
Pesa solo 13 grammi, è spesso meno di un centimetro. Eppure resiste ad acqua, polvere e cadute fino a un metro — tenendo al sicuro fino a 2TB dei nostri video ProRes. Lexar Professional Go, che vi raccontiamo in questa recensione, è un SSD progettato per offrire una soluzione comoda ed (estremamente) portatile per la registrazione di video professionali tramite smartphone. Ed è ancora più comodo da usare se abbinato all’hub che permette di collegare fino a quattro dispositivi (iPhone, microfono, powerbank e gimbal o luci, per esempio). Ma è la scelta giusta per chi crea contenuti?
La nostra recensione di Lexar Professional Go
Nato come progetto Kickstarter (richiestissimo dai creatori di contenuti), il Lexar Professional Go permette di registrare video in 4K a 60 FPS, anche nel formato ProRes, direttamente su un’unità esterna. È particolarmente adatto agli utenti di dispositivi come gli iPhone 15/16 Pro e Pro Max, ma offre compatibilità anche con smartphone Android e altri dispositivi dotati di porta USB-C. E grazie allo standard USB 3.2 Gen 2, che permette di scrivere e leggere a circa mille MB al secondo, potete passarsi i video sul computer velocemente (e senza i cali di velocità che possono interessare AirDrop o QuickShare).
Tutta quella potenza e versatilità sta in un corpo davvero ridotto — cosa che rende di per se quest’oggetto molto interessante. Ma durante i test per questa recensione, abbiamo trovato altrettanto interessante provare i l’hub USB-C incluso della confezione di Lexar Professional Go (che potete però acquistare anche separatamente) — e l’abbiamo trovato molto, molto comodo. Ma andiamo con ordine.
Design: davvero piccolo e leggero
Lexar Professional Go ha dimensioni di appena 43,5 x 25 x 8,2 mm e un peso di soli 13 grammi. Con un pollice riusciamo a coprirlo quasi tutto in larghezza — e in lunghezza ci basta una sola falange. Se è vero che gli SSD stanno diventando sempre più piccoli, non ne abbiamo mai visto uno minuscolo come quello di Lexar.
Ancora più comodo il fatto che Lexar Professional Go non ha bisogno di cavi: il connettore USB-C maschio integrato consente di collegarlo direttamente a smartphone, tablet o altri dispositivi compatibili senza la necessità di cavi aggiuntivi. Lo abbiamo testato sia su iPhone (sia un 16 Pro per i test in ProRes che con 16 Plus con cover ufficiale in silicone) che su Android con una cover più spessa, ed è entrato senza alcun problema. Ma se avete cover rugged molto ingombranti potrebbe non connettersi al meglio.
L’estetica del dispositivo è minimalista ma funzionale. La struttura presenta bordi arrotondati ed è rivestita da una custodia protettiva in silicone che migliora la presa e offre protezione aggiuntiva contro urti e cadute. È certificato IP65 per la resistenza a polvere e acqua, inoltre può resistere a cadute fino a un metro.
Insomma, è piccolissimo ma molto resistente. E con gli accessori dell’Hub, diventa ancora più comodo da usare.
Contenuto della confezione e accessori
All’interno della confezione del Lexar Professional Go, nella sua versione con Hub, si trovano:
- Una custodia protettiva morbida, con reti all’interno per organizzare tutti i dispositivi
- SSD Lexar Professional Go Portable, nel nostro caso da 1TB
- Una confezione in plastica che contiene l’SSD
- Un’enorme serie di etichette, da cambiare in base ai lavori che state seguendo
- Cover in silicone morbido pre-applicata
- Hub USB-C in alluminio, con quattro porte USB-C (una delle quali con power delivery)
- Due connettori USB-C a 180 gradi (uno femmina-maschio e uno maschio-maschio)
- Supporto cold shoe per collegare l’SSD a un rig per smartphone
- Un Cinturino
Come usare gli accessori
Come detto, per collegare il Lexar Professional Go allo smartphone è sufficiente inserire l’SSD nella porta USB-C del dispositivo. Tuttavia, usare l’adattatore a 180 gradi maschio-femmina permette di tenere l’SSD più comodamente sul retro dello smartphone — che è la nostra opzione preferita.
