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Intelligenza Artificiale: pericolo o grande vantaggio?

Dietro al termine Intelligenza Artificiale si nascondono tanti dubbi ed incertezze, che spesso si manifestano in timori riguardo al possibile ruolo che l'AI potrebbe andare a rivestire in futuro. I più preoccupati sembrano essere i lavoratori che, a pari passo con il continuo sviluppo delle tecnologie in ambito lavorativo, vedono il rischio di perdere il proprio impiego.

Alla base dell'AI vi è l'idea di ridurre la mole di lavoro del singolo individuo e fornire a quest'ultimo un supporto, aiutandolo a prendere decisioni. Il suo livello, inoltre, attualmente non consente all'AI di effettuare scelte in autonomia, o di andare a sostituire gli esseri umani in ambiti creativi o di interazione fisica con clienti.

Nell'ottica delle aziende l'Intelligenza Artificiale rappresenta non solo un modo per semplificare i processi e affiancare l'uomo quotidianamente, ma anche per ridurre i tempi necessari a portare a termine ogni compito utile. Il suo sviluppo e progresso continuo, quindi, andrà sicuramente ad eliminare determinati impieghi, ma sarà anche in grado di crearne di completamente nuovi.

L'AI sarà utile soprattutto in quei campi in cui la routine rischia di "annoiare" il lavoratore, perché potrà liberarlo dalle parti più ripetitive, permettendogli così di dedicarsi ad attività più appaganti e muoversi verso ruoli più significativi. Il suo ruolo sarà evidente anche nell'organizzazione: essa permetterà infatti agli impiegati di organizzarsi meglio, riducendo i fattori di stress, migliorando la produttività e la soddisfazione lavorativa complessiva.

Attualmente abbiamo già a che fare con alcuni esempi di Intelligenza Artificiale, ma che non sono in grado di rispondere alle nostre necessità: un esempio sono i risponditori automatici spesso utilizzati da call center e aziende. Questi, invece che essere d'aiuto, finiscono per irritare la persona all'altro capo del filo, e per non risolvere i problemi alla base della telefonata. Proprio per questi motivi l'utilità dell'AI non sarà limitata soltanto a lavoratori. Alla base del suo progresso vi è infatti l'idea di soddisfare al 100% il cliente che, oltre ad avere a che fare con automatismi più efficienti e utili, verrà successivamente servito da impiegati più sereni e soddisfatti.

I benefici non terminerebbero qui né per i clienti né per i lavoratori perché l'AI, oltre a velocizzare i normali processi aziendali, potrebbe anche essere in grado di identificare e risolvere le criticità, evitando così agli impiegati inutili corse in ufficio al di fuori dell'orario di lavoro.

Queste considerazioni, firmate dall'azienda di produzione di applicazioni dedicate al lavoro ServiceNow, spingono a riflettere sul reale impatto dell'Intelligenza Artificiale. Per avere maggiori certezze, però, bisognerà attendere il suo sviluppo e rimanere sempre pronti ad agire di conseguenza.

Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.

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