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EK AIO Basic 240 recensione

La recensione di EK AIO Basic 240: un dissipatore minimale, ma potente
Il nuovo dissipatore a liquido di EK Water Blocks ha un look minimale e sobrio, ma la potenza non gli manca di certo


Il CES 2021 ha portato molte novità tra cui il nuovissimo dissipatore di casa EK Water Blocks. Prima di procedere con la nostra recensione dell’EK AIO Basic 240, è bene lasciarvi qualche piccolo dettaglio. L’azienda è uno dei leader del settore e propone sempre soluzioni in grado di soddisfare ogni esigenza. Leggermente controcorrente rispetto agli ultimi modelli lanciati, il nuovo sistema di raffreddamento all-in-one non presenta alcun LED RGB. Ebbene sì, EK WB ha voluto mettere sul mercato un prodotto che si adattasse alle configurazioni più sobrie ed eleganti. Il nuovo dissipatore per CPU è dunque completamente nero ed è disponibile nelle versioni da 240 mm e 360 mm. Per quanto concerne le caratteristiche dell’EK AIO Basic 240, queste non si discostano troppo dal cugino 240 D-RGB. Abbiamo sempre ventole Vardar S e compatibilità con Intel e AMD. Siete pronti a scoprirne le prestazioni? Seguiteci nella nostra recensione prodotto.

EK AIO Basic 240: la recensione di Tech Princess

Un look decisamente sobrio ed elegante

EK WB ci ha abituato molto bene nella presentazione dei suoi prodotti e il dissipatore a liquido EK AIO Basic 240 non fa eccezione. Non lasciatevi trarre in inganno dal nome: il prodotto ha tutte le carte in regola per essere considerato di qualità. La scritta “Basic” è, infatti, solo limitata alla sua colorazione che, a differenza di altri suoi cugini, è completamente monocromatica.

La qualità di questo dissipatore tutto-in-uno si percepisce a partire dalla confezione che presenta un imballo di alta gamma. I diversi componenti sono divisi e separati tra di loro ed è presente una buona quantità di materiale antiurto. Il blocco radiatore-tubi-pompa è già pre-assemblato, mentre mancano all’appello le due ventole del radiatore. Il montaggio non è complicato e, all’interno della confezione, trovate tutto il necessario per fissare le componenti alla scheda madre. Il dissipatore è, come accennato in apertura, compatibile con una buona gamma di processori Intel e AMD. EK AIO Basic 240 Confezione

Blocco pompa/radiatore

Prima di addentrarci ancora di più nel vivo della nostra recensione dell’EK AIO Basic 240, è bene partire con la descrizione estetica del prodotto. Abbiamo già analizzato altri dissipatori di casa EK WB, ma mai uno così sobrio.

Questa caratteristica, però, è il punto di forza del nuovo dissipatore mostrato al CES 2021. Non abbiamo nessuna particolare luce, nessun effetto luminoso, ma un blocco molto semplice, eppure decisamente intrigante. La superficie è realizzata in alluminio spazzolato di colore nero e, su questa, spicca il logo di EK WB, costituito, invece, di alluminio spazzolato color grigio. Sempre sul blocco troviamo anche una placca nera alla quale sono collegati i tubi diretti al radiatore.

Parlando di dimensioni non troviamo nulla di troppo diverso rispetto al cugino EK Elite: il blocco ha dimensioni di 88 x 70 x 53 mm, che arriva sino a 94,5 mm circa una volta agganciato sulla scheda madre.EK AIO Basic 240 recensione - Blocco cpu-pompa

Non ci sorprende poi la composizione: la base (quella a diretto contatto con pasta termica e processore) è costituita in rame. La stessa è poi ancorata, per mezzo di una serie di viti, al blocco CPU.

Sulla superficie è pre-applicato uno strato di pasta termica, sebbene, all’interno della confezione, si trovi anche una piccola siringa extra. Al suo interno troveremo la pasta termica EK-TIM Ectotherm, che presenta una conduttività termica di 8,5 W/mK e una densità di 3 g/cm3.

