fbpx
AttualitàCulturaFeaturedNews

Pulitzer a Darnella Frazier per il video sull’omicidio di George Floyd

Menzione speciale del prestigioso premio alla ragazza che filmò l’assassinio dell’afroamericano

Citazione speciale del Premio Pulitzer per Darnella Frazier.

La ragazza, allora diciassettenne, aveva filmato l’assurda morte di George Floyd, soffocato da un poliziotto il 25 maggio del 2020.

Proprio la denuncia del razzismo, assieme ai reportage sulla pandemia da Coronavirus, è stato l’argomento più premiato nell’edizione 2021 della maggiore onorificenza statunitense per il giornalismo.

Scopriamo di più sul Premio Pulitzer di quest’anno e, grazie alla menzione speciale a Darnella Frazier, ripercorriamo quanto accaduto il 25 maggio dello scorso anno.

Premio Pulitzer 2021: razzismo e pandemia

Il Premio Pulitzer, che ogni anno sceglie il meglio del giornalismo americano, ha voluto elargire una citazione speciale a Darnella Frazier.

L’allora diciassettenne Darnella si trovava a pochi metri da Goerge Floyd, afroamericano come lei, ucciso per soffocamento dal poliziotto (bianco) Derek Chauvin, il 25 maggio del 2020.

Il caso, su cui torneremo, ha permesso di assegnare un altro riconoscimento: quello allo staff delloStar Tribune di Minneapolis per “come ha coperto la morte di George Floyd” e per le “conseguenze che ne sono derivate”.

Il Pulitzer ogni anno premia non solo le inchieste giornalistiche ma anche letteratura e composizioni musicali. E sempre in tema di difesa e amplificazione di diritti delle minoranze, come miglior romanzo è stato scelto The Night Watchman, la biografia di Malcolm X scritta da Louise Erdrich. Il libro uscirà in Italia nel prossimo autunno per Feltrinelli.

Il New York Times ha vinto per la qualità delle sue informazioni sulla pandemia, e la Associated Press per la miglior copertura fotografica sul medesimo argomento.

Darnella Frazier
Darnella Frazier

Darnella Frazier e la citazione speciale del Pulitzer

La menzione speciale del Pulitzer è stata assegnata alla giovanissima Darnella Frazier. Per “aver coraggiosamente filmato l’omicidio di George Floyd, un video che ha stimolato le proteste contro la brutalità della polizia in tutto il mondo, evidenziando il ruolo cruciale dei cittadini nella ricerca della verità e della giustizia da parte dei giornalisti”.

Il video di Darnella ha davvero fatto il giro del pianeta. Viene da chiedersi quale strada avrebbe preso la giustizia se la ragazza non fosse stata lì, e se non avesse prodotto una prova così inconfutabile.

Le parole di Darnella Frazier

Darnella Frazier ha detto: “Avevo solo 17 anni. Era un giorno normale e stavo camminando con la mia cuginetta di 9 anni verso il negozio all’angolo. Non ero preparata a ciò che stavo per vedere. Non sapevo che la mia vita sarebbe cambiata per sempre. Quello che ho visto ha cambiato il modo in cui concepisco la vita. Mi ha fatto capire quanto sia pericoloso essere neri in America

E ha aggiunto: “Ci sono state notti in cui sono rimasta sveglia a scusarmi e scusarmi con George Floyd per non aver fatto di più e non aver interagito fisicamente e non avergli salvato la vita”.

L’assassinio di George Floyd

Ricordiamo che intorno alle ore 20 del 25 maggio del 2020, a Minneapolis, il quarantaseienne afroamericano Goerge Perry Floyd è stato ucciso da un ufficiale di polizia durante un arresto. Un commesso di un negozio aveva accusato Floyd di un tentato acquisto con una banconota da 20 dollari falsa.

Il video di Darnella Frazier mostra l’agente Derek Chauvin che immobilizza Floyd, tenendo per più di nove minuti il ginocchio sul collo della vittima. Floyd morirà poco dopo in ospedale.

Black Lives Matter

Black Lives Matter

L’episodio, che fatto il giro del mondo proprio grazie al filmato di Darnella, ha suscitato grande indignazione.

E ha dato consapevolezza a Black Lives Matter, movimento internazionale impegnato nella lotta contro il razzismo.  Black Lives Matter è nato nel 2013 dopo l’assoluzione di George Zimmerman, che aveva sparato al diciassettenne afroamericano Trayvon Martin, uccidendolo.

Oggi il movimento riceve l’appoggio di personaggi pubblici e soprattutto di sportivi professionisti. Il gesto simbolico, che stanno compiendo anche alcune nazionali impegnate nel Campionato europeo di calcio in svolgimento, è quello di inginocchiarsi durante gli inni nazionali.

Il valore simbolico del Pulitzer a Darnella Frazier

Il Premio Pulitzer a Darnella Frazier ha un elevato valore simbolico per almeno due motivi.

Intanto perché premia un gesto coraggioso, dimostrando che una grossa parte degli Stati Uniti sa schierarsi apertamente contro un razzismo che, purtroppo, a quelle latitudini (e non solo) è ancora profondamente radicato.

L’altro elemento è di natura tecnica. Oggi il modo di fare informazione è cambiato, mutano i linguaggi e anche i canali comunicativi. Apprezzabile, dunque, che sia stata riconosciuta la qualità, e la potenza espressiva, di un video girato da una non giornalista.

D’altronde, il Pulitzer non è nuovo a guardare con curiosità alle nuove forme di comunicazione: nel 2010 il premio è stato assegnato per la prima volta a un sito Web.

Resta una nota amara. Quanto meno nei siti Internet in lingua italiana, la notizia del Pulitzer a Darnella Frazier non riporta pressoché mai il nome dell’autrice del filmato nel titolo.

Per quanto riguarda non solo il razzismo, ma anche il maschilismo più o meno strisciante, c’è ancora parecchia strada da percorrere.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button