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In arrivo lo SPID per minori: a cosa servirà

Presto al via l’identità digitale per gli under 18. Con la supervisione dei genitori

SPID per i minori in arrivo.

Anche gli under 18 avranno la loro identità digitale, e potranno accedere a una serie di servizi web. Gli over 14 avranno maggiore autonomia nel gestire gli accessi, anche se per tutti i minorenni è prevista la supervisione da parte di genitori o tutori.

Lo scorso 14 giugno l’Agid (Agenzia per l’Italia digitale) ha chiuso le consultazioni sulle linee guida per l’utilizzo dell’identità digitale da parte dei minorenni. E verosimilmente lo SPID riservato a giovani e giovanissimi sarà già disponibile a partire dal mese di luglio.

Scopriamo di più su questa iniziativa, ma prima ricordiamo brevemente cosa è lo SPID.

Cosa è lo SPID

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è lo strumento che consente a qualunque cittadino ne faccia richiesta di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione.

Dopo aver ottenuto username e password si potrà accedere da qualunque dispositivo. Lo SPID permette di effettuare prenotazioni sanitarie, iscriversi agli istituti scolastici, effettuare pagamenti elettronici a favore delle Pubbliche amministrazioni, richiedere i bonus cultura e le carte del docente, accedere alla rete Wi-Fi pubblica, gestire le pratiche d’impresa e altro.

Per attivare lo SPID occorrono un documento di riconoscimento in corso di validità, la tessera sanitaria o il tesserino del codice fiscale, un indirizzo email e un numero di telefono cellulare.

Finora potevano fare richiesta dello SPID solo i cittadini italiani maggiorenni (anche residenti all’estero) e i cittadini stranieri in possesso di un permesso di soggiorno. C’è poi uno SPID per uso professionale, riservato ad aziende e liberi professionisti.

spid per minori

Lo SPID per minori

Presto però le cose cambieranno, e avrà accesso al sistema pubblico di identità digitale anche chi non ha ancora compiuto diciotto anni.

L’Agid ha infatti chiuso il 14 giugno le consultazioni per le linee guida sullo SPID per minori, e adesso la parola spetta al Garante della privacy. Parlando proprio delle linee guida, Andrea Spallacci di Agid ha detto: “Ora le sottoporremo al Garante privacy e alla Conferenza Stato-Regioni. Si tratta di una materia delicata in cui va prestata particolare attenzione a sicurezza e controllo dei genitori”.

Come funzionerà lo SPID per minori

I genitori dovranno fare richiesta per ottenere lo SPID per i figli minorenni, che lo potranno poi utilizzare in autonomia. Agli adulti di famiglia resteranno comunque i poteri di controllo, sospensione e revoca.

Una discriminante è la firma sul trattamento dei dati personali: come vuole la nostra normativa sulla privacy, gli over 14 dovranno dare personalmente il consenso.

Una volta in possesso dello SPID, ogni accesso web del minore dovrà passare per l’ok del genitore. Che riceverà un messaggio (una notifica push) in cui appariranno i dati del minore e del servizio web interessato, oltre alla data e all’ora di richiesta di accesso. A quel punto il genitore (o il tutore) potrà scegliere se dare la propria autorizzazione per un solo accesso a quello specifico servizio, o se concederla per un determinato periodo di tempo, fissato al massimo in un anno.

Per i servizi di tutela non servirà alcun assenso degli adulti, ma semmai quello di chi fornisce il servizio (come ad esempio il Comune o la Asl).

Il perché dello SPID ai minori

La possibilità di un accesso autonomo (ma supervisionato) dei minorenni alla propria identità digitale è diventato più urgente dopo il tragico episodio dello scorso gennaio, quando una ragazzina palermitana di dieci anni è morta soffocata dopo aver partecipato a una challenge su TikTok.

In un primo momento si era pensato a filtri più severi per far rispettare ciò che dice il Gdpr, e cioè che i social sono accessibili solo da parte di chi ha più di tredici anni. Ma, abbandonata l’ipotesi per la sua scarsa fattibilità, si è adesso optato per l’identità digitale under 18.

spid per minori

Il Sistema di gestione delle deleghe

Un’iniziativa simile a quella dello SPID  per minori rientra nel cosiddetto Decreto Semplificazioni. È il Sistema di gestione delle deleghe, che permette anche a persone “digitalmente fragili” (come per esempio molti anziani poco avvezzi al web) di far accedere ai propri servizi digitali altri soggetti di loro fiducia.

All’identità digitale del delegante saranno aggiunte informazioni sul tipo di delega. Che potrà essere semplice o generale (quest’ultima riservata a tutori, curatori e amministratori di sostegno), e sui servizi accessibili.

Si prevede che lo SPID per i minori sarà già disponibile dal mese di luglio, mentre per il Sistema di gestione delle deleghe si dovrà aspettare sino al prossimo ottobre.

SPID e Green pass

Ricordiamo che lo SPID permette anche di ottenere il Green pass nazionale, che da giovedì 1 luglio confluirà in quello europeo.

Accedendo al sito dedicato dgc.gov.it, per ottenere la certificazione verde si dovrà avere sottomano la tessera sanitaria o, appunto, la propria identità digitale.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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