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Bitcoin e criptovalute, un mercato incerto e mutevole

Se Elon Musk parla, Bitcoin oscilla, e a volte precipita. Il 13 Maggio il miliardario di Tesla ha scritto un post su Twitter in cui ha dichiarato che non avrebbe più accettato i Bitcoin come mezzo di pagamento per le proprie automobili. Il motivo è che le attività di mining utilizzano troppi combustibili fossili, quindi troppa energia a scapito dell’ambiente: “La criptovaluta è una buona idea su molti livelli e crediamo che abbia un futuro promettente, ma questo non può avere un grande costo per l’ambiente. Siamo preoccupati per il rapido aumento dell’uso di combustibili fossili utilizzato per il mining e per le transazioni di bitcoin. In particolare del carbone, che in termini di emissioni, è il peggior carburante. Tesla non venderà alcun Bitcoin e intendiamo usarlo per le transazioni non appena il mining passerà a un’energia più sostenibile”. 

Elon Musk è stato un grande sostenitore della criptovaluta negli ultimi tempi, portando persino Tesla ad acquistare 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin per la sua tesoreria aziendale all’inizio di quest’anno. La sua inversione di rotta ha fatto crollare il prezzo di Bitcoin, che è sceso in poche ore da 54 mila dollari a 47 mila dollari, con un calo di quasi 15 punti percentuali, e scivolando sotto i 45 mila dollari per la prima volta in quasi tre mesi.

Inoltre nelle ultime 24 ore, le monete virtuali hanno perso 275 miliardi di dollari: il solo Bitcoin (BTC) ha perso 100 miliardi delle sue valutazioni nelle ultime 24 ore scivolando sotto i 44 mila dollari, mentre Ethereum (ETH) è crollato del 12,46% portando le sue perdite settimanali al 20%. E non solo. Le dichiarazioni di Musk notoriamente hanno il potere di sconvolgere e portare cambiamenti considerevoli anche all’intero mercato delle criptovalute: l’intero settore, infatti, in seguito ai suoi tweet è crollato del 20% negli ultimi sette giorni. 

Bitcoin e criptovalute, un mercato incerto e mutevole

Bitcoin e criptovalute

Anche Dogecoin, che recentemente è balzata nella top five delle criptovalute, ha perso il 10,63%. Gli ultimi post su Twitter di Musk hanno provocato l’ira di molti sostenitori di Bitcoin che temono che l’approccio del CEO di Tesla e SpaceX rischi di danneggiare il mercato delle monete digitali. Infatti Musk ha passato ore domenica a rispondere a diversi utenti su Twitter che hanno criticato il suo cambio di posizione su Bitcoin la scorsa settimana.

Ad onor del vero Bitcoin stava già oscillando nel fine settimana prima che Musk twittasse. Questo tipo di vulnerabilità è dovuta ad alcuni fattori, come il fatto che Bitcoin è detenuto da poche persone, e il fatto che le criptovalute mancano di una struttura di mercato centralizzata simile a quella degli asset tradizionali. Ma non è solo Elon Musk ad innescare scosse telluriche all’interno del mercato crypto. 

Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum, recentemente ha donato 1 miliardo di dollari in Shiba Inu (SHIB) all’India’s Crypto Covid Relief Fund. La donazione ha avuto un effetto detonante sul prezzo di Shiba che nelle ultime settimane è arrivato a superare i 10 miliardi di dollari e a sfiorare il quindicesimo posto nella classifica delle criptovalute. Negli ultimi giorni ha avuto un netto calo e il prezzo ha quasi del tutto annullato i livelli dell’ultima settimana. 

Se Elon Musk parla, Bitcoin oscilla e a volte precipita

Tornando al Bitcoin, se si osserva l’andamento all’inizio di quest’anno, la criptovaluta valeva attorno al 70% dell’intero mercato delle criptovalute, mentre oggi deve accontentarsi del 40%. Questo è lo scenario in cui navigano le criptovalute, un settore che fa forte affidamento sulle dichiarazioni di un importante investitore o sul Rockfeller di turno, dimostrando la sua innegabile vulnerabilità. 

Ovviamente Elon Musk era perfettamente a conoscenza dell’impatto ambientale del mining: è difficile credere che Musk e Tesla non fossero a conoscenza di questi problemi all’inizio dell’anno. Il fatto che Tesla non intenda chiudere del tutto con Bitcoin rende l’annuncio ancora più opaco, sia perché sembra incoerente riguardo alle parole di Musk sulle emissioni, sia perché l’investimento di Tesla potrebbe essere danneggiato dal calo del prezzo del Bitcoin. 

È evidente che le criptovalute presentano numerosi vantaggi, come l’anonimato, bassi costi di transazione e accessibilità. Le criptovalute sono strumenti molto appetibili soprattutto per società e chiunque desideri evadere le tasse, riciclare denaro o truffare gli investitori – basti pensare all’indagine in corso di Binance – società che utilizzano il cosiddetto schema Ponzi, uno schema piramidale che consente di guadagnare grosse somme di denaro in breve tempo, ma che in seguito è destinato a dissolversi, in cui gli unici soggetti che riescono ad ottenere veri profitti sono gli ideatori. Il Bitcoin non ha nessun asset o garanzia: chi acquista un bitcoin va a remunerare pochi individui.

Bitcoin e criptovalute stanno rivoluzionando il concetto di moneta

Una realtà che sembra riportare ad oggi il pensiero marxista riguardo il capitalismo, un mondo destinato all’accentramento dei beni fino all’implosione: “Esso riproduce una nuova aristocrazia finanziaria, una nuova categoria di parassiti nella forza di escogitatori di progetti, di fondatori e direttori semplicemente nominali; tutto un sistema di frodi e di imbrogli relativi alle fondazioni, alle emissioni di azioni e al commercio di azioni”.

Eppure le valute digitali stanno rivoluzionando il concetto di moneta e il modo in cui le persone comprendono e approcciano al mercato e al denaro; le criptovalute sono state create per minare la forma della moneta cartacea contemporanea e per abbattere le barriere nazionali, ponendo le basi di un denaro universale che può essere speso ovunque.

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