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G7 in Cornovaglia: di cosa si è discusso

Le vaccinazioni sono state il tema centrale. Ma si è parlato anche di Brexit, ripresa economica, transizione ecologica, Cina e global tax sulle multinazionali

È terminato ieri, domenica 14 giugno, il G7 del 2021 a presidenza Britannica, apertosi venerdì 11.

Ad accogliere questo evento storico è stata Carbis Bay, località balneare della Cornovaglia all’estremo sud-ovest del Regno Unito. Si è trattato del primo vertice in presenza dallo scoppio della pandemia da Coronavirus.

Per la tre giorni di lavoro in un blindatissimo resort, il premier britannico Boris Johnson ha accolto i leader politici delle principali economie mondiali. E cioè Joe Biden per gli Usa, Mario Draghi per l’Italia, Angela Merkel per la Germania, Emmanuel Macron per la Francia, Yoshihide Suga per il Giappone e Justin Trudeau per il Canada. Oltre a Charles Michel e Ursula von der Leyen in rappresentanza dell’Unione Europea.

Scopriamo assieme i principali temi oggetto di discussione in questo summit. Che, peraltro, ha coinciso con la prima visita in Europa di Joe Biden come presidente degli Stati Uniti.

Il G7 in Cornovaglia: l’apertura di Draghi

È stato il primo ministro italiano, Mario Draghi, ad aprire la prima sessione del G7 in Cornovaglia.

Il summit è iniziato alle ore 14 locali (ore 15 italiane) di venerdì 11 giugno. E ha avuto come tematica principale la ricostruzione post-Covid.

Draghi ha affermato che “Questo è un buon periodo per l’economia mondiale. La ripresa ha avuto un forte picco e le politiche attuate durante la fase più acuta della pandemia si sono mostrate corrette. Ci siamo concentrati su misure di sostegno rivolte alle imprese e alle persone. Ora ci stiamo orientando sempre di più sulla spesa per gli investimenti e meno su forme di sussidio. Ci sono ottimi motivi per avere una politica di bilancio espansiva”.

Gli ha fatto eco il padrone di casa, Boris Johnson: “Dobbiamo trarre lezione dalla pandemia e assicurare che alcuni degli errori che abbiamo senza dubbio commesso durante gli ultimi diciotto mesi non si ripetano”.

E Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Ue, ha twittato che “la prima sessione del G7 riflette la nostra priorità comune: assicurare una ripresa per tutti. Garantiremo che quanti sono stati più colpiti dalla pandemia non siano lasciati indietro. L’Ue aumenterà il sostegno alla Global partnership per l’istruzione a 700 milioni di euro nel 2021-2027 per aiutare la trasformazione dei sistemi dell’istruzione per le ragazze e le donne”.

joe biden boris johnson

Dagli Usa mezzo miliardo di vaccini

I leader delle maggiori economie mondiali guardano dunque al futuro, ma la pandemia non è ancora stata sconfitta.

E così Joe Biden ha annunciato al G7 della Cornovaglia che gli Stati Uniti doneranno mezzo miliardo di vaccini Pfizer ai Paesi particolarmente bisognosi. Gli Usa da soli copriranno dunque metà del miliardo di dosi che Johnson ha promesso che il G7 destinerà ai Paesi in via di sviluppo.

L’ambizioso progetto è quello di vaccinare l’80% della popolazione adulta mondiale e di sconfiggere la pandemia entro il 2022.

“In termini di infrastrutture il G7 appoggerà standard elevati, trasparenti, rispettosi dell’ambiente e un meccanismo per gli investimenti nelle infrastrutture fisiche, digitali e sanitarie dei Paesi a basso e medio reddito. Sarà un’alternativa a quello che altri Paesi, inclusa la Cina, stanno offrendo”. Così un funzionario della Casa Bianca.

Toni simili a quelli usati da Charles Michel, presidente del Consiglio europeo: “Le società democratiche sono le più attrezzate per sconfiggere la pandemia da Covid-19 e riportare la prosperità economica. Insieme ai leader del G7 ci concentriamo su una crescita sostenibile e resiliente che funzioni per tutti a livello globale. Questa è l’unica strada da percorrere e insieme siamo più forti”.

G7 in Cornovaglia: la ripresa economica

Il programma del G7 della Cornovaglia è proseguito sabato con tre sessioni.

Nelle due sessioni finali, svolte domenica mattina, sono stati ospiti del vertice anche i leader di Australia, Corea del Sud, India e Sudafrica, e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

Un altro tema caldo, già annunciato da Mario Draghi in apertura di summit, è stato quello della ripresa economica. I segnali sono incoraggianti: recenti stime dell’Ocse segnalano per il 2021 e 2022 un tasso di crescita annuale del Pil ben sopra il 4% per Francia, Italia, Germania e Canada. Regno Unito e Stati Uniti registrano per il 2021 incrementi addirittura del 7%.

G7 Cornovaglia

Le disuguaglianze

Al G7 di Carbis Bay, in Cornovaglia, si è parlato anche di disuguaglianze. A partire dalle differenti situazioni economiche e dalle carenze dei sistemi di protezione sociale per le fasce più vulnerabili. Non è mancato un focus anche sulle disuguaglianze sociali e su quelle di genere. E particolare attenzione è stata data alle difficoltà delle donne ad accedere al mondo del lavoro e alla loro partecipazione ai processi decisionali.

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Brexit

Grande risalto mediatico ha avuto lo scontro tra Boris Johnson e i leader dei paesi dell’Unione Europea, ribattezzato Guerra delle salsicce.

Il problema riguarda il fatto che, secondo gli accordi di Brexit, dal 1 luglio le aziende della Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles) non potranno più esportare carne refrigerata verso l’Irlanda Del Nord, la sola porzione del Regno Unito rimasta all’interno del mercato comune europeo.

Gli altri argomenti del G7

Sul tavolo anche la prevista introduzione di una tassazione minima effettiva delle multinazionali, il green, la lotta contro il cambiamento climatico e il rispetto dei diritti umani. E da questo argomento, è stato facile prendere in considerazione lo spauracchio della Cina.

In tal senso si è valutata l’idea di una stretta unità transatlantica per contrastare l’economia cinese. Ma Pechino non ha gradito. “C’è un solo sistema di regole, cioè le norme fondamentali delle relazioni internazionali basato sui principi e sugli scopi della Carta delle Nazioni Unite, non le cosiddette regole formulate da pochi Paesi”. Lo ha detto il direttore della Commissione Affari Esteri del Partito Comunista Cinese Yang Jiechi in un colloquio telefonico con Antony Blinken, segretario di Stato Usa.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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