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Un giocatore di Days Gone elimina 300 nemici senza sparare un colpo
Dimostrando il motivo per cui vogliamo un sequel il prima possibile


Days Gone è un videogioco d’azione uscito poco più di un anno fa. Il protagonista è un motociclista e cacciatore di taglie, che usa una varietà di armi per eliminare creature mutate dagli umani, una specie di super-zombie. Ed un giocatore ne ha eliminato un’intera orda di 300, senza sparare un singolo proiettile.

Days Gone è ancora meglio senza proiettili

Gli umanoidi che dovete affrontare in Days Gone non sono proprio gli zombie di George Romero. Anche loro non sono intelligenti, ma si muovono ed attaccano in gruppo, veloci, pericolosi. Un videogiocatore poco capace come me proverebbe a sparare da lontano con il fucile, scappando al sicuro ogni volta che uno dei “furiosi” incattiviti si avvicina troppo.

Per fortuna, c’è chi a Days Gone ci sa giocare davvero bene. Non solo bene, ma in maniera intelligente: che è la parte migliore di questo titolo. L’utente SpawnicusRex ha pubblicato un video di un suo gameplay davvero eccezionale, un ottimo modo per festeggiare l’anniversario di Days Gone.

Nel video si vede SpawnicusRex arrivare con la motocicletta, e nascondersi per osserva l’enorme orda di 300 furiosi radunati in una fossa. Il giocatore si prende il tempo per analizzare la scena, calcolare la tattica, e preparare le munizioni: bombe di prossimità, esche e molotov al Napalm. Piazza le bombe al posto giusto, salta su una pila di tronchi, e poi provoca i nemici. Una massa di furiosi lo insegue, e lui non solo ha il tempo di eliminarli tutti, ma gira anche la telecamera per farci godere la scena.

Anche dopo un anno di gioco, avere la possibilità di fare un qualcosa di così esaltante è un buon motivo per giocare ancora a questo gioco. E di farci venire l’acquolina in bocca per quello che si potrà fare in un sequel per le console di nuova generazione.


Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.
                   










 
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