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Italia secondo Paese in Europa per numero di attacchi hacker

A dirlo è un recente report di Check Point Research

Gli esiti di un recente studio di Check Point Research mettono in luce un dato inquietante: l’Italia risulta essere il secondo Paese in Europa più esposto alle offensive informatiche dopo la Spagna.

Il numero degli attacchi hacker è veramente cospicuo, anche se guadagnano gli onori della cronaca solo quelli più clamorosi.

L’ultimo in ordine di tempo del quale vi abbiamo dato notizia ha riguardato l’ospedale romano San Giovanni, ed è avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 settembre scorsi.

Ma i mesi estivi sono stati costellati da tentativi di crimini informatici più o meno riusciti, come quello all’Agenzia Regionale della Sanità Toscana. Per non parlare del più eclatante, l’attacco hacker alla Regione Lazio, avvenuto nella notte tra il 31 luglio e il 1 agosto. Che è stato definito dal Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, come “l’offensiva informatica più grave mai avvenuta nel nostro Paese”.

Anche la forma di offensiva sferrata in tutti questi casi, come scopriremo, è risultata la più utilizzata a livello mondiale.

Ma vediamo ora più da vicino i dati diffusi dalla società Check Point Research.

attacchi hacker

I dati di Check Point Research: gli attacchi hacker nel mondo

Check Point Research è la divisione Threat intelligence di Check Point Software Technologies, azienda israeliana produttrice di dispositivi di rete e software, specializzata in prodotti per la sicurezza come firewall e VPN.

La società ha diffuso gli esiti del report sulla cybersicurezza in occasione del mese della sicurezza informatica. E mostrano dati globali tutt’altro che rilassanti: nel 2021, in tutto il mondo gli attacchi informatici verso le aziende sono cresciuti del 40% rispetto all’anno precedente.

Per tutti i Paesi (Italia compresa) la forma di attacco più diffusa è il ransomware. E qui ci ricolleghiamo ai casi citati in apertura di articolo, che rientrano tutti in questa tipologia di offensiva criminosa.

Ricordiamo in sintesi che un ransomware è un malware (un software malevolo) che blocca un sistema crittografando i suoi dati. Chi lo introduce prende il controllo del sistema e può chiedere un riscatto (ransom) per restituirne il comando ai legittimi proprietari.

Europa e Nord America: crimini informatici in crescita

Analizzando le varie macroaree, si scopre che l’Africa è il continente più colpito, con 1615 attacchi alla settimana alle aziende (+15% rispetto al 2020). Seguono la zona Asia-Pacifico, con 1299 attacchi hacker a settimana e un +20% rispetto allo scorso anno, e l’America Latina (1117 attacchi, +37%).

Tuttavia sono l’Europa e il Nord America le aree che, pur avendo subito meno offensive, hanno registrato i maggiori aumenti. In Europa nell’anno in corso si contano infatti 665 attacchi settimanali ma un incremento addirittura del 65% rispetto al 2020. E nel Nord America, 497 attacchi e un +57%.

I settori più colpiti

L’analisi di Check Point Research inidca come globalmente i settori più colpiti dalle offensive informatiche sono l’istruzione e la ricerca, con una media di 1468 attacchi settimanali. L’incremento rispetto al 2020 è di ben 60 punti percentuali. Poi abbiamo pubblica amministrazione ed esercito (1802 attacchi hacker settimanali, +40%) e la sanità (752 offensive, +55%).

Focalizzando l’attenzione sugli attacchi ransomware, nel 2021 un’azienda su 61 viene settimanalmente colpita, con un’impennata del +9% rispetto al 2020. Il settore più danneggiato da questo specifico tipo di crimine è la sanità (e ce ne siamo ben accorti in Italia), con un incremento del 39% rispetto allo scorso anno.

hacker

Gli attacchi hacker in Italia

Partiamo proprio dai ransomware per parlare della situazione del nostro Paese.

Ogni settimana, nell’anno in corso, l’1,9% delle aziende italiane viene colpita da ransomware. Mentre la percentuale complessiva di cyberattacchi è cresciuta in un anno del 36%. Settimanalmente nel nostro Paese i criminali informatici prendono di mira 903 aziende.

Ci troviamo così al secondo posto nella poco lusinghiera classifica delle nazioni europee più colpite dagli attacchi hacker, subito dietro la Spagna.

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Il mese della cybersecurity

Commentando i dati, Omer Dembinsky, Data Research Group Manager, Threat Intelligence and Research Organization di Check Point Software Technologies ha rilasciato dichiarazioni che ci pare difficile non condividere.

Ha detto Dembinsky: “Essendo il mese della cybersecurity, ottobre è il momento per ricordare il ruolo che ciascuno di noi ricopre nel garantire la sicurezza informatica, sia a livello locale che globale.

Da quando è esplosa la pandemia, i cybercriminali sono entrati in azione approfittando delle opportunità che si sono aperte. Con la continua crescita degli attacchi informatici, Check Point Software consiglia alle organizzazioni di adottare un approccio di prevenzione alla sicurezza informatica, invece di dover correre ai ripari dopo che il danno è stato fatto.”

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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