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Il computer quantistico italiano batte Google

Il sistema brevettato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano rappresenta una grande innovazione informatica

Il CNR italiano ha sviluppato un algoritmo unico nel suo genere, capace di migliorare notevolmente l’apprendimento di un computer quantistico. Tanto da battere uno studio simile elaborato da Google. Il deep learning sviluppato dai ricercatori italiani permette un grande passo avanti per il futuro della computazione quantistica.

Il computer quantistico italiano “apprende” meglio di quello di Google

Uno studio pubblicato su Nature, nell’inserto Communication Physics, mostra come gli algoritmi di deep learning per computer quantistici del CNR siano eccezionali. Migliori anche di quelli di un brevetto depositato da Google nel risolvere il “problema delle porte logiche”. Lorenzo Moro del CNR lo spiega con un paragone con le carte da gioco: “Abbiamo sviluppato con il deep learning un algoritmo in grado di trovare l’ordine giusto per giocare cinque o sei carte a disposizione del computer, anche con sequenze lunghe centinaia di giocate, scegliendo una per una quelle giuste per formare l’intera sequenza”.

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La “carta vincente” rispetto al progetto di Google sta nella possibilità di usare le porte logiche in modo automatico, mentre Google doveva ogni volta ricominciare da capo l’addestramento. Questo poter il deep learning, l’apprendimento continuo dell’intelligenza artificiale, a un altro livello.

Società come Google aveva accelerato questo apprendimento ma non in maniera rivoluzionare quanto lo studio del CNR. Enrico Prati, il ricercatore a capo del gruppo che ha portato a termine la ricerca, spiega: “La tecnologia del quantum computer permette di risolvere problemi di calcolo impossibili con strumenti ordinari e, in tale scenario, i compilatori quantistici diventano fondamentali per un controllo efficiente dei sistemi“.

 La ricerca condotta con la collaborazione di Matteo Paris dell’Università Statale di Milano e Marcello Restelli del Politecnico di Milano, ha ora un brevetto utilizzabile anche da altri ricercatori. Un programma che riesce a risolvere in pochi millisecondi il problema di quali porte logiche utilizzare. L’algoritmo polivalente del CNR può applicarsi a qualsiasi computer con porte logiche quantistiche. Le applicazioni sono moltissime. E tutte da scoprire: il grande lavoro dei ricercatori del CNR è solo l’inizio di questa rivoluzione computazionale.

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Source
Il Corriere della Sera

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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