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La piattaforma di scambio per le criptovalute Binance è sotto inchiesta

L'agenzia fiscale e il Dipartimento di Giustizia americano sospettano che avvenga riciclaggio ed evasione di tasse

L’Internal Revenue Service (IRS) e il Dipartimento di Giustizia (DoJ) degli Stati Uniti hanno messo sotto inchiesta Binance, la più grande piattaforma per lo scambio di criptovalute al mondo. Gli ufficiali del governo federale ritengono che sia stata utilizzata per il riciclaggio di denaro e per evadere il fisco.

Binance, la piattaforma di criptovalute sotto inchiesta

La notizia dell’inchiesta arriva dalle pagine di Bloomberg (link in calce all’articolo), che riportano l’interesse degli investigatori nelle attività della piattaforma. Binance è nata nel 2017 e ha sedi nelle Cayman e a Singapore. Secondo Bloomberg la piattaforma permette ai clienti americani di acquistare derivati legati ai token digitali. Questo genere di prodotto può essere acquistato solo da aziende registrate alla CFTC (US Commodity Futures Trading Commission). Binance nega quest’accusa.

Ma le indagini hanno portato alla luce dati ancora più preoccupanti. Infatti le analisi di Chainalysis hanno riportato che nel 2019 circa 756 milioni di dollari su un totale di 2,8 miliardi di transazioni in criptovalute viene da attività illegali. Il Dipartimento di Giustizia americano ha quindi aperto un’indagine per riciclaggio, mentre l’IRS ha avviato una procedura per evasione delle tasse. Un procedimento penale e uno amministrativo che potrebbe diventare problemi significativi per la piattaforma.

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Riportiamo la risposta di Binance pubblicata da The Verge alle domande sulla questione. “Non commentiamo le questioni specifiche ma prendiamo molto seriamente i nostri obblighi legali. Abbiamo lavorato duro per costruire un programma robusto di compliance che incorpori principi di anti-riciclaggio e strumenti perché le aziende fiscali possano cogliere attività sospette. Abbiamo un lungo passato di collaborazione con le forze dell’ordine in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti”.

Maggiori dettagli riguardo la questione dovrebbero arrivare nei prossimi giorni. Vi terremo informati su tutte le possibili novità non appena emergeranno.

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Source
Bloomberg

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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