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[IFA 2017] Philips: il futuro dei monitor è l’8K

Entrare nella Hall 22 della fiera di Berlino è sempre affascinante. Lo stand di Philips è ampio, variegato e pieno di sorprese, sorprese che includono anche l'ormai ampissimo angolo dedicato ai monitor.

Ad attenderci Artem Khomenko, Product Manager EMEA di MMD, che ci ha illustrato la line-up 2017-2018 e spiegato quali sono i trend su cui l'azienda ha deciso di puntare. Si parte ovviamente dai display curvi per poi arrivare all'HDR, cosa che consente di ottenere colori più profondi e brillanti.

Mentre il mondo si adatta poi al 4K, Philips sperimenta i monitor a 8K. Al momento, mi racconta Artem, non è qualcosa sui cui Philips intende puntare, ma questo non significa che l'azienda abbia deciso di ignorare i display con questa risoluzione. Ecco perché all'IFA 2017 Philips si è presentata con un paio di prodotti 8K caratterizzati da cornici sottilissime, dall'ingresso USB Type-C e ovviamente da un realismo sbalorditivo. Tutto questo è stato pensato al momento quasi esclusivamente per il mercato B2B, complice il prezzo certamente proibitivo, ma tra qualche anno i costi dovrebbe diventare più contenuti permettendo così anche ai normali consumatori di scoprire le gioie dell'8K.

Spazio anche ai monitor UltraWide con Philips 492P8, un mostro da 49 pollici paragonabile a due monitor da 27 pollici affiancati. A caratterizzato però non è solo il formato, ma anche la docking station USB Type-C che permetterà la connessione di diverse periferiche e la ricarica del vostro notebook.
Ovviamente un dispositivo con queste misure non è proprio adatto a tutti. Khomenko mi spiega infatti che l'idea è di puntare soprattutto sul settore bancario e finanziario offrendo un monitor enorme con cui sia possibile controllare contemporaneamente tutti i movimenti del mercato azionario.

Infine vi segnalo anche il modello 436M6VBPAB, un monitor della linea Momentum con risoluzione Ultra HD e supporto all'HDR. Con i suoi 43 pollici e la funzione Ambiglow, questo prodotto è pensato per il salotto di casa e come naturale partner di tutte le console da gioco che popolano le nostre case. Certo, non si tratta di un vero e proprio monitor da gaming, ma, credetemi, potreste facilmente utilizzarlo al posto di un classico televisore.

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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