Niente di troppo diverso anche sul fronte radiatore. Si tratta sempre di un prodotto realizzato in alluminio con una dimensione di 275 x 120 x 28 mm, circa. Per calcolare le dimensioni finali, però, occorre aggiungere anche lo spessore delle ventole (che è di circa 26 mm) per una grandezza finale di 275 x 120 x 54 mm. Radiatore dissipatore cpu

Ventole Vardar S 120

Rispetto alla sua versione Elite, l’EK AIO Basic, monta delle ventole completamente nere e prive di LED. La costituzione e il loro funzionamento, sono però praticamente identici. Misurano 120 mm e, grazie alla conformazione dei piccoli profili che le compongono, sono in grado di essere molto versatili.

Le Vardar S 120 possono generare un grandissimo flusso d’aria, oppure possono lavorare a range bassi, per garantire il minimo rumore. Il loro campo di lavoro si sposta in un range compreso tra 550 e 2200 RPM. Ventole Vardar S 120

Come installare il dissipatore EK AIO Basic 240

I dissipatori AIO (All in one) contengono, nella confezione, tutto il necessario per il montaggio che risulta particolarmente semplice. In pratica, dobbiamo soltanto montare le ventole sul radiatore e fissare questo al case. Una volta ancorato il blocco pompa alla CPU, avremo terminato il lavoro. Vediamo nel dettaglio i passaggi.

La prima azione è quella di fissare le due ventole sul radiatore. Per farlo, dobbiamo usare le viti in dotazione all’interno della confezione. Prima di procedere al montaggio sul PC, dobbiamo anche installare le due clip di metallo sul blocco pompa del nostro dissipatore EK AIO Basic 240.

Il verso delle ventole è importante, ma non esiste un solo modo corretto di montarle. La cosa importante è seguire il flusso d’aria del vostro computer. Ad esempio, se avete optato per una configurazione tradizionale, l’aria entrerà dal fronte del vostro chassis e si scaricherà sul retro. Se usate poi un setup push and pull (quindi con doppie ventole sul radiatore), queste dovranno seguire lo stesso verso. Assicuratevi che l’aria venga tirata da un lato (entrata) ed espulsa dall’altro.

Push and pull ventole dissipatore

Una volta fatto questo procediamo con il fissaggio sulla scheda madre. Per prima cosa, installiamo la piastra sul retro della scheda madre. Finito questo passaggio, appoggiamo delicatamente il blocco pompa sulla CPU e facciamo in modo che la base entri a contatto con il processore. Ricordate che, in questo caso, la pasta termica è pre-applicata. Vi consigliamo di rimuoverla e usarne una fresca se avete acquistato il dissipatore diversi anni dopo la sua data di produzione. Diversamente, invece, non ci saranno problemi a lasciare quella che trovate.

Per ancorare il blocco al supporto dovete usare le quattro viti in dotazione, accompagnate da 4 molle. Per finire collegate i fili delle ventole negli appositi spazi sulla scheda madre e il gioco è fatto. Potete accendere il vostro computer sicuri che il dissipatore fornisca il giusto grado di raffreddamento.

EK AIO Basic 240: caratteristiche e prestazioni

L’estetica non è tutto, non si giudica mai un libro dalla copertina, men che meno un dissipatore. Dunque, senza troppi indugi, proseguiamo la nostra analisi con la verifica delle prestazioni e delle caratteristiche del nuovo EK AIO Basic 240. Come di consueto, ci siamo appoggiati al software AIDA 64, ottimo per tenere traccia delle temperature in idle (pc inattivo) e sotto sforzo.

Come si è comportato nei benchmark?

Abbiamo provato il prodotto sulla seguente configurazione: i7-8700k stock (@ 3,7-3,9 GHz), Gigabyte Z390 UD, 16 GB RAM 2400 MHz, MSI RTX 2060 Super, in un case Sharkoon TG5. Abbiamo eseguito i nostri test con una temperatura esterna di circa 17-18°C e li abbiamo confrontati con alcuni dati a nostra disposizione.

