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Max Hodak, Presidente di Neuralink, abbandona la compagnia

Max Hodak, cofondatore di Neuralink, dice addio ad Elon Musk

In questi giorni Max Hodak, Presidente di Neuralink, ha annunciato di aver abbandonato l’azienda da oramai qualche settimana. Il motivo è ancora sconosciuto, ma in un post condiviso su Twitter Hodak, cofondatore della compagnia assieme ad Elon Musk, ha dichiarato di aver imparato “un sacco“. E di essere un vero e proprio “cheerleader” di Neuralink. Nonostante questo, l’ex Presidente non ha fornito nessuna informazione sul suo nuovo impiego. Anzi, sembrerebbe addirittura aver cancellato dal social un rimando Jurassic Park come possibile opzione, riferendosi così all’ipotesi di costruire un parco di dinosauri nella vita reale avanzata da un membro della società.

Neuralink: il Presidente Hodak abbandona Elon Musk

In questi giorni Max Hodak ha fatto sapere di aver abbandonato la sua posizione di Presidente a Neuralink, la compagnia fondata qualche anno fa insieme a Tesla ed Elon Musk. Lanciata nel 2017 la società mira a connettere il cervello umano ai computer attraverso chip impiantabili o interfacce cerebrali a larghezza di banda ultraelevata. Gli obiettivi del progetto sono senza dubbio nobili. Stando a quanto dichiarato da Musk, l’idea è di consentire ai soggetti affetti da paralisi di utilizzare uno smartphone utilizzando la mente. O di permettere ai paraplegici di tornare a camminare. Anzi, il cofondatore sostiene addirittura che Neuralink potrebbe aiutarci ad essere in “simbiosi” con l’Intelligenza Artificiale.

Le ricerche della società, d’altronde, sono ben note. Qualche settimana fa, il nome della compagnia è comparso su tutte le testate internazionali dopo che un gruppo di ricercatori è riuscito a far giocare una scimmia di nome Pager al noto videogame Pong. Se vi state domandando come sia possibile, ecco la risposta: gli scienziati hanno insegnato a Pager ad usare un joystick premiandolo con un frullato di banana ogni qual volta sia riuscito a spostare il cursore sullo schermo. Questo ha permesso ai dispositivi Neuralink nel suo cervello di registrare i dati utili per costruire un algoritmo finalizzato al gioco. Ma nonostante i recenti successi della compagnia, Hodak ha deciso comunque di abbandonare il suo ruolo. Dove andrà? Ce lo stiamo chiedendo tutti.

Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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