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Instagram adotta nuove soluzioni per il benessere degli adolescenti

Arriva la funzione "Prendersi una pausa" per garantire il benessere degli adolescenti

Dopo la tempesta di critiche ricevute dopo le dichiarazioni di Frances Haugen, Facebook torna a cercare soluzioni per garantire il benessere mentale degli utenti più giovani. Di recente Nick Clegg, Vicepresidente degli Affari Globali dell’azienda, ha infatti annunciato una serie di novità che saranno introdotte sulla piattaforma. Tra queste, ha fatto parlare di sè soprattutto l’opzione “Prendersi una pausa”. Da quello che sappiamo, la funzione incoraggerà gli adolescenti più vulnerabili a distogliere l’attenzione dai contenuti scomodi dell’App di Instagram. Ma andiamo a scoprirne qualcosa di più.

L’App di Instagram aggiunge nuove funzioni per il benessere mentale degli adolescenti

In un’intervista rilasciata ieri alla CNN, Nick Clegg ha dichiarato che Facebook sta implementando almeno tre nuove misure per migliorare l’esperienza degli adolescenti più vulnerabili sull’App di Instagram. Tra queste, ad esempio, la possibilità di consentire agli adulti di supervisionare l’attività online dei più giovani. “Introdurremo qualcosa che penso farà una notevole differenza – ha dichiarato Clegg -, ovvero dove i nostri sistemi vedono che un adolescente sta guardando lo stesso contenuto più e più volte, e questo non è favorevole al suo benessere, lo spingeremo a guardare altri contenuti“.

A queste misure, poi, si aggiunge anche la tanto acclamata opzione “Prendersi una pausa”. Questa avrà lo scopo di spingere “gli adolescenti a prendersi semplicemente una pausa dall’uso dell’App di Instagram“. Una funzione che era già stata presentata come possibile soluzione da Adam Mosseri alla fine di Settembre, quando aveva annunciato la sospensione dei lavori al progetto “Instagram Kids”. In questo senso, Clegg non ha fatto altro che confermare quanto era già stato detto dal suo Capo. “Non possiamo cambiare la natura umana. Vi confronterete sempre con gli altri, in particolare con quelli più fortunati di voi, ma noi possiamo solo cambiare il nostro prodotto, ed è quello che stiamo facendo”.

Dal canto suo, Clegg non ha fatto altro che ribadire che l’App di Instagram rappresenta un’esperienza positiva per la “stragrande maggioranza” degli adolescenti. Inclusi quelli che soffrono di insonnia, ansia e depressione. Un’affermazione che risulta abbastanza azzardata, soprattutto dopo le notizie rilasciate dal Wall Street Journal nelle scorse settimane. Nella ricerca rilasciata dal giornale, si affermava che “gli adolescenti incolpano Instagram per l’aumento del tasso di ansia e depressione“. E non è tutto. Il quotidiano ha anche riferito che il 13% degli utenti britannici e il 6% degli utenti americani che hanno avuto pensieri suicidi hanno tracciato il loro desiderio di uccidersi sull’App di Instagram.

Nell’intervista, infatti, Clegg ha risposto anche all’affermazione di Haugen secondo cui Facebook guadagna a discapito del benessere mentale degli adolescenti. E anzi, ha evidenziato l’investimento di 13 miliardi di dollari nella sicurezza degli utenti, che è “più delle entrate totali di Twitter negli ultimi quattro anni“. Aggiungendo che Facebook ha ben 40mila persone a servizio su questo tema. Infine, ha concluso dicendo: “Come ho detto, non possiamo con il movimento di una bacchetta rendere perfetta la vita di tutti. Quello che possiamo fare è migliorare i nostri prodotti in modo che siano sicuri e piacevoli da usare“. Ma ci riuscirà davvero?

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Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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