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Get a Mac: parla uno degli attori anni dopo


A distanza di anni dall’uscita della famosa campagna pubblicitaria “Get a Mac“, parla uno degli attori protagonisti e svela alcuni retroscena.

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Get a Mac

La vecchia campagna pubblicitaria Apple che si incentrava sul confronto “Io sono un Mac/Io sono un PC” e vedeva come protagonisti gli attori Justin Long e John Hodgman, ha contribuito a costruire la reputazione di “prodotti alla moda” della mela morsicata. Infatti Long mostrava quanto fosse “cool” possederne uno, mentre il ragazzo-pc Hodgman recitava la parte dello “sfigato” (nonostante l’accesso ad una maggior quantità e qualità di giochi da pc).

Apparso di recente in un video su People’s Couch Surfing, Long ha condiviso col pubblico alcune informazioni su com’è stato registrare quegli spot, rivelando che ci sono stati centinaia di piccoli screzi tra il ragazzo Mac ed il ragazzo Pc, che sfortunatamente non riusciremo mai a vedere.

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i due attori sono amici nella vita reale

Racconta inoltre che ha filmato quasi 300 spot, ma solo 66 di questi sono riusciti ad andare in onda. Dopo un po’ si è reso conto che alcuni tra i più divertenti non avrebbero mai visto la luce in tv/sul web. Apparentemente il motivo dietro questa scelta fu Steve Jobs. Infatti eliminò quelli che per lui erano “super divertenti” poichè avrebbero causato effetto opposto a ciò che si prefissavano con questo genere di commercial, spostando l’attenzione dal reale obiettivo.

Ciò che volevano ottenere era, infatti, vendere i prodotti Apple, non soltanto intrattenere con uno spot comico (purtroppo). Se Apple fosse stata davvero così “figa” come voleva farci credere, non si sarebbe preoccupata di questo aspetto prettamente economico, in fondo era già tutto registrato, tanto valeva condividerlo con noi e strapparci qualche sorriso in più.

Vi lascio con un video di 40 minuti che riassume il meglio della campagna “Prendi un Mac”


Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.