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Recensione Alcatel 3V: merita davvero una chance?

Abbiamo messo le mani sul nuovo Alcatel 3V, un buon terminale che punta a soddisfare una vasta clientela posizionandosi nella fascia bassa del mercato mobile, dove propone un design accattivante ed un eccellente display 18:9 – un formato ritenuto ormai essenziale per questi device. Le performance sono fortemente penalizzate dalla scelta della CPU, tutt'altro che discreta, e da una deludente ottimizzazione del software basato su Android 8.0 Oreo.

Parola d'ordine: 2K

Seguendo le ultime tendenze, Alcatel 3V monta uno schermo LCD IPS da 6.0" con rapporto d'aspetto 18:9, il primo realizzato da TCL.

La scelta della casa cinese di optare per la risoluzione 2K (2160×1080) potrebbe sembrare piuttosto insolita, considerando la fascia di prezzo a cui è destinato il device, ma è stata decisamente azzeccata: il display FullView ci regala immagini nitide, colori brillanti e ben calibrati ed un buon livello di luminosità.

Il generoso display 2K si estende su gran parte della cornice frontale, ma senza esagerare, limitandosi ad assottigliare i bordi laterali e ad arrotondarsi nei quattro angoli per donarci un piacevole colpo d'occhio.

Spostandoci sulla parte posteriore non si può ignorare l'eccentrica scocca lucida, molto gradevole nella sua colorazione Blu, ma anche particolarmente sensibile alle impronte e ai graffi. Ricordiamo che il dispositivo è costruito interamente in plastica, un materiale che alleggerisce notevolmente (155 g) questo telefono di grandi dimensioni (161 x 76 x 7.99 mm), ma che non gli dona una grande resistenza agli urti e ai graffi.

Incastonati nella scocca posteriore troviamo la doppia fotocamera affiancata dal flash LED e il lettore di impronte digitali. Il sensore non è propriamente fulmineo, ma compie comunque un ottimo lavoro nello sblocco rapido del telefono e rappresenta, in ogni caso, un sistema di sicurezza più efficiente del deludente riconoscimento facciale (Face Key).

Un hardware che inciampa, più di una volta

Veniamo alle prime, vere note dolenti di questo dispositivo: le prestazioni.

Alcatel 3V monta un chipset MediaTek MT8735A, ovvero un processore quad-core da 1.45GHz ritenuto ormai inadatto per questa categoria di device. Complice la memoria RAM di soli 2GB – e, come vedremo, un'insufficiente ottimizzazione del software – non è un caso che lo smartphone tenda ad affaticarsi facilmente nella gestione simultanea di più applicazioni (neanche particolarmente numerose), così come nei download di file pesanti e nell'utilizzo di app e giochi un pizzico più esigenti in termini di performance.

Come diretta conseguenza, il dispositivo inciampa in fastidiosi lag e rallentamenti che tendono ad aumentare di pari passo con il riempimento dei 16GB messi a disposizione dalla memoria ROM. Sarà comunque possibile – e fortemente consigliato – espandere l'archiviazione interna inserendo una scheda microSD nell'apposito slot Dual SIM (Nano).

Un po' di delusione anche per quanto concerne l'autonomia. La batteria da 3.000mAh vi consentirà di arrivare a fine giornata con un utilizzo moderato di Alcatel 3V, mentre un uso intensivo ridurrà (naturalmente) la durata stimata. Abbiamo però notato che, in alcuni frangenti, la percentuale di carica tende ad esaurirsi molto rapidamente, un problema dovuto con ogni probabilità all'elevato consumo del display 2K. Come se ciò non bastasse, il telefono richiederà almeno 4 ore di alimentazione per una ricarica completa.

La situazione migliora notevolmente sul fronte della connettività. Non abbiamo riscontrato alcun tipo di problema legato al quadro telefonico; al contrario, il device gode di un'ottima ricezione del segnale, che garantisce la consueta fruizione delle funzioni basilari ed una navigazione fluida in 4G. Mentre l'altoparlante interno compie il suo dovere durante le chiamate vocali, lo speaker vivavoce rivela invece una pessima qualità sonora, un difetto che compromette sensibilmente anche l'esperienza multimediale.

Non è tutto Or(e)o quel che luccica

Il sistema operativo di Alcatel 3V è basato su Android 8.0 Oreo, disponibile sin dal lancio dello smartphone ed arricchito da una serie di funzionalità aggiuntive

Richiamando vagamente la versione stock di Android, l'UI appare pulita ed intuitiva, quanto basta per consentirci di familiarizzare immediatamente con il sistema di Alcatel. Quest'ultimo ci offre un pool di feature avanzate che include la Clonazione di app – molto utile, ad esempio, per l'utilizzo simultaneo di due diversi account social – e la modalità ad una mano. Troviamo inoltre la schermata Func, dove possiamo selezionare i collegamenti rapidi da aggiungere alla schermata di blocco (Fotocamera, Torcia, ecc.).

