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Il CEO di Activision Blizzard era a conoscenza delle molestie nell’azienda

Il nuovo rapporto del Wall Street Journal fa luce su un argomento piuttosto delicato

Il CEO di Activision Blizzard, Bobby Kotick, avrebbe saputo per anni delle accuse di cattiva condotta sessuale al gigante dei videogiochi. Martedì, il Wall Street Journal ha riferito che Kotick non è riuscito a informare il consiglio di amministrazione di “tutto ciò che sapeva” su alcuni incidenti. Tra di essi troviamo anche un rapporto del 2018 con una ex dipendente vittima di violenza da un supervisore.

Activision Blizzard e le accuse di cattiva condotta sessuale: il CEO sapeva tutto?

Un portavoce di Activision Blizzard ha detto che il rapporto presenta una visione fuorviante della società e del suo CEO. Inoltre sottolinea che “i casi di cattiva condotta sessuale portati all’attenzione di Kotick sono stati presi in considerazione”.

Activision Blizzard – l’editore di giochi dietro franchise popolari come World of Warcraft, Diablo e Call of Duty – è nei guai da questa estate, quando l’azienda è stata citata in giudizio per la sua cultura del posto di lavoro “da confraternita”. Secondo l’accusa ci sono stati anche episodi di presunta discriminazione e molestie.

A settembre, l’Equal Employment Opportunity degli Stati Uniti ha accusato l’azienda di violare i diritti civili dei dipendenti. In poco tempo, Activision Blizzard si è accordata con l’EEOC per 18 milioni di dollari.

In mezzo al tumulto, il CEO di Blizzard, J. Allen Brack, si è dimesso dalla società e più di 20 dipendenti sono stati licenziati a seguito di indagini su segnalazioni di molestie, discriminazioni o ritorsioni nella società.

Nel mese di ottobre, Activision Blizzard ha detto che stava facendo dei cambiamenti per migliorare la sua cultura sul posto di lavoro. Tra di essi ha citato anche una nuova politica di “tolleranza zero” per le molestie e la fine dell’arbitrato richiesto per le molestie sessuali e le richieste di discriminazione. Kotick ha anche detto che avrebbe ridotto la sua paga a 62.500 dollari. L’obiettivo è quello di garantire che “ogni risorsa disponibile” venga utilizzata per migliorare il posto di lavoro.

All’inizio dell’anno, gli azionisti avrebbero approvato un pacchetto retributivo di 155 milioni di dollari per Kotick.

Il rapporto del Wall Street Journal

Il lungo rapporto del Journal racconta nel dettaglio anche le accuse di molestie contro Kotick e altri dirigenti degli studi di proprietà di Activision. Il Wall Street Journal ha anche fatto luce sull’imminente dipartita della co-responsabile di Blizzard Entertainment, Jen Oneal.

In una e-mail inviata al team legale di Activision a settembre, Oneal ha detto di essere stata molestata sessualmente all’inizio della sua carriera. Inoltre ha rivelato di essere stata pagata meno del suo co-head maschile, secondo il Journal.

A seguito del rapporto, un gruppo di dipendenti di Activision Blizzard ha detto in un tweet che Kotick dovrebbe essere sostituito come CEO. Tuttavia, in una dichiarazione rilasciata pochi giorni fa, il consiglio di amministrazione di Activision Blizzard ha detto che rimangono fiduciosi nella leadership di Kotick.

Sotto la leadership di Bobby Kotick la società sta già implementando cambiamenti leader nel settore. Tra di essi ci sono politica di tolleranza zero per le molestie, dedizione per raggiungere aumenti significativi delle percentuali di donne e persone non binarie nella nostra forza lavoro. Inoltre non mancano significativi investimenti interni ed esterni per accelerare le opportunità di talenti diversi. Il consiglio rimane fiducioso che Bobby Kotick abbia affrontato in modo appropriato le questioni sul posto di lavoro portate alla sua attenzione.

Kotick ha anche condiviso un video messaggio con i dipendenti della società, la cui trascrizione è stata rilasciata sul sito di Activision. Pur non nominando direttamente il Wall Street Journal, ha detto che un articolo di martedì “dipinge una visione imprecisa e fuorviante della nostra azienda, di me personalmente e della mia leadership”. Ha infine ribadito che è impegnato nel creare un luogo di lavoro inclusivo.

Source
CNET

Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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