In idle, quindi con la CPU non in azione, abbiamo registrato una temperatura media di circa 25°C. Abbiamo battuto tutti i nostri concorrenti (persino lo stesso EK AIO 240 D-RGB). A condizioni di temperatura esterna leggermente superiore, infatti, il cugino di EK Water Blocks ha registrato una temperatura di 27°C, mentre il Corsair H100i V2 240 e l’Arctic Liquid Freezer II 240 hanno registrato temperature rispettivamente di 25°C e 26°C.

Dopo un breve tempo di inattività, siamo partiti alla carica con lo stress test. Abbiamo sempre fatto uso di AIDA 64 e abbiamo lanciato un carico del 100% sulla CPU. L’EK AIO Basic ha mantenuto la nostra CPU a una temperatura di soli 45-46°C di media. Ripetendo il test più volte, dopo qualche minuto di riposo, la massima temperatura toccata è stata di soli 50°C.

Per completare i nostri test, abbiamo avviato un benchmark finale stressando tutto quello che potevamo e registrando i risultati. In questo caso, abbiamo ottenuto una media leggermente più alta, circa 50°C e un picco massimo intorno ai 59°C. Il risultato è assolutamente eccellente sotto tutti i punti di vista. Certo, al caldo manca ancora molto, ma questo ci fa ben sperare.

Per completezza, vogliamo specificare che, il dissipatore a liquido è stato installato nella parte frontale dello chassis in configurazione push and pull. Le tre ventole in fronte al dissipatore erano Vardar S 120 ER, mentre le due dietro erano le Vardar S 120 contenute all’interno del bundle.EK AIO Basic 240 recensione - Pasta termica pre-applicata

Le prestazioni in gioco

Un piccolo appunto anche verso il lato gaming. Per terminare la nostra recensione dell’EK AIO Basic 240, abbiamo deciso di metterlo sotto sforzo anche in gioco. Per tenere traccia delle temperature ci siamo serviti sempre di AIDA 64 e abbiamo fatto girare alcuni degli ultimi titoli a nostra disposizione.

Tra i giochi abbiamo selezionato Cyberpunk 2077, DOOM Eternal, Assassin’s Creed Valhalla e le risposte sono state eccellenti. La temperatura media si è aggirata attorno ai 40-43°C. Un risultato davvero ottimo e decisamente convincente. EK AIO Basic 240 recensione

EK AIO Basic 240: ci ha convinto?

Arriviamo, dunque, alle battute finali della nostra recensione con una classica domanda: l’EK AIO Basic 240 ci ha convinto? Al netto delle prove effettuate la risposta è più che positiva.

Il prezzo del dissipatore è di circa 90€ nella sua versione da 240 mm (e di circa 120€ in quella da 360 mm). Questo lo rende un ottimo prodotto per rapporto qualità prezzo. Le sue prestazioni sono davvero ottime in ogni circostanza. Si comporta benissimo in gioco e fa altrettanto sotto sforzo nei benchmark.

Le sue linee semplici e sobrie, lo rendono adatto anche a una postazione di lavoro. Finalmente, un prodotto che mette insieme eleganza e prestazioni, senza essere troppo sgargiante. Un acquisto consigliato soprattutto per coloro che non vogliono rinunciare alle prestazioni, ma desiderano avere una postazione poco appariscente.


Giulia Garassino

Ingegnere Aerospaziale da sempre amante di videogiochi e tecnologia. Cresciuta con Crash Bandicoot, Spyro e Metal Slug. Competitiva sugli FPS, non si lascia scappare platform, hack & slash e GDR. Il mio titolo preferito? Nier Automata. Il gioco su cui ho speso più ore? Battlefield, che domande! Eppure, una grandissima fetta del mio cuore è occupata da Fable, amore di vecchia data. Dimenticavo, ho provato così tante tastiere che, a occhi chiusi, potrei dirvi che switch montano!