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Antitrust investiga su Facebook: ecco cosa sta accadendo

L’utilizzo dei dati personali raccolti su Marketplace sembra non essere del tutto regolare. Ecco perché l’antitrust investiga su Facebook, la cui piattaforma market sembra non agire in linea con le regolamentazioni inglesi ed europee. Ecco nel dettaglio cosa sta accadendo.

Antitrust investiga su Facebook e gli annunci Marketplace

La Commissione Europea e le autorità inglesi hanno entrambi aperto indagini in merito al funzionamento di Marketplace di Facebook. Secondo l’antitrust, Facebook utilizzerebbe i dati sensibili di suoi diretti competitor a proprio vantaggio. Il meccanismo, che appare fin da subito abbastanza complesso, vede il social di Zuckerberg raccogliere informazioni dagli annunci, per poi utilizzarle per il piazzamento dello stesso Facebook sul mercato delle sponsorizzazioni. A spiegare bene la situazione è stata Margrethe Vestager, Responsabile della Concorrenza della Commissione europea, che ha dichiarato:
“Facebook colleziona una grossa quantità di dati in merito alle attività e alle abitudini dei propri utenti, sfruttandoli per indicizzare annunci con uno specifico target. Stiamo investigando per capire se questa dinamica fornisca a Facebook un vantaggio competitivo sleale sul vasto mercato degli annunci sponsorizzati. Il social network potrebbe infatti utilizzare i dati dei propri competitor per trarne vantaggio.”

Facebook si dice pronto a collaborare alle indagini

L’indagine portata avanti dall’antitrust si concentra sulla tipologia di dati che Facebook acquisisce e sull’uso che ne viene fatto. Oltre alla Commissione Europea, le indagini sono svolte anche dalla CMA britannica (Competition and Markets Authority), che dovrà stabilire la regolarità delle azioni intraprese da Facebook. In risposta a queste accuse un portavoce della piattaforma ha dichiarato:
“Il nostro team apporta costantemente migliorie per garantire un’esperienza di advertising efficiente, sia per le aziende che per i consumatori. Marketplace opera in un mercato altamente competitivo, che è quello delle sponsorizzazioni, e lo fa nel massimo rispetto delle normative. Siamo pronti a collaborare con le indagini in corso, per poter dimostrare che le accuse sono prive di fondamento”.

Non è la prima volta che Marketplace finisce nel mirino della Commissione Europea. Già nel 2019, infatti, l’antitrust europea aveva sollevato dubbi su questioni relative alla gestione della privacy e dei dati personali.

Un problema comune nel mondo del digitale

Marketplace, lanciato nel 2016, è la piattaforma di Facebook dedicata all’acquisto di beni. Attualmente è utilizzata da circa 800 milioni di utenti in più di 70 Paesi. Il rischio è che Facebook, con i suoi due milioni di iscritti, utilizzi la piattaforma per auto pubblicizzarsi in modo totalmente gratuito. Non è la prima volta che colossi del settore si trovino a ricevere accuse di questo tipo. Negli scorsi mesi, infatti, Apple è stata accusata dall’EU di violazione delle regole antitrust in merito alle policy dell’Apple Store. Anche Amazon, lo scorso novembre, ha dovuto rispondere delle modalità di utilizzo dei dati sensibili raccolti sulla propria piattaforma.

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