Durante le riprese, però, utilizziamo quasi sempre almeno un microfono. Qui entra in gioco l’hub USB-C. Collegandolo allo smartphone è possibile utilizzare una delle porte disponibili per l’SSD e le altre per accessori come microfoni o luci. Abbiamo anche provato a chiedere in prestito del materiale a videomaker più esigenti e dobbiamo dire che con quattro ingressi si ha un po’ tutto quello che può servire per le riprese con iPhone o smartphone Android. Anche perché se avete più di cinque dispositivi connessi, probabilmente il peso dell’SSD non sarà il più grande che avrete nello zaino.
Gli adattatori a 180 gradi inclusi nella confezione semplificano ulteriormente la gestione dei cavi durante l’utilizzo in movimento. Il supporto cold shoe è particolarmente utile per chi utilizza rig professionali: permette infatti di fissare saldamente l’SSD al sistema di supporto dello smartphone, migliorando la stabilità durante le riprese. Se avete un sistema di gimbal e strumenti professionali, ma volete registrare con smartphone per contenuti social, è una risorsa in più.
Recensione Lexar Professional Go: test e prestazioni
Durante i test pratici, il Lexar Professional Go ha dimostrato prestazioni eccellenti sia in termini di velocità che di affidabilità. Ci sia scostati di poco dalle velocità dichiarate: fino a 1050 MB/s in lettura e 1000 MB/s in scrittura. Potete quindi registrare direttamente in ProRes su iPhone 15/16 Pro e Pro Max. Ma anche se avete smartphone Android (o iPhone non Pro), resta davvero comodo da utilizzare.
Sia Android che iOS hanno subito riconosciuto il supporto, fornendo una cartella Lexar dove salvare i nostri file. Collegandosi a un PC (abbiamo provato sia Mac che Windows), abbiamo subito avuto il pop-up e abbiamo trasferito i file a circa un gigabit al secondo. Se utilizzate AirDrop, sapete che sebbene possa teoricamente arrivare a velocità simili, la stabilità non è la stessa di una connessione via cavo — se avete quasi un terabyte di dati, la connessione USB-C è un valore aggiunto enorme.
Recensione Lexar Professional Go: vale la pena?
Il Lexar Professional Go è un SSD davvero portatile, dalle ottime prestazioni e con Hub completo. La possibilità di registrare direttamente su SSD elimina i limiti dello spazio interno degli smartphone, e anche il più esigente dei videomaker sarà felice con tutte quelle porte USB-c e accessori. Ma vale il prezzo di circa 180 euro con l’Hub e 140 senza per la versione da 1TB che abbiamo provato?
Questo prezzo porta forse l’SSD Lexar più alla portata dei professionisti che degli amatori. Ma crediamo che il vantaggio di avere uno o due terabyte in tasca sia un valore aggiunto per chiunque faccia molti video in ProRes e voglia passarli al proprio computer per editarli velocemente. E poi c’è il fattore peso e comodità: noi l’abbiamo portato in un paio di viaggi stampa, e il non avere (praticamente) peso extra in tasca o sulle spalle migliora la vita di chi lavora con i video. Se visto come un investimento sulla qualità della vita dei videomaker, il prezzo diventa senza dubbio più digeribile.
- Nota: per garantire che questo prodotto non oscilli e non venga riconosciuto quando viene collegato a un dispositivo...
- Ultracompatto, così puoi sempre portarlo con te per una creatività spontanea, sempre e ovunque
- L'SSD portatile più l'hub, che ha le sue quattro porte USB Type-C, insieme ad adattatori e cavi inclusi, ti offrono la...
Ultimo aggiornamento 2025-02-28 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API