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Il Glossario finanziario: cosa vuol dire debito, pignoramento e cessione del quinto?

In occasione del Mese dell’Educazione Finanziaria, che ricorre proprio ad ottobre, KRUK ci propone un glossario per capire meglio termini come debito, pignoramento e cessione del quinto.

Ottobre è il Mese dell’Educazione Finanziaria?

Ottobre è ormai cominciato, ma forse non tutti sanno che questo è il Mese dell’Educazione Finanziaria. L’idea è quella di divulgare una corretta informazione in ambito finanziario per migliorare la cultura e le competenze delle persone in questo ambito. A tal proposito troviamo KRUK, esperto del credito, che per fare chiarezza sul tema ci propone una soluzione interessante: un glossario. Dopotutto è dalla parola che nasce tutto, anche i fraintendimenti, quindi ecco alcuni termini finanziari spiegati per i beginners.

Il Glossario di KRUK: cosa vuol dire debito?

Situazione debitoria – La condizione che si crea se non si è in grado di pagare le spese di cui si è già tratto beneficio. Ad esempio la carta di credito è di per sé una situazione di debito provvisoria. Se questa non viene saldata a fine mese diventa un debito.

SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie) – Sono database che raccolgono informazioni positive e negative su chi richiede l’erogazione di finanziamenti ad operatori finanziari. Questi raccolgono anche i dati negativi, come i mancati pagamenti delle rate, e sono dei registri dei cattivi pagatori.

Cessione del quinto – Formula di prestito personale, in pratica chi richiede un prestito può decidere liberamente di ripagarlo con questa formula. Quest’ultima è composta da: una rata (concordata) addebitata direttamente sullo stipendio o sulla pensione che non può superare il 20% dello stipendio. Nonostante non sia facilmente rinegoziabile o consolidabile e i costi siano generalmente superiori ai finanziamenti tradizionali. La cessione del quinto è una forma di prestito molto comoda, considerando anche che è coperta da assicurazione rischio vita obbligatoria.

Pignoramento – Il pignoramento è l’espropriazione forzata di un bene ad una persona che si trova in una situazione di debito. È una conseguenza estrema del mancato saldo del debito verso il creditore. Possono essere pignorati beni immobiliari (mobili, elettrodomestici, auto), immobiliari. Rientrano nell’elenco anche eventuali beni presso terzi (ossia i crediti nei confronti di terzi, come ad esempio lo stipendio o la pensione). Tuttavia, alcuni beni non possono essere pignorati: la fede nuziale, i vestiti, la biancheria, gli animali domestici, oggetti sacri destinati all’esercizio del culto, e anche oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio, le lettere, gli scritti di famiglia, i manoscritti.

I consigli di KRUK per la gestione delle situazioni debitorie

Cosa succede se non si gestisce un debito – Se si ignora completamente una situazione di debito senza provare a mediare con il creditore si aprono diversi scenari. In primis è necessario sostenere i costi aggiuntivi delle spese legali, si rischia un decreto ingiuntivo. Una situazione di debito, non gestita, può portare addirittura a non riuscire a vendere la propria casa o ad accedere ad un’eredità. 

I debiti si ereditano – La scomparsa di una persona cara è, di per sé, già un evento doloroso. A volte vi si aggiungono anche possibili criticità legate all’eredità, con tutta la burocrazia che ne segue. Gli eredi, infatti, ricevono sia i crediti sia i debiti del defunto. Una buona soluzione potrebbe essere accettare l’eredità con beneficio d’inventario. In tal modo si tengono i due patrimoni separati fino alla ricostruzione delle attività delle passività e alla scelta consapevole sull’eventuale accettazione, evitando danni.

Come evitare una situazione di debito – Mantenendo un buon equilibrio tra entrate ed uscite. Insomma non facendo mai il passo più lungo della gamba amministrando i propri soldi. Esistono diversi modi per amministrare in maniera sistematica i propri averi. Uno fra tanti è il 50/30/20. Per farlo bisogna suddividere il denaro in spese essenziali (casa, spesa alimentare) 50%, spese superflue (viaggi, ristoranti) 30% e risparmi (20%). 

Come gestire il debito – Mai ignorare una situazione di debito ma agire. Leggere attentamente la documentazione che ci sollecita il pagamento di un debito e contattare immediatamente il creditore. Fondamentale è cominciare una trattativa sul piano di rientro più adatto alle proprie entrate e uscite.

Marco Brunasso

Scrivere è la mia passione, la musica è la mia vita e Liam Gallagher il mio Dio. Per il resto ho 29 anni e sono un musicista, cantante e autore. Qui scrivo principalmente di musica e videogame, ma mi affascina tutto ciò che ha a che fare con la creazione di mondi paralleli. 🌋From Pompei with love.🧡

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