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BlueKeep: una nuova falla mette a rischio le vecchie versioni di Windows


L’Homeland Security americana, e nello specifico il reparto “Cybersecurity and Infrastructure Security Agency” (CISA), ha individuato una nuova vulnerabilità, chiamata BlueKeep, dei sistemi Windows meno recenti. La falla permetterebbe di operare da remoto la macchina, spegnendola o facendovi girare del codice malevolo.

BlueKeep: a rischio i Windows più vecchi

Il CISA ha dimostrato la possibilità da parte dei cybercriminali di sfruttare la falla (codificata come CVE-2018-0708) dopo aver testato con successo l’ingresso in un computer dotato di Windows 2000. Oltre a questa versione, ad essere vulnerabili sono Windows Vista, XP, 7, Server 2003 (normale e R2) e Server 2008 (normale e R2).

blue screen of death bsod

L’exploit sfrutta il protocollo Rdp (Remote Desktop Protocol) per connettersi da remoto al computer attraverso la porta 3389. Una volta dentro, gli hacker possono mandare in crash il sistema, facendo comparire la tristemente nota BSoD (Blue Screen of Death), o possono spingersi un passo oltre, facendo girare sulla macchina del codice malevolo o installando un malware.

Nonostante la maggior parte dei sistemi operativi a rischio non siano più ufficialmente supportati da Microsoft, l’azienda ha comunque rilasciato delle patch di sicurezzatranne che per Windows 2000. Se avete quindi una macchina con uno di questi sistemi, correte subito ad installare gli aggiornamenti (anche se forse questa sarebbe anche l’occasione perfetta per passare al sempre aggiornato e supportato Windows 10).

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Giovanni Natalini

Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione e alla divulgazione. Estremamente curioso e interessato a quasi tutto: scienza, tecnologia, società, ma anche fumetti, podcast, internet culture e videogiochi.