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Google Nest: il rebranding dei prodotti smart home di Big G

Lo scorso anno Nest è entrata a far parte di Google. Oggi il brand americano accoglie i dispositivi Smart Home di Big G. Un piccolo passo verso un grande traguardo: creare una casa che non sia solo intelligente ma che sappia aiutare chi la abita.

Il primo dispositivo della nuova era: Nest Hub Max

Il primo prodotto sfornato dal nuovo team si chiama Nest Hub Max, è la versione potenziata dell’ex Google Home – ora Nest Hub – ed è composto da uno speaker e da un display da 10 pollici con risoluzione HD.

A bordo anche una fotocamera battezzata Nest Cam e pensata per tenere traccia di ciò che accade quando non siete a casa. Quest’ultima, dotata di un sensore grandangolare, permette anche di effettuare videochiamate con i vostri amici o parenti. Tranquilli, non è necessario posseggano a loro volta un Nest Hub Max. Basterà un device iOS o Android o semplicemente Chrome. Presente anche un’ulteriore funzionalità: con Google Duo infatti potete lasciare un videomessaggio agli altri membri della famiglia.

Grande attenzione poi alla privacy. Prima di tutto vedrete un LED verde ogni volta che la fotocamera sarà attiva. Inoltre Hub Max è dotato di un piccolo switch meccanico che disabilita fisicamente camera e microfono, così sarete certi di non essere visti o ascoltati.

Il nuovo prodotto Nest mostrerà inoltre informazioni differenti ad ogni membro della famiglia. Come? Distinguendo i vari membri con il già noto Voice Match, per il riconoscimento vocale, e con il nuovo Face Match, che scansiona il volto per capire chi sta interagendo con Hub Max. Tranquilli, tutti i dati – incluse le scansioni del vostro viso – verranno salvati all’interno del device e non saranno quindi accessibili dal cloud.

Nest Hub Max arriverà in Gran Bretagna, Stati Uniti e Australia in estate a 229 dollari. E noi? Beh, per ora nulla, ma possiamo consolarci: Nest Hub è finalmente arrivato nel Bel Paese ad 129 euro. Lo trovate già su Google Play Store.

La privacy al primo posto

Nest Hub Max è il primo dispositivo di una nuova era, un’era che metterà la privacy al primo posto. Google infatti ha promesso di impegnarsi maggiormente in questo ambito, partendo da una direttiva piuttosto semplice: spiegare sempre il funzionamento dei sensori presenti nei diversi device, ma anche illustrare come vengono utilizzati video, registrazioni audio e rilevazioni. Inoltre il colosso californiano si impegnerà a spiegare agli utenti come controllare e gestire i propri dati.

Big G poi premierà i fedelissimi di Nest. A partire da quest’estate i possessori di un account Nest potranno migrarlo verso un account Google usufruendo così dei vantaggi e della protezione offerta dal gigante americano.

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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