Proprio come sulla maggioranza degli smartphone 18:9, la barra di navigazione è a scomparsa e, a tal proposito, il software di Alcatel 3V offrirà un profondo sistema di personalizzazione in grado di accontentare qualsiasi tipo di utente. Presente anche lo Smart Manager, con il quale possiamo gestire il risparmio energetico, lo spazio d'archiviazione e monitorare la memoria RAM del dispositivo. Ed è proprio quest'ultimo strumento a farci notare uno dei pochi, preoccupanti difetti legati al software.

Il tool ha infatti rilevato un consumo spropositato della memoria RAM da parte dello stesso sistema operativo di Android, che arriva ad occupare quasi 800MB su un totale di 2GB, ai quali vanno aggiunti altri 113MB della UI. Da questi dati possiamo dedurre che il software non sia stato ottimizzato al meglio e che sia diventato esso stesso un ostacolo per un terminale già fortemente penalizzato dall'hardware interno.

Comparto fotografico: perché Sì, perché No

In questo slalom tra pregi e difetti, la fotocamera di Alcatel 3V si colloca in una posizione piuttosto singolare. "Altalenante", potremmo dire.

La doppia fotocamera posteriore è costituita da un sensore da 12 megapixel – interpolati a 16MP – con apertura focale f/2.2 e da un secondo sensore da 2MP con f/2.4. Grazie a quest'ultimo, lo smartphone può avvalersi di alcune funzionalità aggiuntive quali lo zoom ottico e il popolare effetto bokeh che evidenzia gli oggetti inquadrati in primo piano – con risultati non del tutto soddisfacenti. La qualità delle foto scattate in diurna risulta piuttosto elevata, con una buona saturazione dei colori ed una nitidezza altrettanto valida; molto meno convincenti le foto in notturna, che presentano qualche artefatto grafico di troppo.

In entrambi i casi, Alcatel 3V richiederà una mano molto ferma per regalare scatti precisi e ben definiti. Il device, infatti, impiega uno o due secondi durante l'elaborazione della foto appena eseguita, rallentando drasticamente la velocità di scatto e procurando, il più delle volte, scatti completamente sfocati; anche in questo caso, il problema risalirebbe alla CPU.

Il comparto fotografico torna a migliorare lievemente con l'autofocus, quasi sempre perfetto, fatta eccezione per quei momenti di bassa reattività dovuti ai soliti limiti dell'hardware. Si torna poi in discesa con l'HDR, il cui utilizzo non fa altro che "guastare" la qualità effettiva dei nostri scatti aumentandone eccessivamente la luminosità.

La fotocamera anteriore presenta un sensore da 5 megapixel che arriva a 8MP tramite interpolazione digitale. A causa della già citata lentezza dello scatto, i selfie immortalati con Alcatel 3V appariranno quasi sempre mossi e, nel migliore dei casi, poco dettagliati, ma avranno un piccolo vantaggio: il flash LED posizionato sulla cornice frontale, che ci tornerà molto utile nelle condizioni di scarsa luminosità.

Chiudere un occhio

L'utente ideale di Alcatel 3V è quello abituato ad utilizzare lo smartphone per la semplice navigazione su internet o per il quotidiano utilizzo dei social network, ma soprattutto per la funzione più importante di tutte: le chiamate telefoniche. L'utente che dovrebbe prenderne le distanze è invece colui che ricerca un buon livello di prestazioni, non necessariamente elevato, ma che possa almeno sostenere l'utilizzo simultaneo di diverse app.

In parole povere, Alcatel 3V è certamente un ottimo telefono, ma come smartphone presenta qualche limite di troppo. Ciò è dovuto in primis ad una scelta delle componenti hardware – prima fra tutte, quella del processore – e ad un'integrazione del software non proprio ottimale. A migliorare la situazione ci pensano il notevole display 18:9 con risoluzione 2K – una vera sorpresa per questa fascia di prezzo – l'elegante design e le poche, ma utilissime funzionalità avanzate incluse nel sistema operativo.

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Pasquale Fusco

A metà strada tra un nerd e un geek, appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e hi-tech. Scrivo di questo e molto altro ancora, cercando di dare un senso alla mia laurea in Scienze della Comunicazione e alla mia collezione di Funko Pop.

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