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EDU DAY 2017: Microsoft presenta Skype in the Classroom

Si è svolto ieri, 5 maggio, l’EDU DAY 2017, l’evento Microsoft dedicato al mondo della scuola, dell’università e della ricerca. Una manifestazione importante che ha visto la presentazione ufficiale di Skype in the Classroom, il progetto di condivisione partecipativa della conoscenza promosso dall’azienda in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Pensato per consentire […]


Si è svolto ieri, 5 maggio, l'EDU DAY 2017, l'evento Microsoft dedicato al mondo della scuola, dell'università e della ricerca. Una manifestazione importante che ha visto la presentazione ufficiale di Skype in the Classroom, il progetto di condivisione partecipativa della conoscenza promosso dall'azienda in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Pensato per consentire agli studenti – a partire da quelli della città dell'Aquila – di sperimentare nuove esperienze didattiche, il programma prevede una serie di lezioni tenute da esperti di tutto il mondo utilizzando una semplice connessione Internet ed un account Skype; le classi si collegheranno quindi in videoconferenza con un docente che illustrerà argomenti e tematiche collegati al mondo della tecnologia e che sfrutterà visite guidate virtuali per mostrare realtà lontane.

Tra i partner italiani troviamo Zoomarine, il Politecnico di Milano, la LUISS Business School ed Explora – Museo dei Bambini di Roma, affiancati da realtà internazionali come British Council e Penguin books. Ad essi ovviamente si aggiungeranno anche Istituti di ricerca, Università, Musei, Parchi naturali, scientifici e tecnologici, tutti selezionati accuratamente per costruire insieme alle scuole e alle università del territorio il panorama didattico del futuro.

Le classi che aderiranno all'iniziativa avranno inoltre il supporto e la disponibilità online della Microsoft Educator Community, composta da oltre 500.000 educatori provenienti da 227 Paesi in tutto il mondo e ideata per aiutare gli insegnanti italiani ad organizzare piani formativi e lezioni e ad utilizzare risorse e strumenti tecnologici che possano ispirare le future generazioni.

"Dal giorno dell’inaugurazione della nostra nuova sede – lo scorso 15 febbraio – sono circa 1700 gli studenti e gli insegnanti che hanno avuto accesso alla Digital Class nella Microsoft House. Un successo che è andato ben oltre i confini geografici della città, attirando scuole di ogni parte d’Italia, e che ci portato a riflettere sull'opportunità di portare questo modello formativo sul territorio. – ha spiegato Carlo Purassanta, CEO di Microsoft Italia – Attraverso Skype in the Classroom, la Digital Class diventa da oggi uno spazio virtuale accessibile a tutti: studenti e docenti che vivono nelle grandi città così come quelli che risiedono nei centri più remoti."

La giornata ha visto sul palco della plenaria d'apertura Anthony Salcito, Vice President of Worldwide Education of Microsoft, e il già citato Carlo Purassanta, che hanno discusso sulle opportunità offerte dai moderni strumenti digitali nel campo della didattica e della ricerca, approfondendo la tematica dell'evoluzione del sistema scolastico di oggi e soprattutto del futuro. Non sono mancati gli interventi di rappresentanti del mondo delle Istituzioni, della scuola, dell'Università e della Ricerca, il racconto di esperienza digitali e la dimostrazione di progetti e soluzioni innovative che stanno trasformando il modo di insegnare e apprendere.

La città si è poi trasformata in un grande centro nevralgico che, oltre a Skype in the Classroom, ha permesso ai partecipanti di provare Hololens, Minecraft: Education Edition ed Office 365; non è mancata poi l'occasione di approfondire le materie STEM (science, Technology, Engineering e Math).

Insomma, una manifestazione assolutamente interessante che speriamo si repeta l'anno prossimo.


Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
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