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Come bucare il tuo AirTag di Apple

Una mossa estrema e altamente sconsigliata

Gli Apple AirTag, i piccoli bottoncini smart che consentono di localizzare i propri oggetti personali come le chiavi di casa, sono disponibili ufficialmente da pochi giorni e stanno andando a ruba. Questo perché sono molto utili, dalle dimensioni ridotte, perfettamente integrati con l’ecosistema della mela morsicata e non particolarmente costosi. Ma c’è un piccolo particolare che molti utenti non riescono ad accettare: per poter davvero utilizzare gli AirTag è necessario dotarsi di accessori esterni che fungono da laccetti e portachiavi, che costano in media quanto il dispositivo stesso. Proprio per questo molte persone stanno ricorrendo al fai da te praticando un foro sugli Apple AirTag.

Si scrive “Apple”, ma si legge “marketing”

apple airtag preordine

A pochi giorni dal loro debutto, si può già affermare che gli AirTag di Apple sono un vero e proprio successo. Il boom di acquisti non sorprende dato che il dispositivo ha un costo abbastanza accessibile, soprattutto considerando la fascia di prezzo nella quale si collocano i prodotti Apple. Inoltre questi “bottoni smart” sono una rivoluzione nell’ecosistema Apple, poiché consentono di tracciare e localizzare – all’interno dell’app “Dov’è” – gli oggetti che utilizziamo quotidianamente e che tendiamo a perdere. Quindi le chiavi di casa o della macchina, il portafogli, lo zaino o la borsa.

Nonostante il successo, gli AirTag hanno fatto parlare di loro anche per una scelta un po’ particolare da parte dell’azienda di Cupertino. Apple infatti non ha inserito un foro oppure un gancio per poter appendere in autonomia il dispositivo ai propri oggetti personali. Sicuramente non è stata una dimenticanza: si tratta di una strategia di marketing. La stessa che Apple utilizza da anni per spingere gli utenti ad acquistare accessori costosi per poter utilizzare i suoi prodotti. Gli accessori originali, infatti, sono disponibili a partire da 13,95 euro, fino a 499 euro per quello firmato Hermès. Ovviamente da aggiungere ai 35 euro dell’AirTag.

La soluzione adottata da alcuni utenti: praticare un foro sugli AirTag di Apple

apple airtag foro - ifixit
Photo Credits: iFixit

Molti utenti hanno voluto ribellarsi a questa strategia di marketing praticando un foro con un trapano gli Apple AirTag. La pratica si è diffusa dopo che iFixit, il sito che si occupa di smontare e aggiustare i dispositivi tech, ha analizzato il device della mela morsicata. Dopo averlo smontato e aver appurato di poter effettuare un foro sulla parte laterale senza danneggiare alcun componente interno, il team di iFixit ha preso una punta da trapano e ha praticato un piccolo buco. Una pratica che noi vi sconsigliamo, poiché le probabilità di danneggiare il dispositivo sono davvero alte, oltre a rischiare di farsi male.

Va detto che si tratta di una vera e propria ribellione estrema per evitare di darla vinta all’azienda di Cupertino, ma esistono molte altre alternative meno pericolose. Sui siti di e-commerce, come Amazon, sono presenti molti accessori non originali ma meno costosi, che consentono di utilizzare gli AirTag come dei portachiavi o dei lacci. Un’altra possibilità è quella di progettare in autonomia degli accessori da stampare poi in 3D, come ha mostrato il designer Breccia.

Sicuramente l’elevato costo di alcuni accessori originali non frenerà le vendite degli AirTag e Apple potrà continuare a sfregarsi le mani, con la consapevolezza di aver immesso sul mercato l’ennesimo prodotto che “costringerà” gli utenti a rimanere nell’ecosistema della mela morsicata.

Novità Apple AirTag
  • Tieni d’occhio e ritrova le tue cose nell’app Dov’è, la stessa che già usi per localizzare i tuoi dispositivi e...
  • AirTag si configura in un attimo: un tap e si collega all’iPhone o all’iPad
  • Per ritrovare un oggetto, puoi far suonare l’altoparlante integrato o chiedere aiuto a Siri

Una strategia ben consolidata

Questa non è sicuramente la prima volta che Apple decide di vendere un suo prodotto privo di un componente fondamentale per il suo funzionamento, al fine di costringere gli utenti ad acquistare accessori originali costosi.

Apple Pro Display XDR

Un esempio è il Pro Display XDR, un monitor estremamente costoso con risoluzione 6K, che potete trovare in vendita nel sito di Apple a ben 5599 euro (per la versione con nanotexture bisogna pagare 6599 euro). Ma, si sa, un monitor non può essere utilizzato senza un piedistallo, che il colosso vende a parte per più di 1000 euro. Certo, potrete decidere di utilizzare il monitor con un vostro supporto, o una staffa a parete, acquistando l’adattatore VESA per “soli” 219 euro.

Lo stesso vale per il potentissimo Mac Pro, che parte da 6599 euro per la versione base, a cui bisogna aggiungere 500 euro se si vuole il telaio dotato di ruote invece che di piedini. Insomma, Apple sa benissimo come far desiderare i suoi accessori costosi, sicuramente bellissimi e di design, a volte indispensabili e a volte no. E, forse, è proprio questo il segreto che la rende così performante economicamente, con un fatturato di 64,7 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2020.

Sara Grigolin

Amo le serie tv, i libri, la musica e sono malata di tecnologia. Soprattutto se è dotata di led RGB.

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