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Alibaba nel mirino dell’Antitrust cinese
Alibaba e Ant Group, suo fedele collaboratore finanziario, sono finiti nel mirino delle autorità cinesi


Non se la sta passando bene Alibaba, la nota piattaforma di e-commerce, finita nel mirino dell’Antitrust da oramai qualche settimana. Più nel dettaglio, ora è l’Ant Group -il braccio finanziario del colosso cinese – ad essere indagato dalle autorità locali. Date le nuove norme del settore bancario, si chiede alla società di adeguarsi alla regolamentazione, rivedendo o sospendendo alcuni servizi. Ma vediamo più nel dettaglio cosa sta succedendo.

Alibaba e Ant Group sotto l’occhio dell’Antitrust

A quanto pare Ant Group, fedele collaboratore finanziario di Alibaba, non si sta comportando proprio come dovrebbe. In questi giorni, infatti, la Banca Centrale Cinese ed altre autorità del settore hanno chiesto esplicitamente alla società di “rettificare le attività illegali” nei settori di assicurazioni, prestiti personali e gestione patrimoniale. E non è tutto. Le autorità hanno richiesto ad Ant Group di presentare il prima possibile un piano per poter aderire alle nuove norme riguardanti le attività bancarie ed il prestito.

Alibaba

Anzi, a quanto pare le autorità cinesi hanno addirittura richiesto una maggiore trasparenza nelle transazioni commerciali, e persino un adeguamento ai permessi per quel che riguarda la gestione delle informazioni personali dei clienti. La richiesta riguarda, quindi, le attività di Ant Group. Ma a preoccupare è anche il quasi monopolio del settore bancario che la società si è assicurato nel 2020, tanto che gli è stato richiesto di ridimensionare i suoi interessi in questo contesto. La Cina vorrebbe che la compagnia funzionasse come provider di servizi di pagamento. E niente più.

Ma ad essere sotto attacco non è solo Ant Group, ma anche lo stesso Alibaba. L’Antitrust cinese ha accusato il colosso dell’e-commerce di aver abusato della sua posizione di rilievo rispetto agli altri competitor del settore. Una notizia che non è piaciuta agli azionisti, tanto che i titoli della società sono letteralmente crollati. Cosa succederà nei prossimi mesi? Quale sarà la sentenza che spetterà al colosso asiatico?


Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.