio creatore.

L’intuizione di Monica Maimone è stata quella di suddividere il racconto di Federico Fellini in tre momenti, ciascuno dei quali sarà rappresentato da alcuni film. E cioè l’innocenza (La strada e La dolce vita), il profumo del peccato (Roma e La città delle donne) e il dolore redento dalla bellezza (8½, Amarcord, La voce dalla luna).

Com’è fatto il Fellini Museum

Il museo su Fellini che ha aperto a Rimini non poteva che essere dinamico. Il Fellini Museum ruota infatti attorno a tre luoghi. Il primo è Castel Sismondo, la rocca malatestiana quattrocentesca al cui progetto partecipò anche Filippo Brunelleschi, che accoglie il vero e proprio museo. Poi il Palazzo del Fulgor, un edificio di origine settecentesca, dove al piano terra è ospitato il mitico cinema che appare in Amarcord (ora riallestito con le scenografie progettate dal tre volte Premio Oscar Dante Ferretti). Terzo luogo del museo diffuso è piazza Malatesta, una vasta area urbana di ben 11mila metri quadrati con zone di verde, arene per spettacoli, installazioni artistiche, un piano d’acqua che rievoca l’antico fossato del castello e una grande panca circolare che riporta alla mente il finale di 8½.

Fellini Mastroianni

Cosa contiene il museo di Fellini a Rimini

Nelle stanze di Castel Sismondo il percorso espositivo propone filmati rari, racconti multimediali, installazioni e oggetti originali di scena dei film di Federico Fellini. Sono sedici le sale in cui sono stati riallestiti i set dei suoi capolavori. Una sala è poi dedicata al Libro dei sogni, il diario in cui il regista per trent’anni ha disegnato e colorato i suoi sogni, appunto. Alcuni dei quali sono diventati memorabili scene delle sue pellicole.

Al Palazzo del Fulgor ci saranno proiezioni a ciclo continuo tratte dai film di grande regista. Ma anche filmati presi dalle teche Rai, dall’Istituto Luce e dai cinegiornali.

In piazza Malatesta, come già detto, giochi di luce, installazioni e una fontana (che ricrea l’effetto nebbia di Amarcord) renderanno omaggio ad alcuni film felliniani. Anche altri luoghi celeranno riferimenti alle pellicole di Fellini: in piazzetta San Martino, ad esempio, la statua di un rinoceronte su una scialuppa sarà un richiamo a E la nave va, sceneggiato assieme a Tonino Guerra e presentato dallo stesso regista in anteprima mondiale proprio a Rimini nel 1983.

Amarcord
  • Zanin, Maggio, Brancia, Proietti, Janigro, Orfei, Ingrassia (Actor)
  • Audience Rating: G (audience generale)

Un museo vivo e mobile

Il museo che Rimini dedica a Fellini è dunque pulsante, dinamico. E sarà anche un ambiente in cui l’arte del regista dialogherà con innovazione, ricerca e sperimentazione. È infatti previsto un programma di iniziative che (per ora) proseguirà per tutto l’anno. E che comprenderà mostre, concerti, spettacoli, rassegne e convegni.

Intanto, il ministro della Cultura Dario Franceschini presenterà il Fellini Museum in occasione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia martedì 31 agosto.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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