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Symantec ha pubblicato il 23° volume dell’Internet Security Threat Report

Symantec ha recentemente pubblicato il 23° volume dell’Internet Security Threat Report, il quale delinea lo scenario delle minacce informatiche a livello globale, individuando i principali trend nel mondo del crimine informatico e fornendo indicazioni relative alle motivazioni degli hacker.

Tra i principali dati che emergono in questo report abbiamo:

  • Il cryptojacking – esso schizza in cima alla lista dei mezzi preferiti dai cybercriminali parallelamente alla crescita esponenziale delle crypto-monete. Symantec è riuscita a registrare un incremento dell'8.500% nel numero di miner di crypto-monete lo scorso anno.
  • La maggior parte degli attacchi mirati utilizza un singolo metodo per infettare le vittime: nel 2017, il 71% di tutti gli attacchi mirati ha avuto inizio con lo spear phishing per infettare le vittime.
  • Gli hacker competenti in business prezzano il ransomware per trarne profitto: nel 2016, la profittabilità del ransomware ha finito col creare un mercato affollato. Nel 2017 il mercato è stato sottoposto ad aggiustamenti e ha abbassato l’importo medio del ricatto dai 1.077 dollari del 2016 ai 522 dollari del 2017, un segnale chiaro che il ransomware è diventata una commodity.
  • Gli hacker fanno leva sui mancati aggiornamenti del software per diffondere malware: gli attacchi alla catena logistica del software sono aumentati del 200% (un attacco al mese nel 2017 rispetto ai quattro attacchi in tutto il 2016).

Inoltre sono anche state evidenziate le seguenti informazioni:

  • Il malware per mobile continua a crescere: il numero di nuove variabili di malware per il mobile è cresciuto del 54% nell’anno passato.
  • In termini di minacce complessive, l’Italia è quinta in Europa dopo Russia, Germania, UK e Francia.
  • Il ransomware in Italia conquista il podio delle minacce informatiche nel 2017: quinta a livello globale e prima in Europa (con il 3,7% degli attacchi ransomware a livello mondiale, registrati nel nostro paese).
  • Anche in Italia il cryptojacking avanza inarrestabile e il nostro Paese si colloca al 5° posto in Europa e all’11° a livello globale, con il 2,4% dei miner di cryptomonete individuati.
  • Ulteriori primati italiani per numero di bot e per spam: l’Italia è seconda in Europa.

Se siete interessati, potete consultare il nuovo volume dell’Internet Security Threat Report qui!

Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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