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Gianni Cavina è morto: addio all’attore feticcio di Pupi Avati

Il celebre attore è scomparso all'età di 81 anni.

All’età di 81 anni, dopo una lunga malattia è morto a Bologna, dove è nato e ha vissuto, Gianni Cavina, grande attore cinematografico, teatrale e televisivo noto soprattutto per il suo sodalizio artistico con Pupi Avati. A dare la notizia all’Adnkronos è stato il produttore Antonio Avati, fratello del regista bolognese, che ha così ricordato Gianni Cavina:

Purtroppo, la moglie di Gianni all’alba di oggi ci ha dato questa tristissima notizia. Gianni era già malato ma aveva affrontato con grande forza anche le riprese di Dante, dove interpreta il notaio Pietro Giardino. Aveva le qualità dell’attore completo. Poteva passare dalle parti più comiche ed esagerate, come quelle che interpretò nei nostri primi film, a ruoli molto sentiti e importanti, che ha portato nei nostri film ma anche in quelli di altri importanti registi, da Luigi Comencini a Marco Bellocchio. C’è un film di Pupi che la Rai ha e che spero che mandi in onda per ricordarlo, Il signor Diavolo, dove fa un bellissimo ruolo.

Addio a Gianni Cavina

Gianni Cavina

Formatosi presso il Teatro Stabile di Bologna, sotto la direzione di Franco Parenti, Gianni Cavina ha debuttato al cinema nel 1969 in Flashback di Raffaele Andreassi. Già nel 1970, è diretto da Pupi Avati in Balsamus, l’uomo di Satana e Thomas e gli indemoniati, prime escursioni nell’ambito del fantastico e dell’horror del cineasta emiliano. L’inizio di una lunga collaborazione, che neanche la malattia è riuscita a interrompere. Negli anni ’70, i due sfornano successi a ripetizione, come La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone, La casa dalle finestre che ridono, Bordella e Tutti defunti… tranne i morti, dei quali Gianni Cavina è stato anche sceneggiatore.

Attore poliedrico e di grande intensità, nel corso della sua carriera Gianni Cavina spazia anche in altri generi, come la commedia sexy all’italiana (Cornetti alla crema, Per favore, occupati di Amelia) e si mette alla prova con altri formidabili cineasti, fra cui Luigi Comencini (L’ingorgo – Una storia impossibile) e Marco Bellocchio (Il regista di matrimoni). La stella polare della sua carriera rimane però sempre Pupi Avati, al quale regale altre formidabili interpretazioni in Regalo di Natale (e nel suo seguito La rivincita di Natale), Festival (grazie al quale vince il Nastro d’Argento come migliore attore non protagonista) e nel già citato Il signor Diavolo, in cui interpreta un personaggio ambiguo e fondamentale per le dinamiche del racconto. In attesa di vedere la sua ultima interpretazione in Dante dello stesso Avati, non possiamo che salutare con riconoscenza e malinconia un formidabile interprete del nostro cinema.

Regalo di Natale
  • Carlo Delle Piane, Diego Abatantuono, Gianni Cavina (Actors)
  • Pupi Avati (Director)

Marco Paiano

Tutto quello che ho imparato nella vita l'ho imparato da Star Wars, Monkey Island e Il grande Lebowski. Lo metto in pratica su Tech Princess.

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