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Erased: Perché guardarla?
Scopriamo insieme la serie TV ispirata all'omonimo anime


Perché guardarla è la nuova rubrica di Tech Princess, a cura di Mattia Chiappani e Veronica Lorenzini, in cui vi svelano perché dovreste guardare una determinata serie tv: la serie prescelta della giornata è Erased, l’adattamento live action pubblicato su Netflix.

Premessa: è disponibile solo l’audio in giapponese e in inglese. Ciò significa che dovrete combattere, se non familiarizzate con essi, con i sottotitoli.

Erased, il live action del manga Boku dake ga Inai Machi

Erased è una serie giapponese, più nello specifico un adattamento live action del 2017 ispirato al manga Boku dake ga Inai Machi di Kei Sanbee all’omonimo anime. La trama si concentra sulla vita di Satoru Fujinuma, un ragazzo introverso che vorrebbe sfondare nel mondo del disegno manga e che consegna pizze come lavoro part-time.

Questo suo insuccesso nel disegno è dovuto a causa della sua timidezza e delle sue esperienze passate. Satoru, però, possiede un potere speciale: il Revival, così chiamato da lui.

Si tratta di un potere particolare che gli permette di tornare indietro nel tempo ma non troppo, tanto quanto basta per poter salvare le persone da situazioni critiche. Dopo un importante e tragico avvenimento, il suo potere gli giocherà un brutto scherzo e lo riporterà alla sua infanzia, nel periodo in cui la sua compagna Kayo Hinazuki scomparve. Il suo scopo sarà quello di trovare il rapitore.

Come sempre, miei cari amici, funziono abbastanza al contrario. Anche qui ho visto prima il live action e poi l’anime però questa volta ho una buona motivazione. Netflix, al tempo, pubblicò l’anime qualche mese dopo aver pubblicato il live action quindi vi giuro, questa volta non è colpa mia.

Uno degli elementi principali che ho adorato alla follia è l’atmosfera di fantascienza e l’elemento crime story alla CSI che si fondono dando vita a Erased. Inizialmente scelsi di vedere questa serie perché “conoscevo” Yūki Furukawa, l’attore principale, grazie ad altre serie tv in cui avevo particolarmente apprezzato le sue doti recitative.

Inoltre c’era l’elemento mistery/giallo che mi attirava molto, quindi dai, la presenza dell’attore era abbastanza secondaria. Ora però preparatevi perché vi illustrerò altri motivi per cui dovreste assolutamente guardare questa. Prendete del cibo e mettete da parte il vostro disprezzo per i sottotitoli: un po’ di sana lettura fa bene.

Trama pungente: Sherlock Holmes a mandorla

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Uno degli elementi che mi ha permesso di rimanere letteralmente appiccicata davanti alla televisione è la trama. Credo sia una delle più complete ed interessanti che abbia mai visto, è colma di mistero e colpi di scena e fino alla fine non si sa chi sia il colpevole.

L’atmosfera è pesante, specialmente quando Satoru viene trasportato dal Revival nel periodo della sua infanzia. In queste scene in particolare ho adorato le doti recitative di Reo Uchikawa, il piccolo Satoru. È stato illuminante e allo stesso tempo quasi divertente, perché in quelle scene ambientate nel passato sembra quasi di vedere Detective Conan all’opera.

Con il passare delle puntate infatti vi renderete conto che al piccolo Satoru non sfugge nessun dettaglio e riesce ad affrontare la situazione a sangue freddo. Un vero e proprio Sherlock Holmes con gli occhi a mandorla.

L’unico difetto di questa serie tv è la durata. Io personalmente sono abituata a serie lunghissime, composte da 16 episodi da un’ora e mezza l’uno. Qui, invece, ci sono solo 12 episodi da mezz’ora l’uno. Nonostante la breve durata però, a Erased non manca nulla.

Tutto si svolge perfettamente, senza lasciare alcun punto di domanda fastidioso. Dubiteremo di tutto e tutti e non sarà semplice individuare il rapitore di turno.

Io lo ammetto: l’ho capito solo quando me l’hanno praticamente detto verso la fine. Spero che voi siate un po’ più svegli di me e riusciate a scovare prima il colpevole.

Erased: perché dovreste guardarla?

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Più passa il tempo, più mi rendo conto che i prodotti asiatici in generale sono tutti unici nel loro genere e meritano decisamente più visibilità. Probabilmente potrei essere di parte in quanto fanatica delle serie asiatiche ma facciamo un esperimento: guardate questa serie e poi ne riparleremo.

Sono certa che ve ne innamorerete e farete di tutto per trovare altri prodotti simili.

Erased possiede una trama davvero ben sviluppata, caratterizzata da un ottimo mix di fantascienza, giallo e mistery che funziona alla perfezione. Quasi ogni episodio, sebbene siano corti, è caratterizzato da qualche colpo di scena interessante e sorprendente.

Oltretutto non manca quella lieve ma pungente sensazione di angoscia che ci pervade per tutta la durata della serie, o almeno quando le cose iniziano a farsi più taglienti.

Nel corso di questi pochi episodi, ci troviamo davanti dei personaggi profondi e ben caratterizzati che affrontano una crescita interiore davvero meravigliosa.

Inoltre, come avete potuto capire, la serie ci mostra sia il passato che il presente: molto bene, questo spaccato tra oggi e ieri è stato sviluppato egregiamente e ci mostra nei minimi dettagli situazioni che ci permetteranno di comprendere, poi, alcuni personaggi.

Infine, ma non meno importante, il messaggio. Ogni episodio ci offre un dettaglio che, al termine della serie, si tramuterà in una specie di messaggio davvero importante. La serie però offre diversi punti di vista quindi credo che questi dettagli siano differenti per ogni persona. Questo però è davvero meraviglioso.

Prima di lasciarvi andare su Netflix a guardare la serie, vorrei darvi un piccolo consiglio. Fate come me, vedete prima il live action e poi, se siete curiosi, l’anime. Da quanto sono riuscita a capire girando sul web, il live action è molto più fedele al manga di quanto lo sia l’anime.

Cosa ci fate ancora qui? Correte su Netflix e lanciatevi nel mondo del Revival insieme a Satoru.

 


Veronica Ronnie Lorenzini

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Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.
                   










 
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