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Musica

I diffusori attivi sono il futuro?

I diffusori attivi integrano al loro interno una amplificazione e sempre più spesso dsp e convertitori. Vediamo di scoprirne di più.

In molti studi di registrazione i diffusori attivi sono ormai la normalità. Anche in ambito domestico prendono sempre più piede. Con diffusore attivo si intende uno speaker che abbia al suo interno una amplificazione dedicata. Questa definizione, in alcuni casi, potrebbe anche essere considerata riduttiva, come ad esempio nel caso delle Kef LS50 wireless II che abbiamo definito, un vero e proprio sistema audio con all’interno DSP (digital signal processor) streamer e molto altro.

Diffusore attivo o il classico diffusore passivo?

Questa è una di quelle domande in grado di far interrompere una amicizia. E’ come chiedere se è meglio un amplificatore a valvole o uno a transistor: l’ultima persona che ha provato ad esporsi a tal proposito su uno dei tanti forum, ha ricevuto diversi attacchi da entrambe le fazioni. Per iniziare diciamo che è il caso di togliersi dalla mente il luogo comune che identifica il diffusore attivo come una soluzione di ripiego buona per ascoltare la musica in spiaggia. Un diffusore attivo non è né meglio né peggio di un diffusore passivo è solo un modo diverso di interpretare la riproduzione sonora. Diciamo che esistono progetti validi e progetti meno validi come in tutte le cose.

Abbiamo effettuato delle considerazioni da tenere di conto prima di scegliere che tipo di diffusore acquistare e che abbiamo riassunto qui sotto.

Adam A7X

Sinergia

I componenti che formano un diffusore attivo, driver, cabinet, amplificatori, dac, dsp e quanto altro, sono studiati per lavorare assieme e offrire quindi una sinergia ottimale. In questo modo eviterete di imbattervi in combinazioni che abbiano scarsa sinergia tra loro e che vi lascino con l’amaro in bocca e soprattutto col portafogli sgonfio.

Costi

In un sistema attivo, per ovvi motivi legati alle economie di scala e al risparmio derivante dall’avere tutto integrato in un unico chassis i costi si abbattono in maniera importante permettendovi così di risparmiare ed investire i vostri soldi in altro, magari un buon preamplificatore o perchè no una bella selezione di dischi.

Ingombri

Le moderne abitazioni soffrono non poco il fattore ambiente. Tutti gli spazi sono ottimizzati al massimo ed un vero e proprio sistema Hi-Fi con pezzi separati e cavi penzolanti per casa ingombra e spesso non è il massimo anche a livello estetico. Con i diffusori attivi in gran parte risolverete questo aspetto

KII Audio

Possibilità di fine tuning dei diffusori attivi.

Vi raccontiamo un episodio accaduto in un negozio davanti ai nostri occhi. Entra una signora che vuole acquistare un sistema Hi-Fi. Lei musicista per lavoro, cerca qualcosa di qualità e facile. Stabilisce un budget ed il negoziante gli propone un diffusore attivo con dac, dsp e tutto quello che la più moderna tecnologia offre. La cliente rimane sbalordita dalle tante funzionalità a disposizione e dalla comodità di avere tutto integrato ad esclusione del preamplificatore all’interno del cabinet. Lo ascolta, è soddisfatta, paga e se ne va.

Stesso budget ma in questo caso entra in negozio un audiofilo di vecchio corso. Alla proposta di un sistema attivo, il cliente sorride ed inizia una lunga disquisizione sugli amplificatori in classe D all’interno dei diffusori proposti e sul come tali diffusori in versione passiva se collegati a quel determinato amplificatore possano rendere molto meglio (secondo i suoi gusti). Lui sa già cosa comprare in realtà, è un appassionato con tanta esperienza alle spalle. Da una parte però gli piace mettere alla prova il commesso e dall’altra gli piace curiosare e passare qualche ora con altri appassionati. Quasi scontato dire che è uscito dal negozio col suo bel sistema Hi-Fi composto da amplificatore integrato, dac, streamer ed una coppia di diffusori da stand.

Il succo di tutto ciò per dire che ad alcuni, piace assemblarsi il proprio impianto secondo i propri gusti, sperimentando il cavo x con l’amplificatore y e raggiungere un risultato di un certo tipo. Altri invece, sono interessati ad ascoltare la propria musica preferita senza tante variabili. Quindi se siete degli “smanettoni” da questo punto di vista il diffusore attivo vi offrirà meno possibilità di intervento. E’ un limite? non lo definiremmo così, bensì come l’avere la possibilità di concentrarsi su altro e diminuire le incognite.

Genelec 8050B, diffusore professionale dotato del software GLM per la correzione ambientale

La tecnologia avanza ed i nostri diffusori attivi che fine faranno?

I diffusori attivi di ultima generazioni sono facilmente aggiornabili per quanto riguarda la parte firmware. Se il vostro diffusore è dotato ad esempio di DSP integrato per la correzione ambientale, molto probabilmente sarà in grado di aggiornarsi e probabilmente subirà nel corso del tempo degli aggiornamenti anche in base ai feedback dei clienti anche per quanto riguarda l’interfaccia. Genelec, tanto per fare un esempio, ha da poco aggiunto i menù in italiano alla sua interfaccia. Ovviamente, molto starà alla volontà del marchio di investire tempo e soldi in aggiornamenti piuttosto che proporre un modello nuovo. Molto più difficile sarà invece, sostituire il modulo bluetooth con uno di nuova generazione.

Devialet Phantom

Quando acquistare dei diffusori attivi?

Non c’è una regola fissa e ne troverete di tutti i tipi e per tutti i gusti. Si parte da piccoli monitor come ad esempio le ottime Adam 7X fino ad arrivare a diffusori di altissimo lignaggio come le ATC EL150A. Consigliamo i diffusori attivi all’appassionato che vuole ridurre le variabili da tenere in considerazione e concentrarsi sullo scopo finale: ascoltare musica. Nelle prossime settimane vi forniremo una serie di proposte per ogni budget in grado di soddisfare diverse esigenze. Restate sintonizzati e diteci cosa ne pensate.

Kef LS Ruark MR1 MKII JBL 4305P

Buona musica a tutti.

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